"Il carceriere si svegliò e, vedute tutte le porte del carcere spalancate, sguainò la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. Ma Paolo gli gridò ad alta voce: «Non farti del male, perché siamo tutti qui»." (Atti 16:27-28) 

Il senso di colpa può ucciderci; questa auto-accusa trae lo spunto da fatti pratici o traumi infantili, ma amplifica la sua forza per la spinta di Satana che vuole lo nostra distruzione, prima spirituale, poi fisica. La voce dello Spirito di Dio però è più forte di ogni inganno: “Non farti alcun male perché non esiste lo sfacelo che vedi; tutto è sano e va bene, il Signore è vicino a te, cosa può accaderti di male?”

R.R.

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