PIANO DI DIO E SEMPLIFICAZIONE DEI CONCETTI “POPOLO DI DIO” “CHIESA” E “RIMANENTE”

=NUOVO MOVIMENTO CRISTIANO 2 - SPIEGAZIONE PIU’ ACCURATA -  di Renzo Ronca – 15-10-18 - parte 2=

 (segue)

Situazione presente – Nella vita di tutti i giorni per una serie di motivi -parte dei quali abbiamo già accennati altrove- siamo entrati in una fase in cui è quasi impossibile capire quale sia la verità nei fatti che ci vengono proposti dai mass media. Infatti squadre di esperti di comunicazione –intelligenti, pagati moltissimo, privi di ogni scrupolo morale- attraverso meccanismi di condizionamento e persuasione, ci convincono facilmente di qualsiasi cosa, e all’occorrenza anche del suo contrario. Lo scopo non è certo di far capire le verità a chi ascolta, ma solo quello di avere consensi (e dunque potere) al loro padrone, il politico di turno, che a sua volta, deve rispondere a “lobby”[1] potenti e nascoste che dirigono i destini delle nazioni. Di fatto noi non sappiamo più cosa sia vero e cosa sia falso.[2]

 

E la Chiesa? – “LA” Chiesa unita come era al tempo della sua fondazione da parte di Gesù purtroppo non esiste più. Esistono confessioni di chiese e denominazioni di tante chiese.[3] Dunque sarebbe più appropriato dire: “E le chiese?

Le chiese cristiane giustamente dovrebbero essere esperte di cosa sia la Verità e dovrebbero essere in grado di spiegarlo ai fedeli. Così purtroppo non è avvenuto, perché esse sono in continuo disaccordo tra loro su piccole e grandi questioni; così anche all’interno di queste confessioni/denominazioni abbiamo una verità di una chiesa e un’altra verità di un’altra chiesa. I credenti si trovano allora confusi divisi e incerti sulla scelta della chiesa da frequentare, magari per colpa di modalità e dogmi o “spiritualità ibride” che non sempre si sentono di accettare. La conclusione è che la confusione del mondo (effetto di una strategia sofisticatissima diabolica) è entrata anche nelle chiese, cosicché molte di loro stanno apostatando, come del resto la Bibbia aveva predetto. Il gregge del Signore, che si è acquistato col sangue, è oggi disperso. Ma lo Spirito Santo, che prosegue l’attività del Cristo, sa usare tuto questo per il bene, radunando, selezionando i credenti,  o per meglio dire la fede dei credenti, affinché solo chi ha una fede pura provata, possa capire ed essere pronto per quanto accadrà.

 

Ma noi in pratica che possiamo fare? - Immaginiamoci in cammino in una specie di giungla con alberi, cespugli intricati, paludi… è facile smarrire la strada, vero? Dobbiamo scovare dei punti di riferimento; ma come fare in questa boscaglia che a stento fa filtrare la luce? Uno dei modi più semplici per orientarci sta nel salire su un grande albero o su una alta collina e scrutare l’orizzonte.

Ma per salire agevolmente su un albero o su una collina ripida è necessario prima scaricare il pesante zaino e i pesi inutili. E quali potrebbero essere i nostri pesi da togliere? I “pesanti” ragionamenti, le preoccupazioni, le disquisizioni dottrinali, le paure, le ansie, il nostro egocentrismo-protagonismo, il nostro “Io”. Forse non ci riusciremo del tutto ma dovremmo comunque provarci.

Una volta raggiunta la vetta di questo monte o la cima del grande albero ci si presenterà un paesaggio immenso, come una carta geografica.

Essendo il nostro un cammino di fede, la “carta geografica” rappresenterà principalmente i riferimenti della nostra vita. E se pensiamo oltre alla nostra storia personale, alla storia dell’Uomo nella prospettiva della fede, quelli che ci si presenteranno saranno gli avvenimenti più importanti tra l’uomo e Dio dalla creazione al giudizio finale.

