AFFERMARE CHE NESSUNO SPIRITO DI DEFUNTI MA SOLO DEMONI POSSONO RIVELARSI, NON E' ESAGERATO? NON LIMITA LA POTENZA DI DIO?- da "AVVICINIAMOCI AI COMANDAMENTI BIBLICI IN MODO RAGIONATO" parte 23 - di Renzo Ronca – 16-3-19

 

 

 

(segue)

 

Caro Renzo, pur condividendo il tuo discorso sul divieto di certe pratiche, affermare che nessun spirito di defunti ma solo demoni sotto false spoglie possono rivelarsi agli uomini non è calcare un po’ troppo la mano?

E non pone, in una certa misura, anche un limite all’agire di Dio?

 

RISPOSTA AL PRIMO PUNTO

             Beh, potrebbe anche sembrare che ho calcato la mano soprattutto se fossero affermazioni mie personali. Ogni affermazione invece, e questa in particolare, dovrebbe essere controllata su quanto dice la Bibbia (parlo ovviamente per chi ha scelto di credere alla veridicità della Bibbia). Entrando nel linguaggio biblico ci si accorge che il confine tra peccato e sacralità[1] a Dio è sempre più netto, senza compromessi. Sono consapevole che molte chiese cristiane hanno dottrine diverse,[2] ma la fede e la ragione di ognuno che cerca ed ama il Signore deve saper valutare e fare delle scelte. Io non pretendo di essere nel giusto, ma da quello che leggo nell’insieme biblico mi pare di poter affermare proprio quanto hai riportato.

             L’argomento del “dopo-morte” è ovviamente molto complesso, le chiese cristiane hanno divisioni notevoli nelle loro dottrine. Troppo diverse tra loro.  In questi anni di riflessioni e studi che abbiamo portato avanti insieme siamo arrivati ad un certo livello di maturità di fede, cosicché la nostra coscienza non ci permette più di dire che una chiesa vale l’altra. Analizzare le dottrine delle vare confessioni e denominazioni ci porterebbe ad una trattazione troppo lunga e davvero poco utile. Evidenzierò solo quello che, secondo quanto apprendo, mi pare il più corrispondente agli insegnamenti biblici, poi ognuno potrà regolarsi liberamente da solo.

             Sulle nostre deduzioni sul “soggiorno dei morti” abbiamo già indicizzato ed approfondito diversi argomenti in alcuni capitoli del libro “PIC 6” disponibile gratuitamente.[3]

              

 

             Ma per quel che riguarda la domanda in questione direi che la parabola del ricco Epulone e del povero Lazzaro possa essere decisiva (la copio in nota e invito a rileggerla[4]).

 

“Quella del povero Lazzaro è una parabola, ma come tutte le parabole di Gesù prende spunto da cose reali, nella fattispecie dalla realtà dell’oltretomba. È da sottolineare che quanto enunciato in questa parabola corrisponde alla dottrina sullo stato dei morti in auge presso i Farisei e gli Esseni e, dal momento che se ne serve senza smentirla (anzi il contrario) vuol dire che era accettata e predicata anche da Gesù.” (Sargentini)

 

 

Ora il v. 26 della parabola indica che vi è un limite invalicabile tra morti e vivi:

“… fra noi e voi è posta una grande voragine, perché quelli che vorrebbero passare di qui a voi non possano, né di là si passi da noi" (Luca 16:26)

 

“[nella parabola] È sempre Abrahamo che parla ed egli ora addita l'assoluta impossibilità di accordare al ricco la sua domanda, significa propriamente uno strappo profondo, una fessura che separa due luoghi, come un torrente, o un avvallamento del suolo; diguisaché si frappongono fra di loro una profondità od uno spazio immensurabili. Quel golfo od abisso troppo profondo per venir colmato, troppo largo perché vi si possa fare un ponte, è «posto», per immutabile decreto di Dio, in modo da separare la dimora dei beati dal luogo dei tormenti.”[5]

            

             Allora sapendo che Dio ha stabilito l’impedimento a un qualsiasi contatto tra le anime dei morti e il mondo terreno dei vivi, se un presunto spirito di una persona morta si presentasse a noi sarebbe una contraddizione con quanto il Signore ci ha insegnato.

