Il nome del superbo insolente è: beffardo; egli fa ogni cosa con furore di superbia (Proverbi 21:24 NR)

Il superbo arrogante è il “beffardo” (NR) cioè colui che si fa beffe degli altri, che li deride; è lo “schernitore” (ND), è lo “Spavaldo” (CEI), lo “sconsiderato” (TILC).  Pensiamo al tipo di comicità che va molto di moda oggi: ridicolizzare gli altri. Passi se lo fanno con i politici corrotti, ma lo fanno anche con la gente semplice ed ingenua e nelle situazioni comuni. Dietro le battute c’è la superbia il cinismo, il disprezzo con parole e situazioni volgari e scabrose, e a volte persino la bestemmia. Se noi partecipiamo a questo tipo di comicità non facciamo bene. Dovremmo scansarle, Spesso questi “comici” dai doppi sensi credono di usare la “libertà della satira”, ma sono davvero pochi quelli che lo sanno fare senza volgarità; diffondono invece il linguaggio scurrile offensivo, la dissacrazione, il disprezzo per il prossimo e per Dio stesso. Anche al lavoro quando tutti ridono per un pettegolezzo, una calunnia, un doppio senso, non dovremmo farne parte. Non occorre polemizzare, basta allontanarsi di un passo o due.


Rendere partecipi gli altri delle proprie riflessioni sulla Parola del Signore è bene ed utile. Mandate pure gli scritti a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Oggetto: "Verso del giorno"

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