|
|
PERCHÉ PROPRIO LA BIBBIA? Di Renzo Ronca – 22-11-11
Un monaco cattolico agostiniano, Lutero, quando il cristianesimo viveva una fase molto confusa e corrotta si mise seriamente a riflettere e intorno al 1517 tirò fuori cinque principi essenziali su cui ancora oggi si fonda la Riforma protestante:
Queste espressioni possono essere raggruppate in questo modo: "Fondati sulla sola Scrittura, affermiamo che la giustificazione è per sola grazia, attraverso la sola fede, a causa di Cristo soltanto, e tutto alla sola gloria di Dio"[1]
Occupiamoci qui del primo punto: la sola Bibbia, ed estendiamolo. Per il cristiano la fede deve avere come base la sola Bibbia, senza aggiunte. Fu necessario allora, come oggi, ripartire dall’essenziale, dalla base della fede, perché il cattolicesimo di allora (e buona parte del cristianesimo di oggi) volendo gestire le cose di Dio, era andata oltre e sopra gli insegnamenti di Dio stesso.
Ecco una sintetica differenza su questo argomento tra cattolicesimo e protestantesimo che abbiamo trovato in rete: "È la Bibbia la sola, irrevocabile autorità attualmente? Alcuni mettono in questione se l'autorità irrevocabile di Dio sia esercitata attraverso un Libro o una Chiesa. Costoro fanno il seguente ragionamento: "La Bibbia non è stata data dalla Chiesa? Non è stata la Chiesa custode della Bibbia? E non deve avere la Chiesa la priorità sulla Bibbia?". La risposta a queste domande è un categorico "No!". La Chiesa non ha dato la Bibbia: Dio l'ha data. Dio ha dato la Bibbia per mezzo di individui, non per mezzo della Chiesa costituita né per mezzo di un concilio ecclesiastico. Il problema dell'autorità spirituale è molto urgente; per i cristiani tale autorità è nella Bibbia, per loro la Bibbia è la "Corte Suprema" oltre la quale non c'è appello. È sempre Dio che parla ed il credente ripone la sua fiducia nella Parola di Dio. La differenza di posizione tra gli Evangelici ed i Cattolici Romani non è dovuta ad una controversia sull'ispirazione e sull'autorità della Parola. Il disaccordo sopraggiunge quando i Cattolici Romani affermano che la loro chiesa ha il diritto esclusivo ed irrevocabile dell'interpretazione della Bibbia. Noi crediamo che la Bibbia e solo la Bibbia è Parola di Dio e che la tradizione, come disse Gesù, non ha alcun valore (riguardo alla tradizione, si veda questo studio). La Scrittura è interamente da Dio; la Bibbia è Dio che parla nell'uomo, è Dio che parla per mezzo dell'uomo, ed è Dio che parla come uomo".[2]
Molti dicono: "ma esistono tanti altri testi religiosi di tante religioni, questi testi anche antecedenti alla Bibbia, hanno a volte delle somiglianze nella creazione, nella salvezza di qualcuno come Mosè, ecc, chi mi assicura che la Bibbia sia quella giusta?"
Cominciamo da un’ipotesi leggera sul perché di tanti testi (che forse farà rabbrividire i biblisti) ma che non scarterei del tutto: Dio non potrebbe aver parlato anche ad altri popoli? Magari ha provato a chiamare anche altri, non possiamo escluderlo. Solo Abramo però ebbe fede in Lui. Tutte le creature sono state libere poi di credere o non credere, mantenere o meno certe rivelazioni. Alcuni di quei testi nelle religioni primitive dunque non è detto che siano alternative alla Bibbia, ma forse solo tentativi di Dio di arrivare all’uomo nelle sue diversità di razze e di epoche, giunti fino a noi in modo grezzo. Può darsi che solo gli Ebrei abbiano ascoltato e mantenuto le leggi con tanta esattezza; da qui il motivo della loro “elezione” come popolo. (vedi anche Perché Dio ha scelto Israele )
Proseguiamo con un ragionamento un po’ più complesso: La Bibbia tra l’altro ci parla di altri esseri celesti, spirituali, diversi da noi. Tra questi viene introdotta la figura di Satana. Spero di poter riprendere più avanti la trattazione di Satana in maniera più specifica, ma intanto, già adesso, solo per seguire questo ragionamento, facciamo conto che esista davvero la sua volontà “anti-Bibbia”. Il perché sia “anti-Bibbia” mi pare ovvio: nella Bibbia solamente è rivelata la sua esistenza i suoi scopi ed il modo di combatterlo. Questo non può certo far piacere a chi agisce nell’ombra per non farsi scoprire, perché la sua efficacia contro l’uomo si basa proprio sul convincimento della sua non esistenza. Allora cosa fa questa creatura per impedire che venga fuori la verità? Non può cancellare direttamente la Bibbia, non gli è concesso perché non è Dio, ma può agire attorno ad essa in diversi modi: 1) Con l’inflazione: Più “false bibbie” ci sono, più sono simili è meglio è per l’ingannatore, in quanto la Bibbia vera, viene a banalizzarsi in mezzo a tante altre copie simili. Alla fine uno vedendo tanti scritti simili per forza dice “vabbé una vale l’altra, tanto Dio è Dio di tutti”. Ma non è così perché l’ingannatore è maestro nel confondere le mezze verità. 2) Con l’idolatria della Bibbia stessa: Dove non si arriva con l’inflazione si arriva con il suo eccesso opposto: l’ingannatore non solo ti dice che la Bibbia è giusta, ma la eleva al di sopra di Dio stesso e fa in modo che tu, credente, ne faccia una specie di idolo, da trattarla con tanta sacralità da metterla come dietro una bacheca di cristallo per essere adorata. Da qui vengono poi fuori le interpretazioni esageratamente letterali, che finiscono per dividere la Chiesa. In pratica la Scrittura diventa qui come una espressione quasi magica in se stessa. 3) Con l’intellettualismo razionale: E’ il contrario del punto 2. “Non vuoi essere troppo letterale? Bene allora devi interpretare tutto quanto! La creazione? un mito; le opere di Gesù? qualche esagerazione qua e là… Giuda? Beh anche lui in fondo è stato utile… il male si contrappone al bene, il male è utile per far risaltare il bene… giudizio di Dio? Ma su.. non possiamo credere che giudichi davvero tutti, è stato scritto così per i popoli ignoranti, se Dio è amore deve per forza perdonare tutti alla fine, no? Satana? Ma via… Non possiamo credere che il male venga ancora personificato come al tempo delle streghe.. siamo nel 2011 ragazzi!” Come vedete alla fine si ritorna al punto 1 e si finisce per tenere la Bibbia su uno scaffale accanto alle opere di Confucio, Krishnamurti e la raccolta “La pace nel mondo”.