             E dunque chi altri potrebbe essere quello che si presenta se non uno spirito maligno ingannatore?

 

RISPOSTA AL SECONDO PUNTO

Riguardo al secondo punto e cioè che QUANTO DICHIARATO POTREBBE PORRE UN LIMITE ALL’AZIONE DI DIO, è bene soffermarci un attimo perché la riflessione su questo può aiutare la nostra mente ad aprirsi:

 

             In effetti Dio non è limitato da nulla e potrebbe fare tutto, anche distruggere l’universo che ha creato, farne un altro o farne diversi altri… Quindi non c’è uomo o qualsiasi altra creatura che possa controllarLo o limtarLo.

            

             Però se ci pensiamo bene un limite c’è, ed è la Sua stessa Parola quando prende un impegno. Egli è coerente di per se stesso, non perché noi lo obblighiamo ad essere tale. In un certo senso potremmo dire che Dio stesso si “autolimita” nel momento che si impegna in una promessa. La bellissima affermazione in Malachia che ripeto spesso «Io sono l'Eterno, non muto;” (Mal 3:6a) ci dà un ampio senso di sicurezza: possiamo fidarci di Dio, ciò che dice Dio si realizza; e quando dice che ci ama e ci salva è vero. Questa è la base anche delle profezie bibliche. Che sarebbe della nostra fede in Lui se non si avverasse la salvezza che aspettiamo? Ora il patto di Dio con l’uomo più importante sta proprio nei comandamenti e nella loro immutabilità, essi resteranno finché l’uomo resterà sulla terra. I comandamenti non furono affatto cambiati da Gesù, ma portati a compimento, la legge con cui confrontarci rimarrà sempre.[6] Lo scopo principale dei comandamenti è evidenziare il peccato, tracciare una linea tra ciò che è di Dio e ciò che non lo è. In nessun punto c’è la possibilità di mettere in pratica dei compromessi col peccato.[7]

Quando Dio si incarnò in Cristo annichilì se stesso e aderì in modo perfetto, dal basso, agli stessi comandamenti che aveva stabilito in origine.

Questo significa che la potenza infinita illimitata di Dio si incanalò per Sua volontà nel rispetto della Sua stessa Parola espressa nella Bibbia.

Pur potendo fare ogni cosa (non avendo limite nella Sua potenza), Dio non è mai andato in contraddizione con gli insegnamenti che ci ha trasmesso, anzi ci ha mostrato in Cristo un esempio di perfetta aderenza ed ubbidienza alla Parola.

 

             Se pensiamo poi ad alcune opere potenti come la resurrezione di Lazzaro (Giov 11), la resurrezione del figlio della vedova,[8]  o di Tabita( Atti 9:36-41), ricordiamoci che non si tratta di evocazioni, ma appunto di resurrezioni. Nell’evocazione dello spiritismo l’inganno è mostrare uno spirito che fa finta di essere una persona morta che va e viene ad ogni seduta tra questo mondo e quell’altro (cosa che Dio non permette); nella resurrezione secondo la potenza di Dio l’anima è messa di nuovo nello stesso corpo terreno che aveva e vi resterà fino a che poi troverà la morte come tutti.

 

(continua)

 

 

 


 

[1]

Sacro: aderente avvinto alla divinità.

 

[2]

Detto in due parole molto approssimate, secondo la dottrina cattolica ad esempio,  dopo aver abolito il limbo, chi muore va subito o in paradiso o all’inferno o al purgatorio (concetto estraneo alla Bibbia); e i morti in paradiso considerati “santi” possono intercedere per noi.

