CORPO A CORPO NELLA DEPRESSIONE - combattimento cristiano contro il male – di Renzo Ronca – 11-8-18

 

 

 

Il “corpo a corpo” è forse il combattimento più difficile del cristiano. Nella città fortificata (come potrebbe essere il cuore di un credente) qualcosa è successo: il nemico si è insinuato ed è penetrato all’interno della città. Egli cerca subito di prendere possesso dei punti vitali: la radio, le cucine, il palazzo del governo. Con la radio può diffondere una sua propaganda micidiale ripetendoci continuamente che nessuno ci ama, che nemmeno Dio ci ama, anzi ci ha abbandonato altrimenti non staremmo così male, che sbagliamo sempre e siamo del tutto inutili, ecc. Nelle cucine potrà avvelenare il pane del Signore inserendoci semi di rabbia, di sfiducia, di non accettazione, di autonomia, ecc. Il cibo del nemico è lavorato nell’ipocrisia delle emozioni manipolate e presentate in modo distorto. Tutto questo lavoro farà arrivare al palazzo del governo (la nostra mente) i dati non veri, le elaborazioni delle apparenze, le conseguenze delle paure e della solitudine malata, una realtà costruita per ingannare, per allontanarci dall’amore di Dio, per impedirci quella salvezza che a Satana e ai suoi spiriti maligni è negata.

Queste lotte improvvise brevi e violente, possono essere condotte con una strategia sofisticata tipo “guerriglia” (1), capace di vincere su formidabili eserciti regolari come capitò veramente per es. in Vietnam, in Afghanistan, ecc.

Immaginiamo di trovarci in una maligna strategia “finale” (2) in cui il nemico, adottando TUTTE le tecniche possibili abbia impegnato la nostra fede cristiana su TUTTI i fronti. Le nostre forze sono impegnate ovunque… Ecco che, per una crepa per un inganno o per motivi che non sappiamo, a tutto questo aggiunge un attacco al centro dell’anima: forze specializzate nel “corpo a corpo” entrano in noi. Attaccano spariscono, poi attaccano ancora sempre più frequentemente, sanno dove colpire lasciando devastanti danni…  Il nostro re (il nostro “io” attivo) deve richiamare le forze sparse altro e concentrarsi su questo nemico che viene dall’interno, allora si arrocca, chiude le porte, si trincera dentro le sue mura cercando di estirpare questo subdolo pericolosissimo nemico. Ma non è facile identificarlo e vincerlo in breve tempo e la lotta potrebbe sfinirci per mancanza di speranza. Per capirci pensiamo alla malattia della depressione grave.

Questa chiusura delle mura, tipo arroccamento, è bene per brevi periodi  (quando ci permette di essere concentrati) ma può essere un male (quando col passare del tempo ci ripieghiamo su noi stessi e ci chiudiamo fuori persino dai “rifornimenti della grazia di Dio”).

A lungo andare questi attacchi dall’interno del ns cuore ci isolano da tutto e ci indeboliscono fino a soccombere, se non prendiamo ogni giorno il pane del Signore, l’acqua dello Spirito, cioè quei fondamenti che mantengono la speranza viva per il domani. La depressione altrimenti può diventare una grave patologia devastante che non riusciamo più a gestire. Satana tenta di entrare all’interno dell’anima e di causarne il prosciugamento come un cancro. La persona colpita combatte con tutte le sue forze contro un avversario molteplice e nascosto che, mentre lo isola da Dio (morte spirituale) e dalla realtà (alienazione) cerca di ucciderlo anche fisicamente (abbandono del desiderio di vivere e pensieri sucidi).

L’errore sostanziale di chi vive questi terribili scompensi sta nel combattere da soli. L’uomo da solo in qs tipo di “guerra totale” non ce la può fare. La sua unica possibilità di salvezza sta nel non seguire più i ragionamenti e i dati manipolati della sua mente devastata, che gli fa vedere tutto nero per sempre irrimediabilmente, ma nell’abbandonarsi a Dio con tutte le forze che gli rimangono, contro ogni logica apparente, lasciando a Lui il compito di vincere questa guerra. L’unico atto di “guerra” possibile e vincente allora sarà quello di affidare a Dio degli eserciti la condotta della sua guerra depressiva in atto.

