spiriti tra la nebbia

(prosegue da  MOTIVAZIONE DEI FLAGELLI FUTURI, NESSUNA PAURA PER I VERI CREDENTI - ut 284

Una volta compreso come inquadrare una calamità come quella del Covid nel corso del nostro tempo terreno, vediamo di approfondire meglio almeno un altro aspetto di qualcosa di molto difficile da gestire, che potrebbe affiancarsi anche a questa pandemia e procurarci molti guai in futuro.

Non si tratta più di occuparci solo di scompensi ecologici o climatici, di guerre carestie e malattie (tutte cose che comunque continueranno il loro corso), e nemmeno di occuparci adesso del “grande inganno in atto delle parole e dei ragionamenti” (1), bensì di un flagello più subdolo, che riguarda il tormento dell’anima, di cui probabilmente parleremo in maniera abbastanza estesa anche in futuro.

Premetto che questo “fuoco doloroso” che investe le persone proprio nelle loro componenti psicologiche più profonde, sarà maligno prepotente e devastante principalmente per chi è lontano o contrario alla guida dello Spirito Santo. Invece i veri credenti “nati di nuovo” saranno protetti da Dio, ma passeranno lo stesso in queste prove. La differenze è che per i veri credenti si tratterà appunto di “prove sofferte ma utili”, cioè una crescita affinatrice formativa preziosa, come una palestra dove imparare a rafforzare lo spirito e maturare la fede, per gli altri invece si arriverà ad una sorda disperazione ottusa senza luce.

I RIFERIMENTI DELL’APOCALISSE

Dall’Apocalisse abbiamo appreso che l’uomo legato al mondo va sempre più alla deriva lontano da Dio e scambia il bene con il male. L’uomo dei nostri tempi e di quelli prossimi non solo non si avvicina al Signore, ma nella sua arroganza e ribellione andrà proprio contro Dio e bestemmierà sempre più invece di convertirsi. Il bestemmiare è la parte insita nella triade diabolica: Satana, Anticristo e Falso profeta; ed anche le persone controllate dall’ingannatore faranno lo stesso (2).  Si tratta di una direzione mortale per queste persone, morte fisica e spirituale per sempre.

Questo flagello di cui ora inizieremo a parlare, porterà all’interno dell’anima un aggravamento graduale della sofferenza, affinché l’uomo si possa rendere conto che più va avanti senza Dio e più sta male. Qualcuno forse potrà ancora convertirsi ed essere salvato.

Con tutta la cautela e la modestia possibile quando ci si avvicina a profezie non ancora del tutto realizzate, cerchiamo ora di approfondire alcune simbologie dell’apocalisse come abbiamo fatto negli studi ad essa dedicati. Concentriamoci sul simbolo e sull’attività delle cavallette e degli scorpioni nel passo che segue:

Apocalisse 9:1 Poi il quinto angelo suonò la tromba, e io vidi un astro che era caduto dal cielo sulla terra; e a lui fu data la chiave del pozzo dell'abisso. 2 Egli aprì il pozzo dell'abisso e ne salì un fumo, come quello di una grande fornace; il sole e l'aria furono oscurati dal fumo del pozzo. 3 Dal fumo uscirono sulla terra delle cavallette a cui fu dato un potere simile a quello degli scorpioni della terra4 E fu detto loro di non danneggiare l'erba della terra, né alcuna verdura, né alcun albero, ma solo gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte. 5 Fu loro concesso, non di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi; e il tormento che procuravano era simile a quello prodotto dallo scorpione quando punge un uomo. 6 In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; brameranno morire ma la morte fuggirà da loro. 7 L'aspetto delle cavallette era simile a cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano come delle corone d'oro e la loro faccia era come viso d'uomo. 8 Avevano dei capelli come capelli di donne e i loro denti erano come denti di leoni. 9 Il loro torace era simile a una corazza di ferro e il rumore delle loro ali era come quello di carri tirati da molti cavalli che corrono alla battaglia. 10 Avevano code e pungiglioni come quelli degli scorpioni, e nelle code stava il loro potere di danneggiare gli uomini per cinque mesi. 11 Il loro re era l'angelo dell'abisso, il cui nome in ebraico è Abaddon e in greco Apollion.

