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IL
VIAGGIO DELL'UOMO E DELLA CHIESA VERSO DIO
L'UOMO VUOLE GESTIRE, MA UNA VOLTA ERA LO SPIRITO SANTO A
GUIDARCI - 3
(renzo
ronca -
Tratto e aggiornato da
ES2 -
11-2-10)
Il sovraccaricare di
significato una frase della Scrittura
sembra niente ma poi su quella si costruisce pericolosamente come un palazzo nel
vuoto; così dal piccolo squilibrio nasce una grande frattura. E' come una
piccola radice di un albero, che entra in una crepa del muro, per quanto il muro
possa essere solido, prima o poi lo fa crollare. Infatti se un uomo si trova in
trasgressione, di fatto e' un poco più lontano dalla presenza di Dio, avendo
commesso un atto contro la Sua volontà. Questa "piccola" lontananza, se non
risolta subito, produce un allontanamento anche dalla grazia: cioè l'uomo si
allontana dalla protezione di Dio.
Dunque lo Spirito Santo
che doveva guidare i cristiani, la Chiesa nella verità, e' stato offuscato,
represso; a volte sostituito. Ma se "sulla cattedra di Mose'"
siedono anche oggi persone ipocrite che amano solo esibire se stesse e difendere
un potere vuoto, allora che cosa sono oggi le chiese che dicono tutte di essere
guidate dallo stesso Spirito di Dio?
Per capire il concetto
di "Chiesa" bisogna allora ripartire da zero: dimenticarci di queste
brutte organizzazioni umane che chiamiamo erroneamente chiese; occorre ritornare
indietro nel tempo, cercare, per quanto ci sarà possibile, di capire quali
potevano essere le parole e le intenzioni di Gesù.
Egli intendeva parlare
di Chiesa come di un rimanente di fedeli sulla terra, che con la potenza del suo
Spirito avrebbe protetto, radunato e guidato fino al suo ritorno, quando
finalmente l'avrebbe preso definitivamente con sé, come una sposa.
E' sproporzionata l'importanza dell'uomo per la costruzione e il mantenimento
delle chiese come strutture fisiche, o come associazioni o come organizzazioni
politiche ; scopo dell'uomo che crede in Cristo e' divenire cristiano, cioè
credere in Gesù, fare la sua volontà e restargli fedele; non solo costituire una
denominazione.
Il fatto che l'uomo sia nella
Chiesa di Cristo e' la logica conseguenza del suo essere cristiano; non e' la
sua aspirazione diretta.
Infatti nel momento che
crediamo, preghiamo, operiamo ed aspettiamo nel nome di Gesù, allora siamo
cristiani e siamo Chiesa, ovvero parte dell'insieme di Cristo, del suo Corpo,
del disegno di Dio per la salvezza di chi avrà mantenuto la fede; parte di
questo rimanente messianico che e' appunto la Chiesa sulla terra che cammina nel
deserto, che viaggia nel tempo alla ricerca della terra promessa in una
purificazione continua.
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Questo è infatti il senso del decalogo: l'accordo, il patto, che unisce
Dio e l'uomo e li vincola per libera scelta in una mutua fedeltà La
presenza di Dio è garanzia di protezione e di benessere. La sua assenza
(rottura del "contratto" d'amore, di fedeltà) espone l'uomo al mondo,
privo di protezione divina.
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