In una parola  potremo dare uno sguardo al piano di Dio per l’uomo terreno: una parte già realizzata, ed una parte profetizzata ancora da realizzare. Osservando bene quanto già realizzato e leggendo bene la Bibbia (in cui l’insieme di tutto il piano di Dio è rivelato), potremo capire a che punto siamo del nostro viaggio e dove dirigerci adesso e cosa ci aspetta  domani.

 

Ma come interpretare gli eventi? In realtà gli eventi sono già stabiliti da Dio, ce li ha rivelati, non c’è molto da interpretare e li conosciamo, o per meglio dire li dovremmo conoscere, perché se molte persone stanno apostatando[4]  vuol dire che qualcuno non ne ha tenuto conto. La creazione, l’inganno dell’uomo, l’allontanamento, la formazione di un popolo costituito per diventare un modello per gli altri, l’incarnazione divina in una famiglia giudea, il rigetto del Messia da parte proprio di quel popolo che avrebbe dovuto per primo riconscerLo, il conseguente rigetto momentaneo di Dio verso la parte più indurita di quel popolo che aveva scelto, le sue durissime prove, le profezie, gli insegnamenti di Gesù Cristo, la fondazione della Chiesa in ambiente giudaico, e la sua espansione tramite i non-giudei nel mondo, guidati dallo Spirito Santo che è sempre Dio,  la salvezza per fede (“Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio.” Efesini 2:8), la preparazione e il rapimento della Chiesa mentre cadono le piaghe sulla terra, il ritorno di Gesù come Re assieme a quelli rapiti e santificati, il “giudizio delle nazioni”, Satana legato per il millennio, l’ultima breve ribellione satanica prima di essere completamente distrutto, il giudizio universale, Dio stesso sulla terra con la Gerusalemme celeste, l’eternità.

Ora su questi eventi vi sono infinte varianti purtroppo, anche perché Dio permette all’opera satanica in atto un certo spazio di manovra e un certo potere crescente, proprio per provare la Chiesa e “passarla al setaccio” in modo da ottenere un rimanente dalla fede pura.

Al di là delle divisioni e delle liti tra le varie interpretazioni dottrinali il nostro obiettivo di credenti è solo quello di essere accolti dal Signore in quel rimanente santo, che sarà rapito prima che la nostra fede, sempre più debole, si perda del tutto.

Gli eventi dunque vanno ricordati: passato e futuro sono composti di epoche già stabilite da Dio. Noi dobbiamo solo ricordarle e preparaci per quanto ci aspetta. Adesso ci aspetta l’evento del rapimento, dunque pensiamo a quello.

Per concentrarci meglio vediamo di approfondire e allo stesso tempo di semplificare al massimo il concetto di popolo di Dio e chiesa:

 

POPOLO DI DIO E CHIESA

L’Eterno, “da un gruppo di pastori senza nome si formò una nazione, Israele”[5], che divenne sua proprietà particolare, il suo popolo eletto, un “regno di sacerdoti, una nazione santa” (Es 19:6);

Quando però questo popolo apostatò,[6]  Dio chiamo “Suo popolo” un altro popolo: i non-giudei, tra i quali siamo anche noi. Leggiamo quanto scrive l’apostolo Pietro nella sua prima lettera: 

“…..  Essi, essendo disubbidienti, inciampano nella parola; e a questo sono stati anche destinati. 9 Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa; 10 voi, che prima non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia.” (1 Pt 2:8-10)

“Pietro torna a illustrare i privilegi dei credenti. Questi ultimi sono una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato. Dio aveva promesso questi stessi privilegi al popolo d’Israele, qualora questo gli avesse ubbidito: ‘Dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare; poiché tutta la terra è mia; e mi sarete un regno di sacerdoti, una nazione santa’ (Es 19:5-6a). […]  I credenti sono una gente santa. Il proposito di Dio era di fare d’Israele un popolo distinto per santità, ma gli Israeliti si piegarono alle pratiche peccaminose dei popoli pagani confinanti. Ecco il motivo per cui Israele è stato messo temporaneamente da parte. Ora, la gente santa di Dio è la chiesa.”[7]

“Purtroppo, a motivo della sua incredulità, Israele si è temporaneamente alienato dall’immenso privilegio di essere il popolo esclusivo di Dio. Nell’attesa che Israele si converta e accolga il Messia, Dio ha esteso i privilegi del popolo eletto alla chiesa.”[8]