Ma al di là di tanti ragionamenti, sappiamo che Gesù fa riferimento continuo alla Scrittura biblica che non ha mai contraddetto, anzi ha l’ha adempiuta in ogni più piccola parte. Per noi cristiani Gesù è un esempio da imitare e il suo comportamento ci dovrebbe essere sufficiente per confermare la sola Bibbia come riferimento e modello.
Vi metto comunque qualche altro punto importante:
“Un elemento centrale che rende la Bibbia unica e mostra la sua provenienza soprannaturale sono le profezie in essa contenute. Infatti nella Bibbia troviamo circa 2500 profezie; ben 2000 di esse si sono già adempiute, e le rimanenti 500 riguardano il futuro. Dio ha voluto dichiarare all’uomo le cose prima che accadessero in modo tale da permettergli di distinguere la voce di Dio da quella dei falsi.” “La Bibbia non presenta solo profezie adempiute o belle promesse, la Bibbia e la Parola stessa di Dio, e come tale ha una caratteristica che la rende UNICA, la Bibbia trasforma le persone e permette a chiunque avvicina a lei in modo aperto di conoscere Dio.”[3]
Ho sperimentato (“sperimentare” è diverso da “capire”) che l’attività salvifica di Gesù Risorto, tramite lo Spirito Santo, ci mette nella giusta relazione con Dio padre tramite la Bibbia. A Dio piace, tramite la Bibbia, aprirsi gradatamente alla nostra comprensione, elevando tale comprensione. Questa elevazione Dio la produce con una trasformazione personale (diversa per ognuno di noi in quanto a velocità contenuti e intensità) operata dallo Spirito Santo, sempre per mezzo degli insegnamenti delle Scritture bibliche.
Certo il Signore può servirsi di tutto, per il nostro bene, anche di scritture di tutti i generi, ma vedrete che poi alla fine vi riporterà sempre alla Bibbia, perché è il percorso più diretto e più facile per conoscere Dio e noi stessi. Oltre al nostro futuro. Evitiamo mormorii e suggerimenti al Signore. Saprà Lui come fare no? Proviamo a seguirLo meditando ogni giorno la Sua Parola e capiremo perché non a caso ha scelto la Bibbia per dirci quanto è bene sapere.
Cari amici accettare la Bibbia non è una semplice opinione, ma è anche il frutto di una cammino consapevole e sperimentabile, diverso per ognuno di noi. E’ soprattutto una scelta. La fede è appunto una scelta. La fede non è basata sulle prove se non si chiamerebbe fede. Dunque chi si sente attratto da Dio la legga perché Lui ce lo dice; e la segua con intelligenza e rispetto. Chi invece vuole prima delle prove, sappia che Dio non ci deve nulla. Ci offre una possibilità di salvezza e la vita eterna. Se la vuoi seguire seguila, se non la vuoi seguire lascia stare. Dio non ha mai obbligato nessuno.
Correlazioni:
-LA MENTE, LA FEDE, LA BIBBIA... COME FARE (RR)
-RIMANEGGIAMENTI DEL TESTO BIBLICO? (RR)-COME CONCILIARE IL DIO A VOLTE SANGUINARIO DEL VECCHIO TESTAMENTO CON IL CRISTO CHE DONA LA SUA VITA PER AMARCI? (AG)-La verità: un insegnamento "in movimento" (RR)-Perché Dio ha scelto Israele (prof. SR)
-Gli israeliti sono il "popolo eletto”; ma perché? (AC e DM)
Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Cinque_sola Tratto da http://camcris.altervista.org/ispirazione.html (utili per comprendere anche origini, suddivisione, scopi della Bibbia e ispirazione delle Scritture. Utili anche le varie correlazioni in fondo)
|
|