 

[3]

Ecco alcuni titoli del libro RACCOLTA DOSSIER – 6 disponibile in PDF in http://www.ilritorno.it/LIBRI-PIC/PIC%206%20cmp.pdf  di Renzo Ronca, Angelo Galliani e Roberto Sargentini:

ANIMA - INFERNO – ABISSO E ANGELI CONFINATI – PENA E SUPPLIZIO – GEENNA -

VERME CHE NON MUORE, ECC ........................................................................................ 87

ACCENNI di Renzo Ronca

A CHE E’ SERVITA LA CROCE? QUANDO MORIAMO CHE SUCCEDE? ................................... 88

IMMORTALITÀ DELL’ANIMA ED ESISTENZA DELL’INFERNO – p.1 ...................................... 89

IMMORTALITÀ DELL’ANIMA ED ESISTENZA DELL’INFERNO –p.2 punizione eterna e

supplizio eterno - .............................................................................................................. 93

IMMORTALITÀ DELL’ANIMA ED ESISTENZA DELL’INFERNO – P3 ....................................... 96

ESISTENZA O MENO DELL'INFERNO, BREVE CONCLUSIONE: dalla logica e dalla

interpretazione letterale alla nuova nascita - andare oltre - visione interconfessionale ...100

GESÙ HA PREDICATO AI MORTI? ......................................................................................102

PERCHE' SI DEVE INVECCHIARE E MORIRE?.......................................................................103

COME RISUSCITANO I MORTI? E CON QUALE CORPO RITORNANO? .................................105

LA MORTE PER IL CRISTIANO E’ UNA "SMAGLIATURA" DELLA VITA .................................110

CORREGGI L’IDEA DEL “DIO VENDICATIVO E PUNITIVO” CHE TI E' RIMASTA .....................111

CHIARIMENTO TRA PUNIZIONE DI DIO E SCELTA DELL’UOMO (seguito) ...........................113

QUANDO UN CREDENTE MUORE RAGGIUNGE LA PERFEZIONE?.......................................116

LA MORTE: UN NON-SENSO E LA MENTE FA “TILT” - Riflessioni sulla morte e sulla vita2..119

APERTURA MENTALE E RIVELAZIONE - Riflessioni sulla morte e sulla vita 3......................121

A VOLTE LA MORTE IMPROVVISA ED "INGIUSTA" DI CHI AMIAMO CI AVVICINA A

RIFLESSIONI GRANDI COME LA CROCE - Riflessioni sulla morte e sulla vita – 4 .................123

DUBBI SUI MORTI E SUI SANTI CHI SONO LE ANIME DI APOCALISSE 6:9-11? E’ UNA

“COMUNIONE DI SANTI”? ................................................................................................126

“BATTEZZARE PER I MORTI” CHE SIGNIFICA? - INTERPRETAZIONI DIFFICILI – 1 COR. 15:29 ...129

PREGARE SOLO DIO. Il resto (preghiera ai morti, ai santi, agli angeli) è proibito per il nostro

bene - L’importanza del secondo comandamento biblico dimentica ................................134

TRADIZIONE E SCRITTURA 1 - “PASSAPAROLA”.. E ALLA FINE COSA PASSA? ....................138

TRADIZIONE E SCRITTURA 2 TRADIZIONE COME VERITA’ ACQUISITA - Il contadino e la

porta - I posti in chiesa - Le croci di legno .........................................................................139

TRADIZIONE E SCRITTURA 3 - TRADIZIONE CHE DERIVA DALL'IDOLATRIA: IL CULTO DEI

MORTI ricordare i morti o pregarli - origine idolatrica celtica - il druidismo riconosciuto

come religione..................................................................................................................141

TRADIZIONE E SCRITTURA 4- CONCLUSIONE RIGUARDO AL CULTO DEI MORTI E ALLE

TRADIZIONI CHE HANNO ORIGINE DA FESTE PAGANE e il futuro nelle chiese cristiane?

prospettive preoccupanti. ................................................................................................144

1)      APPROFONDIMENTI di Angelo Galliani

E' LECITO PREGARE PER UNA PERSONA MORTA? -Risposta di Angelo Galliani (2001)......147

GESÙ ANDÒ A PREDICARE ANCHE AI MORTI? - IL TEMPO "CREATURA" DI DIO.................151

2)      APPROFONDIMENTI TEOLOGICI del Prof. Roberto Sargentini

APPROFONDIMENTO n.1 ESISTENZA INFERNO - MORTE DELL'ANIMA .............................153

APPROFONDIMENTO n.2 ESISTENZA INFERNO - MORTE DELL'ANIMA .............................156

CHE COS’E’ “L’ABISSO”?...................................................................................................158

