Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

CONSULTARE DIO E CONSULTAZIONE IDOLATRICA - esempio degli "Urim" e "Tummim" al tempo di Mosè ed Aronne - daLA GRANDE RESPONSABILITA’ NEL CRISTIANESIMO DI CHI PARLA E DI CHI ASCOLTA NEI TEMPI IN CUI VIVIAMO” - PARTE 8 - di Renzo Ronca - 4-7-17

 

 

 

 

Per un figlio è normale e giusto chiedere al padre il modo migliore di comportarsi in certe situazioni difficili. Ora se noi abbiamo un Padre nel cielo -come del resto ci ha insegnato a chiamarLo Gesù nel “Padre nostro”- è logico ed è bene rivolgersi a Lui per le nostre scelte importanti nella vita. Un padre vuole il bene dei suoi figli e certamente non il loro male, quindi anche il nostro Padre che è nei cieli vorrà in nostro bene: “Infatti io so i pensieri che medito per voi", dice il SIGNORE: ‘pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza’” (Geremia 29:11).

Il problema allora non sta nel consultare Dio-Padre, quanto nella possibile idolatria che si può sovrapporre all’atto in se stesso.

Una volta che Satana è entrato nel nostro destino terreno e che ci ha prima influenzati e poi sempre più controllati, è davvero facile confondere la “voce di Dio” da quella dell’ingannatore.

Vedevo giorni fa un filmato sull’intelligenza degli animali. Essendo prodotto e diffuso suppongo da darwinisti (1),  era logico che cercasse di dimostrare come degli scimmioni riuscissero a compiere gesti anche complessi da soli. In realtà nello stesso filmato si vede poi come quelle stesse operazioni erano state prima ripetutamente mostrate agli animali, (anche con l’uso di robot umanizzati che ripetevano per ore lo stesso movimento). Posso anche sbagliare, ma l’IMITAZIONE non credo sia CREATIVITA’. Ora guardandoci bene dall’entrare nella polemica infinita tra “creazionisti” e “non creazionisti”, vorrei evidenziare solo la capacità imitativa di molti animali, soprattutto delle scimmie. Che esse ripetano movimenti simili a quelli degli uomini non vuol dire che siano uomini. Trasportiamo questo ragionamento a Satana: molti autori cristiani hanno definito il diavolo come “la scimmia di Dio” (2) e la definizione ci pare piuttosto indovinata. Satana, o diavolo, ricordiamoci sempre che è una creatura, non IL CREATORE. Una delle caratteristiche di Satana è quella di imitare Dio per ingannare gli uomini. Egli ha indubbiamente delle capacità superiori all’uomo e in alcune di queste può anche meravigliarci per la sua abilità e i suoi “effetti speciali”, ma questi prima o poi si mostrano per quello che sono nella loro limitatezza, inefficacia e vanità.  Fino dall’Eden Satana da sempre cercato di farsi passare per un nuovo dio, e questo per poter governare l’uomo ed avere un suo regno personale. Il diavolo ha imitato l’Eterno in ogni Sua manifestazione. Parliamo ovviamente delle manifestazioni intese come EFFETTI non della CAUSE; manifestazioni come OPERE SORPRENDENTI esteriori non certo delle MOTIVAZIONI o dei FINI buoni a cui erano protese le opere meravigliose di Dio. Ma per quanto apparentemente simili, queste opere potenti dell’ingannatore rimangono comunque vacue, inefficaci davanti all’Eterno. Ad esempio  il bastone tramutato in serpente davanti al faraone: “Il SIGNORE disse a Mosè e ad Aaronne: 9 «Quando il faraone vi parlerà e vi dirà: "Fate un prodigio!" tu dirai ad Aaronne: "Prendi il tuo bastone, gettalo davanti al faraone"; esso diventerà un serpente». 10 Mosè e Aaronne andarono dunque dal faraone e fecero come il SIGNORE aveva ordinato. Aaronne gettò il suo bastone davanti al faraone e davanti ai suoi servitori e quello diventò un serpente. 11 Il faraone a sua volta chiamò i sapienti e gli incantatori; e i maghi d'Egitto fecero anch'essi la stessa cosa, con le loro arti occulte. 12 Ognuno di essi gettò il suo bastone e i bastoni divennero serpenti; ma il bastone d'Aaronne inghiottì i loro bastoni” (Esodo 7:8-12). Il Signore non ci ha detto dunque che il diavolo non sia in grado di fare delle opere potenti (anzi più volte ce lo ricorda nella Scrittura) ma ci mostra che queste rimangono “potenti” solo per gli uomini superficiali, perché la potenza di Dio supera ogni altra potenza.