Il momento migliore per correre ai ripari non è quando la nostra mente è ormai come assuefatta da una dipendenza mortale, ma nei momenti inziali delle crisi depressive, negli attacchi precedenti di tristezza e sofferenza esistenziale. Subito in qs casi corriamo in preghiera dal nostro Signore, pure se con tanto dolore dentro e tanti dubbi e tante domande.

Ma anche fossimo in fasi depressive avanzate e gravi, ricordiamoci con tutte le forze che ci rimangono, che Dio è Dio, mentre Satana è una creatura a Lui sottoposta, che può cambiare gli scenari ma non la realtà della vita eterna. Ci basta un pensiero rivolto al Signore, nostro Salvatore, per permetterci di resistere e, per i Suoi meriti, con la SUA forza, di essere liberati e guariti nel giusto tempo e nel giusto modo. Non dimentichiamoci della lotta tra Davide e Golia: quello che a Saul sembrava un gigantesco  invincibile nemico, fu abbattuto dall’uomo che confidava nell’Eterno con un piccolo sasso. Lode a Dio.

 

 

 

 NOTE

(1) «Guerriglia: Tattica di guerra, condotta, con specifica conoscenza delle condizioni ambientali, da parte di formazioni di limitata entità, per lo più irregolari, contro le truppe regolari dello stesso Stato o di uno Stato estero; si sviluppa con imboscate, attentati, sabotaggi, attacchi di sorpresa e conseguenti brevi scontri, generalmente effettuati in zone montane, boscose o impervie, particolarmente favorevoli allo spostamento rapido di piccole formazioni. (…)  La g. serve a evitare il combattimento diretto con le superiori forze avversarie e a estendere la lotta nello spazio e nel tempo. Nello spazio, punta a far frazionare le forze nemiche sul territorio, obbligandole a difendere tutti i punti sensibili. Con ciò determina condizioni favorevoli alla realizzazione di superiorità locali, che le consentono di colpire il nemico con piccoli ma violenti attacchi effettuati di sorpresa, seguiti da rapidi sganciamenti e ripiegamenti in zone rifugio o fra la popolazione civile. Nel tempo, la g. mira a prolungare la lotta per logorare l’avversario anche psicologicamente e diminuire il consenso politico alla prosecuzione della controguerriglia..»  (Enciclopedia Treccani) -  Accennammo già alla guerriglia  ( http://www.ilritorno.it/NO%20suic/21_guerriglia.htm) , e alle “frecce incendiarie” (http://www.ilritorno.it/NO%20suic/25_frecce_incendiarie.htm ) dove i flash back e i pensieri intrusivi causano danni molto gravi.

(2) Con l’approssimarsi degli ultimi tempi la strategia satanica preparata da millenni contro l’uomo in forma saltuaria e mascherata, sta diventando sempre più globale ed evidente. Pensate ai dittatori: attraverso propagande sempre più sofisticate, con tutti i mass media a loro disposizione,  hanno sempre iniziato con  affascinanti  e “giuste” battaglie per la libertà e la sicurezza della propria nazione;  poi hanno identificato dei presunti nemici per instradare l’odio e trovare la compattezza militare;  poi hanno iniziato la distruzione sistematica (il tutto, troppo spesso, con il tacito accordo di gran parte delle gerarchie delle chiese di maggioranza). E’ un po’ come se Satana avesse nel corso dei secoli “sperimentato” varie tipologie di potere per soggiogare l’uomo e portarlo all’autodistruzione. Adesso, forte dell’esperienza passata, tirerà i fili  fino a presentare al mondo una figura carismatica politica-militare-sociale (affiancata da una figura religiosa mondiale che lavorerà nelle coscienze) in grado di riassumere le caratteristiche vincenti dei dittatori passati per la conquista del mondo con l’inevitabile guerra finale.

 

 

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