Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 LIBERTA' E SOTTOMISSIONE

di Stefania Intartaglia - 25-9-15-h.8 - (livello 2 su 5)

 

 

 

Siamo davvero liberi se ci sottomettiamo al Signore.

Come mettere insieme questi due opposti concetti: la libertà e la sottomissione?

Come spiegarlo a chi ci ride in faccia e quasi ci compiange perché accettiamo quello che sembra un ricatto per il mondo moderno?

 

“Come i cieli sono alti al di sopra della terra,
così sono le mie vie più alte delle vostre vie,
e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri”

Is 55:9

 

Se crediamo in Dio e nella Sua Parola, crediamo anche che Lui è perfetto, giusto, buono, e che la Sua intelligenza è ben più alta della nostra. Allora alcuni concetti che a noi sembrano inconciliabili, nel Suo pensiero possono essere perfettamente armonici.

Quello che è dato di capire a me, è che in molte cose noi ci rapportiamo al Signore, come un bambino si rapporta ai suoi genitori: un bambino può essere libero soltanto se i suoi genitori tracciano per lui dei confini, danno delle regole, creano per lui un ambiente di vita sicuro. In questo perimetro, lui si muoverà serenamente, ed eserciterà la sua libertà. Certo, il bambino metterà spesso alla prova i limiti che gli vengono imposti, ma i genitori lo riporteranno con amore e con fermezza all'interno del perimetro stabilito.

I genitori agiscono così per amore, ed è per amore e per bisogno che il figlio si sottomette a loro.

Guai quando questi limiti non ci sono, e al bambino viene data una libertà superiore alle sue forze ed alle sue capacità. Si sentirà perso, crescerà come frammentato in se stesso, imboccherà facilmente strade sbagliate.

 

Così è per noi.

Dio per amore ci ha tracciato dei giusti confini, per amore ci chiede obbedienza, per amore ci richiama incessantemente indietro quando ci allontaniamo da Lui. E noi, è per amore, e anche per bisogno poiché siamo piccoli di fronte a Lui, che ci sottomettiamo a Lui, ovvero ascoltiamo la Sua Parola, ci atteniamo alle Sue leggi, sicuri del il Suo aiuto.

Solo per amore.

 

Abbiamo anche la libertà di rifiutare questo Suo amore e respingere le Sue leggi , ma a quale prezzo? Sappiamo che cosa c'è per noi lontano dal Signore?

Una prigionìa senza confini, un carcere senza sbarre, e nemmeno la possibilità di parlarne perché è quella prigionìa che il mondo chiama libertà.

 

La vera libertà è nel Signore, obbedirgli non è pesante come il mondo moderno vuol far sembrare, piuttosto spezza quelle catene che nemmeno sappiamo di avere quando siamo lontani da Lui. Obbedire a Dio rende liberi.

“poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero”

Mt 11:30

 

 

 

 

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