La subdola abilità di Satana non sta solo nel poter fare delle opere che per l’uomo poco accorto possono risultare strabilianti, ma soprattutto nello sfruttare le debolezze dell’uomo. Ad esempio l’AMBIGUITA’ dell’ingannatore è stata ed è oggi il mezzo più efficace, perché l’uomo occidentale è abituato a filosofeggiare su tutto, a mettere in discussione tutte le verità. E’ utile conoscere il significato della parola “ambiguo”: viene da da amb- «intorno» e da agĕre «spingere»; significa essere indeciso, incerto tra due o più parti. E’ proprio su questa ambiguità che si basa ogni comunicazione di Satana all’uomo. Ogni cosa che l’ingannatore dice, o ci lascia intendere (3), può significare diverse cose, presenta verità diverse tra loro, anche in contrasto; egli non esclude il bene in mezzo al male, anzi cerca proprio di creare dubbi sulla morale in nome di una ”libertà sociale” ben diversa dalla libertà che ci insegna il Signore. Questa ambiguità è esattamente l’opposto della Parola di Dio che invece si presenta UNIVOCA, vale a dire che può essere interpretata IN UN SOLO MODO.

 

Se l’uomo dunque tende a consultare Dio per avere consigli su come comportarsi –e già questo richiede molta attenzione- pensiamo a quanto sarà più difficile il discernimento per chi si allontana dal Signore senza rendersene conto!

 

Nel popolo ebraico vi erano diverse modalità per consultare l’Eterno. Queste erano state istituite da Dio stesso ed erano dunque “buone” ma più il tempo passava e più si corrompevano con l’idolatria.

Un modo molto antico e per molti versi ancora misterioso era la consultazione di Dio tramite “Urim” e “Tummim”.

 

CONSULTAZIONE DELL’ETERNO TRAMITE URIM E TUMMIM

 

Dopo la liberazione dall’Egitto l’Eterno spiegò a Mosè in modo precisissimo come costruire il Santuario (4). Anche l’attività e i paramenti del sommo sacerdote rappresentavano ed anticipavano in modo meraviglioso l’avvento del Cristo (paramenti del sommo sac in Esodo cap.28, Urim v.30). Osserviamo la figura: sopra il manto di porpora viola c’era l’efod, cioè una veste sacra di lino fine con fili porpora rosso viola e oro, e sopra l’efod un pettorale quadrato con 12 pietre preziose. All’interno di questo, come in una sacca, venivano messi i due Urim e Tummim, che il sommo sacerdote poteva estrarre in casi molto particolari per conoscere la volontà dell’Eterno. Tutti gli studiosi sembrano concordare su una cosa: si sa poco del materiale con cui erano realizzati l’Urim e Tummim e sulla modalità con cui venivano consultati. Tuttavia dopo la lettura dei riferimenti biblici e la consultazione di fonti ebraiche, evangeliche e cattoliche (5) ed averci ragionato sopra, possiamo ragionevolmente dire questo:

1) Questa particolare ed eccezionale consultazione dell’Eterno, o “Oracolo teocratico”, “era limitato alle grandi questioni che coinvolgevano il popolo e la nazione, ad esempio: le grandi decisioni nazionali (1 Sm 10,22 Saul), le guerre contro i nemici (Gdc 1,1ss) o contro una tribù ribelle (Gdc 20,18.23.27s) e così via (1 Sm 22,10.13.15). L’oracolo teocratico era praticato mediante gli Urim e i Tummim, che erano gestiti dal sommo sacerdote” (nota 4b). Di norma “il sommo sacerdote non adoperava mai gli Urim e Tummim per rispondore alla volontà dei singoli” o per questioni private (Pache).

