Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

LA LIBERA SCELTA TRA DIO E NON DIO DETERMINA CHI SIAMO - “…scegli dunque la vita…” - di Renzo Ronca - 12-2-16- h. 9,15 - (Livello  5 su 5) 

 

 

 

 

  

(segue)

 

Nella precedente fig.7

 

 

abbiamo mostrato due figure schematiche di uomini; li abbiamo disegnati separati per far capire bene, ma noi non siamo separati, viviamo queste forze all’interno dello stesso corpo, quindi pensiamoci come  la fig 6 seguente…

 

 

 

 

 

 

 

 

Fig.6

… dove si vede un uomo che ha in se stesso le due attrazioni “…con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato.” (Romani 7:25b)

 

 

Ora la fig.6 ci mostra lo schema di un uomo ancora immobile, che non ha ancora fatto alcuna scelta. In questo teorico esempio l’uomo risente delle due attrazioni: verso l’alto e verso il basso, però sta fermo. E’ come se il suo ipotetico baricentro fosse collocato tra le due forze come nella fig.8…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fig.8

 

… dove si vede un quadratino giallo, che indica appunto l’ipotetico baricentro in equilibrio tra le due forze contrastanti. Un uomo immobile che sente entrambe le attrazioni ma ancora non ha scelto nessuna delle due.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adesso stiamo attenti perché in base a questa scelta noi definiamo chi siamo. Vi ricordate le domande esistenziali che l'uomo prima o poi si pone? "Chi siamo? da dove veniamo? Dove stiamo andando?" Ebbene alla prima di queste possiamo finalmente tentare di dare una risposta sulla base della nostra scelta. Nella Sua infinta sapienza Dio ci ha messo davanti una libera scelta: possiamo seguire Dio, oppure il mondo (che è sotto l’influsso di Satana, “principe di qs mondo” Giov. 14:10).

 

 Noi dunque chi siamo? Non siamo il male, non siamo il bene (anche se per ora entrambi sono in noi), siamo un essere in via di formazione che ha una propria volontà per scegliere la sua configurazione e determinare il suo destino,  che ha davanti a sé la possibilità di vivere in un modo o in un altro modo.

Sarà questa fondamentale scelta che determinerà chi davvero siamo: un individuo conosciuto da Dio con un nome una identità una vita eterna, oppure solo polvere.

 

Molti si illudono di poter evitare ogni scelta, ma chi non sceglie, per il fatto stesso che comunque vive nel mondo terreno, si troverà comunque a vivere in un modo o in un altro, accettando o meno certi compromessi, dunque anche se pensa di non scegliere, saranno le sue azioni a mostrare da che parte sta. Inoltre se proprio vogliamo essere molto chiari anche biblicamente, l'uomo nasce nel peccato per cui se rimane come sta, senza tornare a Dio, morirà nel suo peccato (1).

 

Non è una scelta da poco e non è esagerato l’aver detto che da questa scelta determiniamo il nostro destino, infatti dice:

15 Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; 16 perciò oggi io ti comando di amare l'Eterno, il tuo DIO, di camminare nelle sue vie, di osservare i suoi comandamenti, i suoi statuti e i suoi decreti, affinché tu viva e ti moltiplichi; e l'Eterno, il tuo DIO, ti benedirà nel paese che stai per andare ad occupare. 17 Ma se il tuo cuore si volge altrove, e se tu non ubbidisci e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, 18 io vi dichiaro oggi che certamente perirete, che non prolungherete i vostri giorni nel paese, che state per entrare ad occupare, attraversando il Giordano. (Deuter. 30:15-18)

 

Dio ci ama e vuole salvarci da una morte certa (se ci allontaniamo da Lui) presentandoci chiaramente la vita (se seguiamo la strada che ci indica) o la morte (se restiamo lontani). A noi la scelta. Tutta la Scrittura è un invito a tornare a Dio, affinché noi ci rendiamo conto che solo con Lui abbiamo speranza.

“Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché possa vivere, tu e i tuoi discendenti” (Deuteronomio 30:19)

 

La vita e la morte non dipendono da condanne arbitrarie o premi per bravura, ma da una semplice libera scelta basata solo sulla fiducia di una parola: Dio ci dice così e così… ci crediamo? Se si seguiamolo, se no lasciamolo.

 

La libera scelta è nostra, ma Il resto, le conseguenze di questa scelta, sono come se fossero preordinate.

…Camminate secondo lo Spirito e non adempirete i desideri della carne, la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito, e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; e queste cose sono opposte l'una all'altra…. (Gal 5:16-17)

 

Ma che succede all’interno dell’uomo quando manifesta consapevolmente la sua scelta?

(continua)

 

 

NOTE

(1) A causa della disubbidienza del primo uomo nasciamo tutti nel peccato (pecc. originale) e solo chi accoglie l'intervento di Cristo potrà salvarsi: "Ecco, io sono stato formato nell'iniquità, e mia madre mi ha concepito nel peccato" (Salmi 51:5); “per mezzo d’un sol uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v’è entrata la morte, e in questo modo la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato” (Rom. 5:12);  "Riguardo al dono, non è avvenuto come per quell'uno che ha peccato, perché il giudizio produsse la condanna da una sola trasgressione, ma la grazia produsse la giustificazione da molte trasgressioni. Infatti, se per la trasgressione di quell'uno solo la morte ha regnato a causa di quell'uno, molto di più coloro che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell'uno, che è Gesù Cristo. Per cui, come per una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure con un solo atto di giustizia la grazia si è estesa a tutti gli uomini in giustificazione di vita. (Romani 5:16-18)

 

 

 

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