Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

PRIMO MINUTO: GLI ALTRI 30 SECONDI

(vedi schema essenziale dei 5 minuti al giorno per "rallentare il mondo")

Ci rendiamo conto che nel raccoglimento iniziale di questi piccoli minuti si apre una finestra  nell'eternità

di Renzo Ronca - 16-11-12 - (Livello 5 su 5)

 

[imm da lavoretti.net]

 

Dopo gli approfondimenti precedenti, torniamo al nostro rallentare “la caduta nello scivolo” della vita quotidiana. (1)

Eravamo ai primi 30 secondi. I più importanti di tutti, quelli in cui uno decide la direzione della sua vita. In una manciata di secondi si decide tra vita e morte. Sembra incredibile eppure le decisioni fondamentali sono sempre questioni di attimi, anche se quasi sempre prima c’è un grande lavoro inconscio. (2)

Diamo per scontato allora che abbiamo deciso di voltare le spalle alla mondanità, al deserto del mondo, e di avviarci verso l’incontro con il nostro Dio. Ci sono voluti 30 secondi per deciderlo, mezzo minuto, non è poco. Ma come abbiamo detto, se siamo qui è perché il nostro cuore era stato già conosciuto da Dio (3) e seppure non lo sappiamo, anela ritrovare “Gesù, dolce calma”, come dicono le parole di un cantico.

Deciderlo non significa solo pensarlo, ma anche incamminarsi fattivamente dal deserto del mondo verso il santuario. Nel nostro caso significa staccare il telefono la TV ecc e andare verso un tavolo pulito in un ambiente riservato e tranquillo…

 

Il seguente mezzo minuto:

Abbiamo detto “Più vi distaccate da ciò che è fuori e più scoprite che il cortile è in realtà uno spazio immenso come il cielo dove si intravedono già piccole luci come le stelle…” (4)

Riflettete su una cosa: se abbiamo chiamato “mondanità” il “deserto”, allora entrare nel luogo di Dio significa fare una conversione nel nostro cammino; conversione significa tornare indietro da ciò che si sta facendo.  Vi prego di capirlo bene. Se uno improvvisamente decide di credere in Dio, ma continua a fare le cose di prima, allora la sua è una conversione solo teorica.

Nello studio sul santuario (5) abbiamo visto che il credente lasciava il suo accampamento ed entrava nel cortile del santuario.

Noi pure adesso stiamo entrando nel cortile, un luogo “santo” cioè purificato, distaccato dal mondo; “santo” perché lì è presente “la santità di Dio”. Ma che significa questo cortile? Cos’è questo nostro luogo di spiritualità staccata dal mondo?

Lo so che è difficile da capire perché stiamo parlando di un Dio che in fondo non conosciamo se non in Cristo Gesù; tuttavia pensiamo a questo spazio in cui entriamo non solo ad uno spazio, ma anche e soprattutto come a un tempo particolare.

Che poi sia l’uomo che si avvicina all’eternità di Dio e vi entra, oppure che sia Dio che “entra” nel nostro tempo dall’eternità, è una questione di prospettive che ora non esamineremo. E’ bene comunque sapere che siamo di fronte a concetti molto elevati e vasti, che probabilmente non comprenderemo del tutto.  Un Dio che manifesta Se stesso, la gloria di Se stesso in una piccola stanza del tabernacolo. La Potenza Creatrice dell’universo che si rende presente nella storia dell’uomo, nella liberazione dell’uomo, nella guida dell’uomo. E l’uomo, dopo una serie di passaggi, viene trasformato e reso in grado di percepire Dio! E la storia di Cristo, già disegnata in questo santuario, in questo cortile…. E noi adesso che nella riservatezza della stanza della nostra casa, ci accingiamo a ripercorrere rapidamente questo percorso! Noi ci stiamo avvicinando al Dio vivo! Pensateci!

Questi interrogativi e queste considerazioni mettono subito a dura prova la nostra intelligenza e la nostra fede. Risposte non ne abbiamo di fronte al gratuito amore di Dio verso di noi, tuttavia una cosa è certa: pure se apparentemente “entriamo” in un ambiente riservato, in un piccolo spazio di tempo di pochi minuti, in realtà ci accorgiamo che stiamo “uscendo” verso gli spazi infiniti. Non stiamo passando da un luogo grande ad uno piccolo e ristretto, ma avvertiamo che nella spiritualità di Dio è esattamente il contrario: stiamo passando da un luogo piccolo e limitato (come la nostra vita, il nostro piccolo mondo, la nostra piccola terra) ad un luogo immenso, dove “abita” quel Dio di cui abbiamo sempre sentito parlare. L’eternità si rende accessibile, per i meriti di Cristo Gesù, per mezzo dell’opera dello Spirito Santo.

In questo mezzo minuto allora rimaniamo con questa meraviglia nel cuore che genera timore e profondo rispetto. Senza parole. Rendiamoci conto di Chi abbiamo davanti, rendiamoci conto nella casa di Chi stiamo per entrare.

(continua)

 

NOTE

(1) vedi Dobbiamo arrestare la nostra scivolata inconsapevole

(2) Per chi avesse intenzione di studiare più a fondo come matura  il seme della nuova nascita nella nostra coscienza verso l’espansione spirituale,  consiglio il ns fascicolo in pdf: LA MERAVIGLIOSA NUOVA NASCITA NELLA SPIRITUALITA’ CRISTIANA E’ piuttosto impegnativo, ma leggendolo un po’ per volta, senza fretta, penso potrebbe essere utile per aprire la mente.

(3) La preconoscenza è diversa dalla predestinazione, vedi in ns studio “Predestinazione e preconoscenza” in  http://www.ilritorno.it/studi_bibl/tempo-terr-tdD_3.htm ; oppure tutto il fascicolo in pdf:  IL TEMPO TERRENO E IL TEMPO DI DIO

(4) Vedi la tabella di base in: CINQUE MINUTI AL GIORNO: L’INZIO DELLA LIBERTA’

(5)  Lo studio completo si trova nel dossier: IL PERCORSO DELL’UOMO NEL SANTUARIO DI MOSÈ COME IL CAMMINO DELLA NOSTRA VITA

 

 

 

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