Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

POTERE E CONDIZIONAMENTO TELEVISIVO 

di Renzo Ronca

 [articolo già pubblicato ne “Il Ritorno” n.8-I vers. on line di nov 2000]


 

Fateci caso, quando c’è una rivoluzione, un colpo di stato, insomma un cambiamento rapido e violento di potere, tra i primi obiettivi  c’è sempre il palazzo della televisione. Il motivo è semplice: di solito chi possiede il controllo delle reti ha il controllo della nazione, “il potere”.  Ma cos’è “il potere”? Cosa spinge molti a possederlo tanto da esserne consumati? Ci riferiamo qui non al potere normale di chi ha ricevuto un incarico importante e magari gestisce al sua autorità con saggezza, ma del potere fine a se stesso, come mezzo malefico di superiorità sugli altri.

In realtà non è mai la persona di potere che “possiede” il potere, ma è esattamente il contrario: è la forza infernale che si nasconde dietro la ricerca del potere che “possiede” l’uomo. E’ come una droga insaziabile che “consuma” la sua vittima staccandola dal senso del reale, “succhiandone” la coscienza e la mente fino alla sua morte.

Non a caso è una delle classiche tentazioni-base[1] Lo scopo dello spirito del potere, dietro cui c’è solo il diavolo, è quello di frapporsi tra l’uomo e Dio e di farsi passare per Dio stesso tiranneggiando quanta più gente possibile.

Il potere come idolo e come elemento malefico non è caratteristica solo di governi dittatoriali o dispotici ma anche di quelli democratici; dove c’è la democrazia infatti non è detto ci sia anche la libertà di pensare e di scegliere. Nelle nostre belle società occidentali infatti il potere viene esercitato in maniera diversa, più occulta e ingentilita, ma è sempre lo stesso serpente che si trasforma. Il primo passo di chi lo manifesta è, come abbiamo detto, il possesso dei media. Prendiamo la TV: sarà usata per trasmettere programmi “piatti”, piacevoli, magari attraenti, colorati, con musica ripetitiva dai testi insignificanti, programmi che fanno passare il tempo, ma che rigorosamente impediscono di pensare. Cosa c’è di buono infatti nell’elezione delle miss? Nelle lotte dei cani? Nei giochini davvero idioti del fine settimana? Ed ancora nelle estrazioni di numeri che fanno vincere miliardi ad una sola persona, quando quegli stessi miliardi sarebbero una salvezza per delle “minoranze“ povere e bisognose?[2] 

Altri punti importanti sono la distorsione delle verità e la dipendenza psicologica. Il sistema di informazione televisiva americano, ad esempio, usa dei raffinatissimi sistemi di condizionamento pubblicitario, che se fossero compresi meglio verrebbero senz’altro giudicati pericolosi e messi al bando. Come difenderci allora da queste ipnotiche dissimulazioni? Diventare più umili[3], istruirsi, riflettere a 360 gradi, aprire gli occhi.

Ma i malgoverni, purtroppo, da sempre hanno osteggiato lo sviluppo della scuola pubblica pensante o della cultura in genere, sviluppando invece scuole senza più cultura, o solo per una elite di fortunati (ricchi). Oggi questa tendenza non è evidente come qualche secolo fa; anzi nella maggior parte dei casi (se non tutti) i governi diffondono di se stessi un’immagine positiva, piena di belle parole, contraria a quella che poi realizzano nella pratica (altrimenti chi li voterebbe?). Però i fatti prima o poi si manifestano in contraddizioni evidenti.

Il metodo migliore per non farsi travolgere da questo fiume di sciocchezze è sempre quello di fare delle pause di riflessione nell’ascolto delle notizie, così da pensare di nuovo e con l’uso del pensiero formarsi quindi delle opinioni proprie. 

Tuttavia anche questa accortezza nel riflettere e collegare le contraddizioni può non bastare. C’è un modo, per esempio, di “dire senza dire” che possiamo definire tranquillamente ingannevole, molto difficile da scoprire perché non c’è il tempo per rendercene conto. Sono i sofisticati sistemi di pseudo-informazione o la pseudo-cultura. Questa modalità consiste nel parlare superficialmente di tutti gli argomenti “a ventaglio” per dare l’idea della pienezza, ma nella pratica il non approfondirne nessuno; l’abilità sta nel passare da una cosa all’altra senza dar tempo all’ascoltatore di realizzare. Questa illusoria informazione è camuffata così bene, da dinamici professionisti  diabolicamente preparati e malignamente ingentiliti, che poi alla fine, noi ascoltatori siamo persino contenti di diventare sempre meno liberi e sempre più ignoranti. Esempi più chiari? Prendete quelle trasmissioni di argomenti davvero interessanti come “Esiste l’al di là?” “Chi sono gli angeli?” “Chi sono gli UFO?” “Com’è l’assistenza sociale in Italia?” “Siamo razzisti?” “Ci sono i miracoli?” Ebbene vedrete dei conduttori “rampanti” che pongono a raffica domande mozzafiato a diversi esperti e…. basta. E’ finito. Non c’è il seguito.  Gli “esperti” hanno pochi secondi per rispondere prima che gli tolgano il microfono dalla bocca e chiaramente non possono rispondere in maniera esauriente; così si passa ad un’altra domanda in maniera sbrigativa e così via. Capite? Abituati alle notizie “sparate” a mitraglia dai telegiornali, abituati a non assimilare, abbiamo avuto l’illusione di aver parlato di tutto, ma in realtà non si è parlato di niente. E’ mancato il momento della riflessione. Come vedere una bella tavola imbandita, sentirne il profumo e non mangiare nulla.