2) Le ipotesi più ragionevoli sulla modalità d’uso sono due: a) il sommo sacerdote si rivolgeva all’Eterno (voltando le spalle al re) e dopo aver formulato la domanda in modo semplice e chiaro estraeva dal pettorale uno dei due oggetti o l’Urim o il Tummim (che non potevano essere riconosciuti al tatto in quanto praticamente identici) e leggeva; su uno era scritta una risposta affermativa e sull’altro una risposta negativa. b) Il sommo sacerdote gettava come dei dadi i due oggetti e leggeva la risposta; c) il sommo sacerdote osservava i due Urim e Tummim ed uno “si accendeva” indicando la volontà dell’Eterno (nota 4a).

d) L’interpretazione che a noi sembra più verosimile è quella di una particolare sintonia tra il sommo sacerdote e lo Spirito di Dio non classificabile. Il sommo sacerdote univa discernimento spirituale e manualità. Non solo vedeva la differenza tra l’Urim ed il Tummim, ma al di là dell’operazione manuale,  “sentiva” o percepiva come “l’accensione” come “l’ardere” di quello che l’Eterno indicava. In un certo senso la verità della volontà di Dio era trasmessa in qualche modo al cuore del sommo sacerdote, il quale attraverso il simbolo Urim o Tummim, la “portava alla luce”, cioè ne acquistava coscienza e quindi poteva poi trasmetterla al re. Le risposte erano spesso molto sintetiche, del tipo “si” o “no”. Naturalmente ogni interpretazione va presa con cautela in quanto la Scrittura non ci dice esattamente come la consultazione avvenisse e noi dobbiamo rispettare anche i silenzi della Bibbia. Sappiamo comunque che l’Eterno poteva anche non rispondere (6).

3) La delicatezza e l’estrema attenzione nel praticare questo tipo consultazione –che in mano non appropriate poteva facilmente degenerare in idolatria- terminò molto presto, probabilmente con L’AVVENTO DEL PROFETISMO.  Pare che “posteriormente a  Davide i testi sacri non menzionano più l’uso dell’Urim e Tummim” (Pache).

Spesso il Signore cambia i Suoi modi di comunocare, o per meglio dire li perfeziona, li sviluppa. L’abbandono dell’Urim non pensiamo che sia dovuto  ad “un errore dell’Eterno” ma alla incapacità dell’uomo di rimanere integro. Per fare un esempio, appena dopo Aronne (il primo sommo sacerdote di Israele) vediamo che i suoi primi due figli Nadab e Abihu (anch’essi sommi sac per volere divino), non presero nella giusta serietà il loro incarico e presentarono un “fuoco impuro” all’Eterno, probabilmente essendo anche ubriachi, e per questo morirono. Il “Sommo sacerdote” non era un sacerdote ordinario, ma rappresentava il Signore Gesù, come tale era tenuto ad un particolare stato di purezza fisica mentale e spirituale. Anche oggi Dio è rimasto lo stesso e l’uomo quando Gli si rivolge, se vuole essere ascoltato e ricevere risposte, deve avere spirito e corpo purificati.

 

Nel Nuovo Testamento c’è stato un solo momento in cui i discepoli hanno consultato direttamente l’Eterno, ed è avvenuto quando si doveva eleggere un nuovo apostolo al posto di Giuda Iscariota. Ecco la Scrittura: “Essi [gli apostoli] ne presentarono due: Giuseppe, detto Barsabba, che era soprannominato Giusto, e Mattia. 24 Poi in preghiera dissero: «Tu, Signore, che conosci i cuori di tutti, indicaci quale di questi due hai scelto 25 per prendere in questo ministero apostolico il posto che Giuda ha abbandonato per andarsene al suo luogo». 26 Tirarono quindi a sorte, e la sorte cadde su Mattia, che fu incluso tra gli undici apostoli.” (Atti 1:23-26). Non ci è spiegato in cosa consistesse questo “tirare a sorte” ma già questo silenzio è indicativo della sapienza di Dio; se avesse spiegato infatti nei particolari un tipo di modalità, questa sicuramente sarebbe stata idealizzata e sarebbe poi divenuta divinazione idolatrica.

 

Dopo la Pentecoste, con la discesa dello Spirito Santo sui discepoli, si ha, per i meriti di Gesù, una maggiore pienezza di coscienza, un maggiore discernimento dovuto alla presenza vitale dello Spirito Santo nel ns cuore a seguito della “nuova nascita”. Lo Spirito Santo, per i meriti di Cristo, è il tramite che ci permette di “comunicare” con Dio, ascoltando da Lui ciò che è bene e ciò che è male. Ad esempio in un momento importante della storia della Chiesa, nella conferenza di Gerusalemme, quando si doveva decidere sull’obbligatorietà o meno della circoncisione, alla conclusione viene detto: “…è parso bene allo Spirito Santo e a noi…” (Atti 15:28).