Secondo la linea interpretativa che noi seguiamo, sappiamo che:

a) Le piaghe specifiche dell’Apocalisse di Giovanni mostrano la “grande tribolazione” nella sua completezza finale, cioè poco tempo prima della guerra di Armaghedon (7^piaga); vale a dire fino a quando quando il Signore tornerà con la Chiesa rapita e i risorti della prima resurrezione, per instaurare il suo regno millennario. Questo significa che nei tempi che precedono di poco la grande tribolazione (quali potrebbero essere i nostri), anche se non abbiamo piaghe a quel livello, non è che non ci siano assolutamente periodi simili alle piaghe, ma che tali flagelli si presenteranno in forma più lieve, tuttavia in un crescendo esponenziale, come le doglie del parto (su questa spiegazione, già trattata, non ritorneremo).

b) Al tempo presente allora, quello che simboleggiano pienamente le cavallette nel cap. 9, non è che non ci sia, ma si sta affacciando, sta cominciando a crescere; ed è bene per noi tenerne conto per non essere impreparati e difenderci.

c) Cosa simboleggiano le cavallette e gli scorpioni? Riporterò alcune opinioni di studiosi significativi; poi faremo un breve commento.

“Naturalmente è bene precisare che non si tratta di cavallette fisiche, ma di qualcosa che può essere paragonato a loro […] sono spiriti demoniaci” (Negri).

“Queste cavallette rappresentano probabilmente dei demoni che, una volta liberati dall’abisso, prendono possesso di uomini e donne. Questa possessione demoniaca causa intensa sofferenza fisica e tortura mentale, come nel caso di Legione in Mr 5:1-20.” (MacDonald).

“Qui non si tratta di normali cavallette, bensì di incarnazione di demòni veri e propri […] Spesso la vittima di uno scorpione (3) si rotola a terra dal dolore, con la schiuma alla bocca e digrignando i denti. I demòni sotto forma di cavallette sono in grado di infliggere un dolore fisico e probabilmente spirituale di pari intensità” (MacArthur).

“Queste cavallette invece, non divoravano la vegetazione, ma ebbero il potere di tormentare gli uomini […] perciò potrebbero essere demoni apparsi in forma di cavallette. Ciò è confermato dal fatto che provenivano dall’abisso, che è la dimora dei demoni - Luca 8:31” (Walvoord).

COMMENTO

Non solo Mosè, i profeti, Giovanni Battista, gli apostoli hanno lavorato per il Signore, ma anche tanti altri uomini di Dio e studiosi, alcuni dei quali hanno avuto illuminazioni utili per la nostra crescita; noi, per ultimi, dietro i grandi personaggi della Bibbia e anche dietro a tanti testimoni, anche recenti, che hanno dedicato la vita a servire Dio, “subentriamo nella loro fatica” (Giov 4:48) e cerchiamo di apprendere le rivelazioni di Dio in modo sempre più corretto. Per questo alcune interpretazioni come quelle che ho riportato sopra, accolte dalla nostra coscienza come buone, possono essere inserite e raccordate sempre meglio.

Ricapitolando e semplificando avremo:

-nel pieno del periodo della grande tribolazione, tra i vari flagelli, avremo anche un forte intervento di demòni o spiriti maligni direttamente nelle persone. Se quello descritto in Apocalisse sarà l’apice, il colmo di questa piaga specifica,  dobbiamo ipotizzare che anche prima di allora questi demoni agiscano, quindi già adesso, seppure in misura ridotta. Questo è dimostrato dalle tante liberazioni (esorcismi) che compiva Gesù.  I demòni, per certi versi, hanno saputo prima di noi i tempi di Dio destinati alla loro fine, come si vede nell’episodio degli indemoniati gadareni “ Ed ecco si misero a gridare: «Che c'è fra noi e te, Figlio di Dio? Sei venuto qua prima del tempo a tormentarci?» (Matt 8:9). Con Gesù si ha la prima manifestazione di potere del Signore su questi spiriti, che si completerà nel millennio. Anche gli apostoli (cioè alla Chiesa di Gesù) fu dato questo potere, ma l’azione spiritistica maligna esiste ancora, anzi è in grande crescita nel mondo. Lo sanno bene le chiese di tipo pentecostale che sono in prima linea in queste battaglie. Vediamo meglio allora i modi e i tempi.