 

La chiesa fondata da Gesù non è l’alternativa o peggio la contrapposizione del giudaismo. Non le dobbiamo vedere come due parti staccate. La chiesa è LA CONTINUAZIONE dell’ebraismo secondo il disegno di Dio; infatti Gesù era giudeo, i primi apostoli erano giudei che credevano in Gesù, lo stesso Paolo di Tarso era un giudeo convertito, e persino nelle comunità a cui era rivolta la prima lettera di Pietro che abbiamo visto, c’erano giudei convertiti.[9]  Cosa significa questo? Significa che la chiesa è il popolo dei credenti nel mondo (compresi i giudei che credono in Cristo come Messia).

 

Ma ora attenzione: seguite il ragionamento: La primissima chiesa apostolica era la continuazione dell’opera salvifica di Dio, che iniziò con un rimanente giudaico che credette in Gesù Cristo. Un rimanente santo che continuò a santificarsi ad operare la volontà di Dio in Cristo.

Però questo rimanente iniziale, che crebbe fino a diventare la chiesa cristiana nel mondo, commise e commette ancora gli stessi errori (e forse anche di più) di quei giudei che furono momentaneamente allontanati; infatti la stragrande maggioranza dei cristiani ha accettato e accetta compromessi mondani idolatrici che sono in abominio a Dio.

 

L’avvertimento allora di Paolo in Romani 11:17- 24 ci fa riflettere molto:

 

Rom. 11:17 Se alcuni rami sono stati troncati, mentre tu, che sei olivo selvatico, sei stato innestato al loro posto e sei diventato partecipe della radice e della linfa dell'olivo, 18 non insuperbirti contro i rami; ma, se t'insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te. 19 Allora tu dirai: «Sono stati troncati i rami perché fossi innestato io». 20 Bene: essi sono stati troncati per la loro incredulità e tu rimani stabile per la fede; non insuperbirti, ma temi. 21 Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppure te. 22 Considera dunque la bontà e la severità di Dio: la severità verso quelli che sono caduti; ma verso di te la bontà di Dio, purché tu perseveri nella sua bontà; altrimenti, anche tu sarai reciso. 23 Allo stesso modo anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio ha la potenza di innestarli di nuovo. 24 Infatti se tu sei stato tagliato dall'olivo selvatico per natura e sei stato contro natura innestato nell'olivo domestico, quanto più essi, che sono i rami naturali, saranno innestati nel loro proprio olivo.

 

In questa metafora della pianta d’olivo della radice e dei rami, vediamo il confronto tra i pagani credenti (che erano olivi selvatici e che poi sono stati  “innestati” nella radice di Abramo) e i giudei non credenti che furono troncati (notare il v. 17 dice alcuni rami sono stati troncati”, non tutti, infatti Dio mantiene sempre un rimanente santo anche tra loro). Ebbene questo non deve dare al cristiano (cioè ai pagani convertiti, cioè i rami innestati) un senso di superiorità, bensì di timore verso Dio, perché il Signore, se noi pecchiamo, non ci mette niente a troncare anche noi: “21 Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppure te.”  «Se Israele (“i rami naturali”) non fu risparmiato nonostante fosse il popolo del patto con Dio, come possono i pagani, estranei ai patti di Dio, aspettarsi di essere risparmiati se peccano contro la verità del Vangelo?»[10]

 

Ebbene questo sta avvenendo: ritengo che la maggior parte del cristianesimo attuale nel mondo abbia una spiritualità ibrida, una fede “sporca”. “Perché si sono infiltrati fra di voi certi uomini (per i quali già da tempo è scritta questa condanna); empi che volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo.”  (Giuda 4)

 

E’ per questo che Dio li abbandona a se stessi in balia della loro mente vuota e corrotta e li taglia dall’albero della grazia; è per questo che di tutto il cristianesimo, cioè di tutto il popolo di Dio attuale, solo un rimanente sarà preso all’atto del rapimento della Chiesa.