CHI SONO GLI ANGELI GIA’ CONFINATI NELL’ABISSO? ......................................................161

LO STAGNO DI FUOCO E LE TRADUZIONI BIBLICHE LETTERALI ..........................................163

"NEI SECOLI DEI SECOLI..." Seguito de "Lo stagno di fuoco" .............................................166

LA GEENNA E IL GIUDIZIO - BREVI CHIARIMENTI- ............................................................168

SUPPLIZIO ETERNO, STAGNO DI FUOCO, VERME CHE NON MUORE - RS ..........................169

TERMINE GRECO "KOLASIN" ED ESPRESSIONE "TORMENTATI NEI SECOLI DEI SECOLI".....170

ANIMA E SPIRITO..............................................................................................................171

DOMANDE DIFFICILI - ENOC ELIA MOSE' E LA RESURREZIONE ..........................................172

L’ANIMA, QUANDO SI MUORE, VA SUBITO IN PARADISO OPPURE NO? - Breve introduzione

di Renzo Ronca - Risposta del Prof. Roberto Sargentini ....................................................174

LA BESTIA E IL FALSO PROFETA GETTATI VIVI NELLA GEENNA SONO UMANI O SONO DEI

SIMBOLI DI POTERE POLITICO? .........................................................................................177

TORMENTO O PERDIZIONE? .............................................................................................178

[Per una lettura “al volo”  dei concetti paradiso inferno soggiorno dei morti sheol geenna vita dopo la morte ecc. si possono vedere on line le seguenti pagine coi loro riferimenti: Approfondimento argomento "esistenza inferno - morte dell'anima" (Prof. R. Sargentini) parte 1 in http://www.ilritorno.it/studi_bibl/22_inferno-anima-approfondim.htm ;  parte 2 in  http://www.ilritorno.it/studi_bibl/23_inferno-anima-approfondim2.htm 

L’ANIMA, QUANDO SI MUORE, VA SUBITO IN PARADISO OPPURE NO? (in http://www.ilritorno.it/postapic_quest/168_anima-va-paradiso.htm ]

 

[4]

Il ricco e Lazzaro

Luca 16:19 «C'era un uomo ricco, che si vestiva di porpora e di bisso, e ogni giorno si divertiva splendidamente; 20 e c'era un mendicante, chiamato Lazzaro, che stava alla porta di lui, pieno di ulceri, 21 e bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; e perfino i cani venivano a leccargli le ulceri. 22 Avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abraamo; morì anche il ricco, e fu sepolto. 23 E nell'Ades, essendo nei tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abraamo, e Lazzaro nel suo seno; 24 ed esclamò: "Padre Abraamo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell'acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma". 25 Ma Abraamo disse: "Figlio, ricòrdati che tu nella tua vita hai ricevuto i tuoi beni e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. 26 Oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una grande voragine, perché quelli che vorrebbero passare di qui a voi non possano, né di là si passi da noi". 27 Ed egli disse: "Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, 28 perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, e non vengano anche loro in questo luogo di tormento". 29 Abraamo disse: "Hanno Mosè e i profeti; ascoltino quelli". 30 Ed egli: "No, padre Abraamo; ma se qualcuno dai morti va a loro, si ravvedranno". 31 Abraamo rispose: "Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscita"».

 

[5]

Commentario esegetico-pratico dei quattro Evangeli del Rev. Roberto Gualtiero Stewart, Dott. in Teol., già pastore della Chiesa Scozzese a Livorno. Terza edizione, riveduta ed alquanto abbreviata dal Prof. Enrico Bosio, D. D; Torre Pellice, Libreria Editrice Claudiana, 1929.

 

[6]

Matt 5: 17 “Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento. 18 Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto”

 

[7]

Questa nostra affermazione va comunque letta con maturità e equilibrio. L’eccessivo zelo di chi ha poco sperimentato l’amore di Dio e la nuova nascita, ha spesse volte portato a ricadere nel legalismo giudaico e nei giudizi vero i credenti spingendoli ad un perfezionismo impossibile, causando solo sensi di colpa devastanti.

 

[8]

1 Re 17: 21… [Elia] disse: «SIGNORE, mio Dio, torni, ti prego, l'anima di questo bambino in lui!» 22 Il SIGNORE esaudì la voce d'Elia: l'anima del bambino tornò in lui, ed egli visse.

 

 

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