Voi fate mai questi momenti di riflessione mentre ascoltate la TV? Guardate che sono davvero necessarie! Vi vorrei far riflettere ancora su certe “abilità di potere”: prendiamo degli stinti primari quali la sopravvivenza, il sesso, il mangiare, il divertimento…. ebbene un abile venditore sa come servirsi di questi istinti per attrarvi e per vendere i suoi prodotti. Quale uomo non rimarrebbe colpito dalla classica donna nuda che gli compare all’improvviso in primo piano? Se poi accanto a lei c’è un gelato, è ovvio che quel gelato, “per inerzia” viene ad essere trascinato nell’immagine che si fissa nella mente di chi guarda!

Ma oggi si va oltre. Troppo, secondo me. Il vivere occidentale è fatto di stress, di repressioni che hanno bisogno di uno scarico. Internet spesso, chiamando “libertà” lo sfrenato uso del mezzo visivo, favorisce (in senso negativo) questo scarico e le nostre perversioni. Fece scandalo, non molti mesi fa, la donna che si poteva vedere nella sua casa a qualsiasi ora del giorno e della notte; quando mangiava, andava al bagno, riceveva ospiti… Naturalmente tutta l’opinione pubblica ha disapprovato questo uso immorale; così come ha giudicato male i collegamenti con telecamere nascoste nei luoghi pubblici, dove addirittura anche uno di voi poteva essere spiato…. Bene. Spiegatemi, se quella era la morale comune di “ieri”, come ha fatto “Grande fratello” oggi a diventare così popolare? Trasmissioni come questa, importate dall’America e dall’Inghilterra, sono davvero pericolose (e un tantino perverse). Fino a che punto deve essere coinvolgente una storia? Dove finisce la storia ed inizia il “voyeurismo”[4] nell’osservare due che si fanno la doccia? E fino a che punto è una storia quella che ti crea un condizionamento tale da accendere la TV a tutte le ore del giorno e della notte?[5] Vi sembra una bella cosa questo ambiguo collegamento? Questo “scavare” ed inserirsi nelle disordinate passioni dell’uomo-immagine che può portare di buono? Pensateci. Il vostro “potere” di votare per questo o quel concorrente è una presa in giro: voi votate sulla base di sondaggi che sanno già prima cosa voterete; ed usate dei numeri telefonici che portano soldi allo stesso gruppo che gestisce la trasmissione (e voi). Secondo me dunque tutto questo porta semplicemente più potere (e più soldi) nelle mani di chi già lo detiene, e meno libertà nella nostra mente.

Accettate ora, se volete, la mia amichevole provocazione e provate qui, adesso, a fare la vostra pausa di riflessione.

 

 

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[1] Luca 4:6-7 “E il diavolo gli disse: «Io ti darò tutto il potere di questi regni e la loro gloria, perché essa mi è stata data nelle mani e io la do a chi voglio.Se dunque tu prostrandoti mi adori, sarà tutta tua».

[2] Che siano “minoranze” lo diciamo noi nazioni “ricche” per tacitare la nostra coscienza, in realtà gli strati poveri sono la stragrande maggioranza del mondo. Pensate al vincitore di una lotteria che intasca svariati miliardi: ambientatelo in Africa, negli ospedali tenuti in piedi da coraggiosi missionari senza una lira…o nei paesi dell’Est, o in Sud america o senza andare lontano, nel nostro sud dove non è vecchia la notizia di chi si dà fuoco per mancanza di lavoro!

[3] E’ tipico dell’uomo sciocco e superbo non ammetter mai i propri limiti o i propri difetti (tutti ne abbiamo). La società occidentale soprattutto quella americana esaspera questo falso senso di superiorità individuale per motivi di sopravvivenza e di opportunismo lavorativo, ma le conseguenze di un atteggiamento troppo sicuro di sé, sono spesso proprio un’estrema debolezza interiore, perché la persona non sente la necessità di istruirsi né di ascoltare l’altro.

[4] Il morboso desiderio di guardare scene ed atti a sfondo sessuale

[5] Ho letto che nel canale privato di questa “trasmissione”, che è in onda quasi sempre (l’abbonamento extra che si compra a parte) le persone hanno la possibilità di vedere e sentire tutto in tutte le stanze della casa, a scelta, dividendo lo schermo in diversi schermi più piccoli ed ingrandendolo poi a piacimento quello scelto. Passi per le corse delle auto dove uno può scegliere il box, il rettilineo, la macchina in testa o quella che la insegue… ma in questo caso si entra nel sentimento, nella psiche, si demolisce la privacy, si normalizza virtualmente un “vizio” malcelato che poi diverrà consuetudine reale…  [purtroppo la fonte della notizia trovata in internet nel 2000, cioè all’epoca della compilazione dell’articolo, è andata perduta. ndr]

 

 

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