 

“perché, pur avendo conosciuto Dio, non l'hanno glorificato come Dio, né l'hanno ringraziato; ma si sono dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d'intelligenza si è ottenebrato. 22 Benché si dichiarino sapienti, sono diventati stolti, 23 e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.

24 Per questo Dio li ha abbandonati all'impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da disonorare fra di loro i loro corpi; 25 essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.

26 Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l'uso naturale in quello che è contro natura; 27 similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento.

28 Siccome non si sono curati di conoscere Dio, Dio li ha abbandonati in balìa della loro mente perversa sì che facessero ciò che è sconveniente; 29 ricolmi di ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di contesa, di frode, di malignità; 30 calunniatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, 31 insensati, sleali, senza affetti naturali, spietati. 32 Essi, pur conoscendo che secondo i decreti di Dio quelli che fanno tali cose sono degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.” (Rom 1:21-32)

 

(continua)
 

 

 

 


[1] LOBBY: Un gruppo di pressione (in inglese lobby) è un gruppo organizzato di persone che cerca di influenzare dall'esterno le istituzioni per favorire particolari interessi, la cui influenza può far leva su elementi immateriali, come il prestigio di cui il gruppo gode, o su elementi materiali, come il denaro di cui dispone. (Wikipedia)

 

[2] Nel nostro tempo dominato dall’indifferenza e dal cinismo chi ama il bene? Pochi. Prima di tutto occorre conoscere cos’è il bene; questo ci permetterà di fare la differenza tra bene e male. Questa conoscenza non è solo una risposta di tipo solo storico-sociale; infatti a seconda delle epoche storiche il concetto di moralità e di ciò che è bene può cambiare. Solo chi è conosciuto da Dio ha un senso della verità in se stesso che gli indica le cose di Dio (che sono “bene”) e le cose senza Dio (che sono “male”). L’uomo del nostro secolo non può amare il bene perché non ama Dio; non può amare Dio perché non ha un vero rapporto con Lui. Alcuni sono devoti ai santi o alle regole delle chiese, ma è solo la comunione con Dio che permette il vero discernimento di ciò che è giusto da ciò che non lo è. Non è una conquista dell’uomo l’amore per il bene, ma la conseguenza dell’essere amati da Dio. Chi è amato da Dio infatti riceve da Lui Amore, cioè come un “riempimento della Divinità” che gli permette a sua volta di avvolgere e conoscere il senso vero della realtà. Accogliamo il Signore, la Sua Parola allora, se vogliamo essere amati e a nostra volta amare il Bene. (Tratto dal nostro Dossier " NEGLI ULTIMI GIORNI CI SARANNO TEMPI DIFFICILI - COMMENTO A 2 TIMOTEO 3:1-5  "

 

[3] Chiesa e chiese - Parlo ovviamente in modo globale; è ovvio che in Italia per esempio, in cui il cattolicesimo costituisce  il 99% dei credenti, quando si usa la parola “chiesa” si intende automaticamente solo quella cattolica; noi manteniamo comunque sempre un atteggiamento esteso riferito al mondo, dove le maggioranze sono diverse e, se parli di chiesa, è sempre opportuno definire di quale chiesa stai parlando.

 

[4] 1Timoteo 4:1 Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni,

 

[5] Da “Ebrei” in wikipedia

 

[6] “Israele ha temporaneamente perso questo privilegio [del sacerdozio regale in Es 19:6] a causa della sua apostasia e dell’uccisione del Messia per opera dei suoi capi religiosi.” Nota di MacArthur a 1 Pt 2:9.

 

[7] Nota del “Commentario biblico del discepolo” di MacDonald a 1 Pt 2:9

 

[8] Nota di MacArthur a 1 Pt 2:9.

 

[9] “Alcuni dei destinatari di questa prima lettera avevano, un tempo, fatto parte del popolo d’Israele. Ora essi erano membri della chiesa. Mediante la fede in Cristo essi erano diventati il popolo di Dio, mentre i Giudei increduli erano ancora messi da parte.”  Dal Commentario biblico del discepolo” di MacDonald a 1 Pt 2:10

 

[10] Nota di MacDonald a Rom 11:21.

 

 

 

 

 

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