IL VIAGGIO DELL’UOMO E DELLA CHIESA VERSO DIO - 11 parte - di Renzo Ronca -(23-3-10) - 28-7-18

[Tratto e aggiornato dal ns  ES2 - 23-3-10 - Per dossier completo vedi: IL VIAGGIO DELL'UOMO E DELLA CHIESA VERSO DIO nella relativita' delle nostre azioni limitate e dei nostri piccoli pensieri (ES2) ]

 

 

 

 

     L'anima che ha conosciuto Dio non può più adattarsi al mondo, all'umanità, neanche alla propria umanità, così imperfetta, corrotta e limitata.

A qualcuno il Signore ha fatto la grazia di mostrare il suo volto, e dopo di questo, per quelle persona nulla più e' importante; nulla ha valore.

La pericolosità di certe visioni, di certi "rapimenti", sta proprio nel fatto che si ha una coscienza di Dio impressa nella memoria e nel cuore in un'esperienza dolorosa, meravigliosa, intensissima, a cui nulla su questa terra può paragonarsi. Se l'anima non e' più che stabile potrebbe perdersi in un disgusto terreno e desiderare persino la morte per poter riabbracciare il suo Signore. Ma queste rivelazioni, come squarci di luce in notti profonde, sono rare; hanno sempre una motivazione ed un certo bilanciamento; esse sono a riparo di una grave ferita del passato che poteva indurre alla morte, o in prevenzione di prove successive, dove occorre molta fede.

       Nella maggior parte dei casi, pur non arrivando a forme drammatiche, si ha comunque un'attrazione molto forte verso lo Spirito. Vorremmo unirci ad esso e dimenticarci del mondo e dei suoi problemi, delle sue paure e dei suoi desideri.

      Qualcuno si lascia andare e si abbandona a questo paradisiaco misticismo entrando in un mondo di solo spirito e sforzandosi di staccarsi sempre più dal mondo.

      Io non sono d'accordo su questo. Per l'anima che sente il richiamo di Dio potrebbe essere piacevole senza dubbio questo ricreare un paradiso già qui sulla terra eliminando ogni pensiero che possa turbare la propria pace; ma eliminare quello che ci circonda mi pare una scorciatoia non permessa; Gesù non ci ha insegnato questo; e' vero che ci ha chiamati in disparte, e' anche vero che ad alcuni ha mostrato il suo aspetto,[1] ma non ci ha tolti dal mondo,[2] anzi senza nasconderci la pericolosità,[3] ci ha subito mandati nel mondo.[4]

      Se infatti il cristiano e' il sale della terra,[5] la luce del mondo che non va nascosta, la sentinella che deve avvisare, come potrebbe crearsi un mondo proprio, fatto solo di meditazione e silenzio? Forse lui potrebbe anche vivere bene, ma gli altri?[6] Quante cose non avrà dato, potendo invece dare?[7]

 

 

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[1] Mat 17:2 : "e fu trasfigurato alla loro presenza: la sua faccia risplendette come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce"

[2] Giov. 17:15 : "Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno."

[3] Luca 10:3 : Andate; ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi.

[4] Mat 28:19 : Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,

[5] Mat 5:13-16 :  «Voi siete il sale della terra; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli si renderà il sapore? A null'altro serve che ad essere gettato via e ad essere calpestato dagli uomini.  Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può essere nascosta.  Similmente, non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia luce a tutti coloro che sono in casa.  Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli».
 

[6] Luca 10:29-37 :  Ma egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?».  Gesù allora rispose e disse: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei ladroni i quali, dopo averlo spogliato e coperto di ferite, se ne andarono lasciandolo mezzo morto.  Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada e, veduto quell'uomo, passò oltre, dall'altra parte.  Similmente anche un levita si trovò a passare da quel luogo, lo vide e passò oltre, dall'altra parte.  Ma un Samaritano, che era in viaggio, passò accanto a lui, lo vide e ne ebbe compassione.  E, accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra olio e vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.  E il giorno dopo, prima di partire, prese due denari e li diede al locandiere, dicendogli: "Prenditi cura di lui e tutto quello che spenderai in più, te lo renderò al mio ritorno".  Quale dunque di questi tre ti pare sia stato il prossimo di colui che cadde nelle mani dei ladroni?».  E quello disse: «Colui che usò misericordia verso di lui». Gesù allora gli disse: «Va' e fa' lo stesso anche tu».
 

[7] Mat 25:41-45 : Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli.  Poiché ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere,  fui forestiero e non mi accoglieste, ignudo e non mi rivestiste, infermo e in prigione e non mi visitaste".  Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato, o assetato, o forestiero, o ignudo, o infermo, o in prigione e non ti abbiamo soccorso?".  Allora egli risponderà loro dicendo: "In verità vi dico: tutte le volte che non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me"

 

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