Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. (Matteo 6:6-7)

La preghiera è un fatto molto personale, intimo, tra l’anima e Dio. Le parole sono relative, si tratta più di uno scambio di passioni, affetti, richieste, consolazioni, gentilezze, timori, protezione, istruzioni, pace, gratitudine, pienezze, carezze dirette al cuore, immagini meravigliose. Ogni persona innamorata riconosce la  voce e le tenerezze del suo amore quando gli sta vicino, anche nei silenzi. E’ così l’anima nostra quando è vicina al Signore. Può sciogliersi nell’amore profondo di una riservatezza gelosa e cara. Anche tu prova ad aprire il cuore in questo spazio senza distrazioni, un luogo  un tempo un linguaggio che solo tu e Dio conoscerete.


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