a) Che Satana abbia avuto un suo piano contro Gesù-Messia pensando di vincerlo durante la Sua incarnazione lo sappiamo. Così come sappiamo che dopo Gesù, Satana e i suoi agenti hanno perseguitato la Sua Chiesa cercando di dividerla per renderla debole e poi di distruggerla, infiltrando in essa sempre più le idolatrie mascherate in tutti i modi possibili.

b) Con la venuta dello spiritismo (contatto diretto con gli spiriti maligni tramite i medium iniziato nel 1848 con le sorelle Fox) si è formata proprio una contro-religione satanica che in pochissimo tempo si è infiltrata ovunque a tutti i livelli.

c) Con i mass media e l’avvento di Internet queste pratiche di contatto con gli spiriti dei morti (in realtà sono sempre demòni) si sono diffuse a livello globale più velocemente di un virus, ed hanno assunto oggi proporzioni incredibili. Sono sorprendentemente sottovalutate da tutti, eppure certe tecniche spiritistiche aberranti e pericolose penetrano con estrema facilità nelle famiglie, soprattutto nelle menti dei bambini e ragazzi che non hanno ancora sviluppato una coscienza di fede matura. Negli ultimi decenni abbiamo visto diversi esempi di “innocui giochini” in rete, che sospingevano i ragazzi al suicidio.

d) Le chiese cristiane di maggioranza che hanno modificato i comandamenti biblici permettendo il culto delle persone morte, non hanno avuto molte difese contro queste pratiche di contatti medianici di spiriti che si fanno passare anche per persone care defunte o persone più importanti chiamati impropriamente “santi”.

 (continua)

 

 


(1) “L’inganno delle parole e dei ragionamenti”, che riprenderemo spesso in futuro, è l’attività sempre più raffinata iniziata anticamente dal serpente, il quale infiltrandosi nelle parole di Dio le ha mescolate con le falsità, manipolando i significati risultanti a cui l’uomo perviene, se non è stabilizzato dalla fede. L’ingannatore ha “infettato” l’uomo di ambiguità ed ibridi spirituali nel modo di comprendere la Scrittura biblica e nel modo di applicare tutti i princìpi divini. Un esempio classico di queste tentazioni è quella nel deserto quando Satana cerca di far applicare a Gesù una frase biblica (vera) nel modo sbagliato, in Luca 4:9-12. Oggi tale attività distorta e ingannatrice, applicata in tutti i campi per mezzo delle comunicazioni globali in internet, ha la sua massima espressione di confusione e perversione. Purtroppo aumenterà ancora rischiando di confondere anche i credenti.

(2) Apocalisse 13:6 Essa [la bestia] aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. Apocalisse 17:3 Egli mi trasportò in spirito nel deserto; e vidi una donna seduta sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia, … Apocalisse 16:9 E gli uomini furono bruciati dal gran calore; e bestemmiarono il nome di Dio che ha il potere su questi flagelli, e non si ravvidero per dargli gloria. Apocalisse 16:11 e bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei loro dolori e delle loro ulcere, ma non si ravvidero dalle loro opere.

(3) Si riferisce allo scorpione dei luoghi aridi del deserto: ”Lo scorpione era ben noto in Palestina. Insetto simile ad una aragosta lungo 10-12 cm, alla fine della coda aveva un artiglio che, quando colpiva rilasciava del veleno” (Apocalisse – Mounce; pag 250)


 PER APPROFONDIRE può essere utile il mio DOSSIER PDF: ACCENNO ALLO SPIRITISMO in https://www.ilritorno.it/images/documenti/dossier/accenno%20spiritismo.pdf

 

 

 

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