Gioco degli scacchi...

Siamo davvero in grado di governarci con giustizia oppure in noi non è presente questa maturità? Qual è il governo del Signore? 

Il popolo sceglie... il popolo governa… Il popolo è sovrano…  quanto sono vere, e insieme quanto sono false, queste affermazioni!

“Nessun uomo è giusto” dice la Bibbia e se un uomo - che in partenza non può essere “giusto” - regna su altri uomini, per quanto bravo, attento e in buona fede, commetterà senz’altro delle ingiustizie.

Probabilmente fu per questo motivo che l’Eterno con Samuele rimase dispiaciuto quando Israele chiese un re (1 Samuele 1-22). L’Eterno mise in guardia il Suo popolo su quanto poi avrebbe comportato avere un re “come le altre nazioni”, ma Israele era deciso e caparbio e Dio glielo concesse, seppure a malincuore. Non si trattò di un dio che non voleva cedere il comando, ma il discorso è molto più serio: l’uomo ha di sé una immagine che non corrisponde alla realtà eterna secondo Dio, ma corrisponde alla realtà terrena del mondo su cui purtroppo si rispecchia.

L’uomo è una creatura incompleta, che prematuramente ha scelto di camminare da sola. I bambini nati prematuramente devono essere messi nell’incubatrice altrimenti difficilmente vivranno. L’uomo dando ascolto al fascino dell’autonomia e così insuperbendosi (il serpente antico nell’Eden), quando ancora non era in grado di capirla, ha scoperto la morte (cioè l’assenza di Dio). I nostri progenitori simboleggiati in Adamo ed Eva non capirono Dio, non erano sufficientemente maturi ed invece di avere fiducia in Lui si allinearono con un anti-dio.

Anche oggi è così. L’uomo ha della libertà una immagine ideale, sociale, politica, un idolo vero e proprio indotto dall’anti-dio di una volta, che non corrisponde in alcun modo a quanto si aspetterebbe; Tutto ciò esattamente come all’inizio, quando disubbidendo non trovò quell’eternità rapida e a buon mercato che gli era stata promessa ambiguamente dal serpente.

Oggi non è cambiato niente dall’inizio, anzi è peggiorato! Più che mai oggi avremmo bisogno di Dio, oggi che nella nostra sciocca tronfia sicurezza giochiamo con le atomiche!

Nonostante l’evidenza oggettiva dei risultati negativi dei nostri “regni umani” (l’inquinamento del pianeta, le disuguaglianze sociale sempre crescenti, la povertà, le rivolte e le rivoluzioni, la corruzione, guerre sempre più micidiali, governi rissosi sempre tutti contro tutti che alimentano solamente l’odio sociale ecc.) invece di riflettere e fare un passo indietro e ritornare agli insegnamenti del Vangelo, che facciamo? Ci intestardiamo più di prima a volerci governare in nome di concetti e princìpi che, desacralizzati e amputati della loro radice originaria, non hanno più un significato preciso nemmeno nel vocabolario: la libertà, l’amore, la democrazia, la verità, l’uguaglianza… ma abbiamo idea di cosa significa tutto questo nella pratica? Se domandiamo a dieci persone avremo dieci risposte diverse.

La libertà, l’amore, la verità e l’uguaglianza intese nel senso loro dato in occidente non trovano forse loro radice nei valori dell’evangelo? Tolta la loro radice cristiana, il loro unico fondamento originario che le possa sommamente esprimere, che ne rimane di queste se non un vuoto, nella realtà insaziabile e insopprimibile?

Eppure, seguiamo governanti che parlano gonfiandosi: “siamo grandi… siamo forti… faremo… sconfiggeremo… “ E li seguiamo.

Ma perché seguiamo loro invece delle verità del Signore?

Il popolo è in grado di pensare liberamente?

L’uomo è in grado di capire davvero quello che sta succedendo? L’uomo ha davvero in mano la situazione?

Sono domande davvero difficili che richiederebbero molto tempo ed impegno per essere esplorate.

Il governo del popolo è una cosa elevata, seria, difficile, nobile e impegnativa. Il popolo per governarsi deve essere istruito, colto ma anche umile. Ora è forse realmente istruito tutto il popolo delle nostre nazioni "progredite"? NO. E’ stato volutamente reso piatto ed ignorante. La sua rabbia viene fatta sfogare nelle partite di calcio o indirizzata verso la nazione nemica di turno; e la sua sete di sapere è soffocata da migliaia di input dei mass-media che non riesce ad elaborare.

Per poter pensare liberamente avrebbe bisogno di una educazione libera, ma esiste una educazione libera? Personalmente non credo.

La democrazia è una teoria bellissima ed affascinante, un punto di arrivo, come potrebbe esserlo un uomo in grado di autogovernarsi ed autocontrollarsi nelle idee e nel comportamento, ma è così l’uomo di oggi? No, non lo è. L’uomo medio purtroppo è quello che ripete ciò che legge nei tanti giornali (che poi appartengono solo a uno o due proprietari) o che sente dire dalle TV (che poi sono in mano sempre a pochi proprietari). L’uomo medio è anche quello che sospinto dagli scribi e dai farisei (la classe dirigente di allora) sceglie di liberare Barabba invece di Gesù. L'uomo senza il Signore si fa manipolare non sa capire la verità, non la sa discernere. L’uomo di oggi, al di là del suo smisurato orgoglio, non sa governare nemmeno sé stesso, figuriamoci il mondo!!

La soluzione? Non è nell’uomo ovviamente. L’uomo senza il Signore è empio, non sa governarsi non conoscendo bene la differenza tra bene e male (se non quella filosofica che non ha moralità). Può governarsi solo quando si appoggia alla guida di Dio e per fare questo deve ricominciare a leggerLo e ad ascoltarLo nella preghiera. 

La soluzione per vivere, per un ragazzo che non sa come comportarsi, è l’esempio del genitore.

È per questo che per noi esiste il millennio! La soluzione per noi, ancora non maturi nella sapienza e nella giustizia, sta nel governo del Signore Gesù, Re potente che secondo la Sua promessa si realizzerà davvero su questa terra per un lungo periodo. Quando finalmente il Signore Gesù secondo la Sua promessa tornerà non lo farà nella debolezza, ma altresì nella smisurata potenza di Dio governando con “verga di ferro” (Apoc 12:5; 19:15) e cioè con decisione e sicurezza.

È un po’ come se ci dicesse “fino ad ora vi ho parlato, vi ho insegnato tante cose e salvo pochissimi non avete ascoltato, adesso vi mostro come doveva essere, come sarebbe stato il governo che non avete voluto!” E sappiamo già che sarà un perfetto governo di armonia e di pace. Dell’ amore e della pace di Dio, non di quella nostra che manipola i significati delle parole.

Cosa ci resta da fare adesso allora?

Evitare di seguire la corrente delle manipolazioni mediatiche mondiali, cercare la “vera” verità nell’evangelo e non assecondare l’Ego di chi si sente elevato, ma anzi, considerandoci creature in via di formazione. Per fare questo occorre scendere dal piedistallo, accettare l'dea di Dio, ritrovare il Signore, capire quanto ci ha detto del nostro futuro, del Suo ritorno e prepararci con fede sincera e serietà.

R.R. (prima pubblicazione 2016)

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