Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 LA CADUTA A TERRA DI SAULO - n.4

di Renzo Ronca - 11-11-15 - h.16 -  (Livello 2 su 5)

 

 

(segue

La caduta a terra di Saulo che abbiamo visto la volta precedente, rappresenta molto di più di un semplice inciampo: è l’orgoglio che viene falciato fino a che va con la faccia in terra. Terra, “humus”, umiltà. Non barcolla Saulo, ma va rovinosamente fino in terra, completamente! Solo quando il nostro “io” è così abbassato e mortificato, quando si rende conto di essere come la terra davanti a Dio, solo allora Dio si manifesta.

 

Abbiamo visto che alla domanda che Saulo pone sorpreso ed impaurito: “Chi sei Signore?”, Gesù si rivela.

 

Notate adesso cosa dice:  Allora egli, tutto tremante e spaventato, disse: «Signore, che vuoi ch'io faccia?». (Atti 9:6a)

 

Non chiede altre notizie, non indaga oltre, è subito convinto e si mette a disposizione. Anche questo è strano per una personalità come quella di Saulo, attento esploratore di ogni cavillo, combattivo, capace di rigirare un insegnamento scritturale in mille modi. Come fa a convincersi così presto? Il motivo è semplice:  quando Gesù gli dice chi era, Saulo in parte già lo aveva percepito. La sua “coscienza di Dio” lo aveva già ri-conosciuto come suo Signore. Quella coscienza-conoscenza prima nascosta, ora diventa coscienza-sperimentata, avvolge il suo “io” in modo chiaro, reale. Egli è davvero davanti al suo Signore! Quando un’anima prova questa consapevolezza non ha bisogno di prove, ragionamenti, attestazioni… ogni cellula del suo corpo ogni pensiero vicino e lontano, tutto è perfetto e riconosciuto in questo riconoscere Dio. Una conoscenza infusa che l’anima nostra riconosce perché ha già in se stessa la forma la sostanza l’imprinting che Dio le ha immesso dalla creazione.

 

Il desiderio dell’anima rinnovata che percepisce il Divino è uno solo: servirLo; è per questo che dice «Signore, che vuoi ch'io faccia?» Che è come dire "voglio fare  la tua volontà, non più la mia".

 

Probabilmente anche noi dovremmo domandarlo in continuazione al Signore.

 

La risposta di Gesù è breve ma significativa: «Alzati ed entra nella città, e ti sarà detto ciò che devi fare» (Atti 9:6b)

 

Alzati – Non è il solo alzarsi da terra come gesto fisico, è molto di più: è sollevati, solleva la tua visuale sul mondo, eleva i tuoi pensieri dalla cose di terra alle cose del cielo, dalle dottrine senza vita ad una legge di carne che ti farò conoscere, non più l'apparenza ma vedi come io vedo;  predisponiti a vedere le cose in modo più spirituale.

 

entra nella città – entra nel luogo abitato, dove sono gli uomini, nel vissuto, nella vita sociale religiosa politica. Dopo che ti ho rapito per un attimo dal mondo, ADESSO si che vi puoi rientrare! Quando la coscienza di Dio guida il nostro “io” ridimensionato, allora anche la nostra coscienza religiosa sociale politica cambia. E’ lì che Dio ci vuole: uomini rinati che vivono nella realtà, nel presente di ogni giorno: è nel presente che il Signore si manifesta. Il Signore non dice: “adesso che mi hai conosciuto vai a vivere per sempre in un eremo abbandonato in cima alla montagna”. Anche se  volte potrà essere necessario un periodo di isolamento è comunque nel mondo che Gesù risorto ci dice di vivere e testimoniarLo.   

 

e ti sarà detto ciò che devi fare – E’ la prima prova di fede. Noi vorremmo sempre sapere tutto subito, ma il Signore dice solo: “prosegui il tuo viaggio e ti sarà detto al momento cosa dovrai fare”. In fondo Gesù poteva anche dirgli che poi sarebbe andato da lui Anania, che lui avrebbe fatto questo e quell’altro… ma gli dice solo di andare in città e lì poi avrebbe ricevuto istruzioni. Un bell’esempio di dipendenza per chi prima era contro Cristo ed uccideva i cristiani!

 

Anche qui vediamo una coscienza diversa da quella “religiosa-sociale” di prima: prima c'era il devoto, il credente in base alle regole, ai dogmi, quello che si prostrava davanti alle leggi che aveva idealizzato, adesso c'è un credente che sperimenta la grazia e si inginocchia davanti a Dio-Persona. C’è una bella differenza! Dio, come Essere personale, sceglie gestisce organizza la regola che puoi applicare o non applicare, in base alle circostanze ed alla maturità; invece la legge idealizzata, applicata alla lettera è senza cuore, ti fa agire senza pietà, senza riflessione, senza amore, “uccidendo” chi non è d’accordo.

 

Stessa cosa per i non credenti che fanno del loro ateismo una fede.

 

(continua)  

 

 

 

pag precedente  -   pag seguente  -   indice rifless. bibliche n. 2  -

 Home

 

 

 

 

 

Questo sito ed ogni altra sua manifestazione non rappresentano una testata giornalistica - vedi AVVERTENZE