Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

IL VIAGGIO DELL’UOMO E DELLA CHIESA VERSO DIO - 5 parte

 

(renzo ronca  - Tratto e aggiornato da ES2 - 17-2-10)

 

 

Il Tempio di Dio e' nel cielo ma anche dentro noi stessi.

 

     Ma chi stabilisce la direzione, l'orientamento? E’ Lo stesso che imprime il moto della vita, che le dà un "verso": solo il Creatore, Dio. Non c’è nessun altro.

 

     Vi e' dunque una direzione già data, un'attrazione già evidente nel cammino della nostra vita; e' come una strada già tracciata che Gesù ci ha rivelato; si tratta solo di assecondarla morbidamente, con umiltà, mitezza, senza questioni, senza ribellioni, senza scoraggiarsi.[1]

 

Ecco allora come potrebbe presentarsi in forma schematica il progressivo movimento dell'espansione dei cuori e delle chiese visto dall'alto  e di lato.

 

 

Fig.4

 

 

Può sembrare complicato e certo e' arduo voler rappresentare un così sublime movimento su un foglietto di carta, ma se pensate a una cometa che si sposta nello spazio attratta da Dio (fg. 5), vi sarà più facile immaginarlo .

 

     La cosa fondamentale da capire per noi uomini e' proprio questa trasformazione continua che avviene per opera dello Spirito Santo, attratta da Dio stesso, verso di Sé, nell’eternità.

 

     Pensiamo adesso ai tanti riformatori o anche ai movimenti illuminati: partono bene, con rivelazioni buone e la Chiesa avanza nella verità, ma poi possono anche fermarsi o apostatare[2]. Per esempio, (nel nostro disegnino in fig.4), si passa da una prima ad altre fasi, in successive trasformazioni. Bene, nel momento del passaggio, quei riformatori illuminati sono il nucleo del disegno, il cuore, la parte trainante, come lo erano gli apostoli all’inizio.

Potremmo dire meglio: nei momenti di trasformazione Dio abita il suo Tempio, la sua Chiesa, ed attraverso l’uomo, lo Spirito di Dio è il punto più elevato e portante della vita degli uomini.

 

     Ma Dio non obbliga mai e lascia sempre libere le sue creature; l'uomo può fermarsi, irrigidirsi, opporsi a questa trasformazione, per esempio nell'apostasia, nella paura, nel fanatismo, ecc.

 

     Allora se la linea portante, la chiesa, di cui si compiaceva lo Spirito di Dio, era nel nucleo della prima immagine del disegno, quando questo nucleo si ferma per un qualsiasi motivo, e non avanza più, che succederà a quella comunità ed allo Spirito di Dio?

 

Quella comunità viene sempre lasciata libera da Dio allo stesso modo in cui ogni uomo è libero. La comunità allora potrà seguire i suoi responsabili (pastore, prete, anziani) oppure no. Se è una comunità che si è fatta l’idolo del pastore o del prete lo seguirà senza riflettere; anche se è superficiale lo seguirà senza pensare. Se invece è una comunità “pensante” confronterà sempre quanto viene insegnato come facevano i credenti di Berea[3]

 

E lo Spirito di Dio? Si fermerà anche Lui?  Certamente no! Lo Spirito continuerà ad operare ed il nucleo portante sarà immediatamente sostituito ed identificato in un altro responsabile, meno ribelle alla sua opera, come un nuovo riformatore o una chiesa riformatrice di un movimento di risveglio delle coscienze.

 

Questa opera continuerà fino a che il nuovo nucleo non farà altri errori, deviando dalla giusta volontà di Dio, dalla guida dello Spirito Santo, ed allora lo Spirito passerà oltre identificandosi via via con persone o organizzazioni sempre più pure, semplici nella fede, ripiene d'amore e di timor di Dio.

 

     Chi resta indietro avrà solo l'apparenza di un culto o di una fede, ma sarà una persona o una chiesa vuota.

 

(continua)

 

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[1] Is. 42:1-7 «Ecco il mio servo, che io sostengo, il mio eletto in cui la mia anima si compiace. Ho posto il mio Spirito su di lui; egli porterà la giustizia alle nazioni. 2 Non griderà, non alzerà la voce, non farà udire la sua voce per le strade. 3 Non spezzerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante; presenterà la giustizia secondo verità. 4 Egli non verrà meno e non si scoraggerà, finché non avrà stabilito la giustizia sulla terra; e le isole aspetteranno la sua legge». 5 Così dice Dio, l'Eterno, che ha creato i cieli e li ha spiegati, che ha disteso la terra e le cose che essa produce, che dà il respiro al popolo che è su di essa e la vita a quelli che in essa camminano: 6 «Io, l'Eterno, ti ho chiamato secondo giustizia e ti prenderò per mano, ti custodirò e ti farò l'alleanza del popolo e la luce delle nazioni, 7 per aprire gli occhi dei ciechi, per fare uscire dal carcere i prigionieri e dalla prigione quelli che giacciono nelle tenebre.”

[2] Apostatare: rinnegare la propria fede originaria.

[3] Atti 17:11 Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così.

 

 

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