 

MA AL TEMPO PRESENTE…

Non ci dobbiamo fare illusioni, nei nostri tempi andiamo peggiorando di giorno in giorno. Questo non è un pessimismo dovuto ad una opinione personale, è profetizzato in moltissimi passi della Scrittura; lo dice lo stesso Gesù dice:  “..Ma quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la fede sulla terra?» (Luca 18:8b):  “A significare che quando il Signore tornerà, la vera fede sarà quasi scomparsa, come ai giorni di Noè (17:26) quando solo otto anime furono salvate. Il periodo che precederà il Suo ritorno sarà segnato dalla persecuzione, dalla apostasia e dalla incredulità.” (MacArthur).

 

La “scimmia di Dio” riesce sempre più a imitare e confondere gli uomini, soprattutto quelli dalla poca fede, superficiale, ambigua, non pura, legata alle tradizioni, poco attinente alle Scritture bibliche. Anche chi pensa di avere ricevuto lo Spirito Santo sappia che Satana ne sa imitare tutti i doni!  Lo dico perché molte delle chiese che si rifanno alla Pentecoste, che dovevano essere le prime a mettere i fedeli sull’avviso di quello che sta accadendo, si sono soffermate sui doni in se stessi, sugli “effetti speciali”,  finendo per perdere di vista L’INSIEME DEL PROGETTO DI DIO.  Queste chiese conoscono una verità sempre più parziale, rischiosa, “sul filo del rasoio”, perché esaltando solo se stesse alla ricerca di una affermazione denominazionale, accettano troppi compromessi (7); in molti casi accettano alleanze persino con falsi predicatori (anche se molto famosi soprattutto in America e nel mondo) sospinti da demoni di potere, successo e denaro.

 

Una riflessione che possiamo fare è la seguente: è vero, l’ingannatore acquista terreno e corrompe sempre più il popolo di Dio, ma questo suo momentaneo successo non dipende da una sua forza speciale, bensì da una nostra maggiore debolezza dovuta al nostro lassismo (fatto ampiamente profetizzato dalla Bibbia):

Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni, 2 sviati dall'ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio nella propria coscienza (1Timoteo 4:1-2)

 “negli ultimi giorni verranno tempi difficili; 2 perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3 insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, 4 traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, 5 aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati!” -2Timoteo 3:1-9-  (8)

 

Allora “consultare il Signore” è cosa giusta, va bene, ma non è come andare dal mago: dobbiamo essere in linea con la Parola biblica, avere il cuore puro, umili e consapevoli della nostra debolezza spirituale, dare il giusto peso a quanto chiediamo, stare attentissimi alla nostra integrità, avere il giusto affinamento dei sensi spirituali chiedendo prima di tutto il dono del discernimento degli spiriti, ecc. Da nessuna parte è autorizzata una preghiera a Dio per mezzo di spiriti celesti o creature morte (i c.d. “santi”); certo nessuno vi può impedire di fare preghiere con l’intercessione di chissà quale creatura, però in quel caso siete proprio sicuri che Dio gradirà la richiesta? E poi chissà da dove arriva la risposta! Se arriva.

Per quel che ci riguarda, noi continueremo a pregare Dio Padre per i meriti di Dio Figlio (unico intermediario permesso), e ascolteremo le correzioni, i conforti, le indicazioni, per mezzo di Dio Spirito Santo, come uomini che per fede sono “nati di nuovo”.

 

 

NOTE 

(1) 1. La teoria dell’evoluzione elaborata dal naturalista ingl. Charles R. Darwin ‹dàauin› (1809-1882), secondo la quale le specie più complesse e differenziate (incluso l’uomo) derivano da altre più semplici attraverso una serie lunghissima di modificazioni, trasmissibili ereditariamente, che si affermano grazie a un processo di selezione naturale; tale processo, conseguenza della cosiddetta «lotta per la vita», favorisce gli esseri viventi dotati dei caratteri più adatti a superare le difficoltà o le eventuali modificazioni dell’ambiente, eliminando gli altri; un analogo processo di «selezione sessuale» fa sì che l’accoppiamento avvenga preferenzialmente tra gli individui più adattati dei due sessi, assicurando nella procreazione la trasmissione dei caratteri così selezionati. La ripresa, negli anni ’30 e ’40 del Novecento, delle teorie di Darwin e la conciliazione di queste con gli sviluppi della genetica hanno dato luogo al neodarwinismo (v.) o teoria sintetica dell’evoluzione. 2. estens. D. sociale, nell’età del positivismo, l’estensione delle teorie darwiniane ai problemi sociali, che considera, in particolare, la posizione sociale degli uomini e il rapporto tra le classi come il risultato di una legge di natura, di una lotta per la sopravvivenza che premierebbe invariabilmente solo i più forti o più adatti. (Treccani) – Questa teoria (è una teoria e non una legge perché non è affatto provata) è la più diffusa dai mass-media e la più sfruttata anche dalle élite di potere, le quali servendosene malamente diffondono il messaggio secondo cui solo il più forte il più dotato ha diritto di sopravvivere.

 

(2) L’espressione “il diavolo è imitatore di Dio” si trova in Tertulliano, poi la frase più pesante: “diavolo scimmia di Dio” è presente in molti autori cristiani tra cui Lutero. Cioè il diavolo scimmiotta il Creatore, vuole mettersi al suo posto ma con risultati miseri ed orribili. (http://www.culturacattolica.it/letteratura/letteratura-storia-ed-autori/r-h-benson/il-padrone-del-mondo-6-il-diavolo-%C3%A8-scimmia-di-dio ).

 

(3) Di solito gli spiriti al servizio di Satana [che sa “trasformarsi in angelo di luce” ancora oggi (2Corinzi 11:14)] non dicono mai all’uomo chi sono veramente, ma attraverso particolari suggestioni gli lasciano credere di essere quelle entità o persone o esseri che l’uomo crede che siano. MI riferisco alle sedute spiritiche dove alcuni sprovveduti credono che sia davvero lo spirito dei morti a parlare, oppure alle apparizioni di santi o di madonne e persino di ufo. L’obiettivo degli spiriti satanici è sempre quello di ingannare l’uomo per poterlo allontanare dalla salvezza di Dio e renderlo schiavo e alla fine distruggerlo. I messaggi che questi demoni lasciano non sono mai chiari ma fanno si che sia l’uomo stesso a dargli il significato che lui ritiene giusto; spesso le spiegazioni che danno a certe domande sono in contrasto tra loro. Non è raro che certi demoni usino linguaggi cristianizzati, dove più dei tre quarti dei contenuti ricalchi gli insegnamenti scritturali; salvo piccole ma importantissime differenze in grado di indirizzare poi il contesto in tutt’altra direzione.

 

(4) Per approfondire può essere utile il nostro dossier: IL PERCORSO DELL’UOMO NEL SANTUARIO DI MOSÈ COME IL CAMMINO DELLA NOSTRA VITA, in http://www.ilritorno.it/es/eshtml/dossier/Santuario%20Mos%C3%A8.pdf

 

(5) FONTI CONSULTATE per comprendere l’uso degli Urim e Tummim:

a) “Tanach: Approfondimenti - Urim e Tumim - accesi e spenti” (scritto  ebraico) http://www.ebrei.net/index.php?mact=CGBlog,cntnt01,detail,0&cntnt01articleid=361&cntnt01returnid=38

b) “Tiro a sorte e oracolo divino? Parliamone”  a cura di Nicola Martella

http://www.puntoacroce.altervista.org/_BB/A1-Sorte_oracolo_divino_Lv.htm

c) « Egli si presenterà davanti al sacerdote Eleazaro, che consulterà per lui il giudizio degli Urim davanti al Signore... » Num 27, 21 – (studio cattolico); http://www.fmboschetto.it/didattica/Bibbia/Urim.htm

d) Dizionari biblici: Nuovo Diz. Bibl. Di René Pache; Diz Bibl GBU; note di J. MacArthur; Diz. Bibl J.L. McKenzie.

 

(6) A volte il Signore non si lascia consultare, come nel caso di Saul, perché questi fece ripetutamente ciò che era male: ”Saul consultò il SIGNORE, ma il SIGNORE non gli rispose né tramite sogni, né mediante l'Urim, né per mezzo dei profeti” (1Samuele 28:6).

 

(7) Può essere utile il ns dossier: RISVEGLIAMO I MOVIMENTI DI RISVEGLIO CRISTIANO 

 

(8) Su questo passo può essere utile questo ns dossier: NEGLI ULTIMI GIORNI VERRANNO TEMPI DIFFICILI -2Timoteo 3:1-9 http://www.ilritorno.it/es/eshtml/dossier/NEGLI%20ULTIMI%20GIORNI.pdf 

 

 

 

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