Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

LA FAMIGLIA UMANA COME BERSAGLIO PREFERITO DELLE FORZE MALIGNE -

- Riflessioni sul disfacimento dei modelli familiari nella spiritualità cristiana - cap.2 -

 di Renzo Ronca - 16-9-15 - h. 11,15 - (livello 5 su 5)

 

 

 

 

 

(segue)

 

Dalla Bibbia, dagli insegnamenti e dalle opere di Gesù sappiamo che esiste una creatura malvagia, una specie di anti-dio, che sempre ha cercato di ingannarci. [1]

 

[1] Quando parliamo di Satana, diavolo ingannatore ecc. diamo per scontato che non si tratti di un personaggio come una caricatura con le corna e la coda, che da solo gioca alla guerra come nello scenario di un teatrino. In realtà si tratta di movimenti molto articolati che investono tutto l’universo e tutti i mondi abitati, dove da molto tempo è in atto una guerra vera e propria di tante creature. Non approfondiamo qui l’argomento, ma è bene sapere che dicendo “ingannatore” ci riferiamo a creature mondi e scenari molto complessi, a noi in gran parte sconosciuti, dove esistono realmente degli esseri, impropriamente chiamati “il male”, che sono in grado di ingannare l’uomo. Possono ingannare, per esempio, facendo leva sulle sue reazioni emotive-razionali a certi input, innescando meccanismi psicologici, che poi lo possono portare a scelte sconsiderate (ovviamente Dio nella Sua potenza sa come proteggere i figli Suoi). La parola “ingannatore” dunque è una semplificazione che racchiude tutto questo ed altro ancora. Noi comunque concentriamoci sul ragionamento che stiamo portando avanti nello scritto.

 

Questo ingannatore, con i suoi agenti, per prima cosa ha attaccato nell’Eden la famiglia creata da Dio a Sua immagine.

Il suo modo di aggredirci è subdolo e sinuoso come il movimento del serpente: prima di tutto divide la coppia (Eva fu tentata in un momento in cui era senza Adamo), poi resa più debole la “famiglia” nascente, la allontana da Dio portandola nel suo recinto (il peccato), dove può “nutrirla” di cibo avvelenato, che pian piano le distruggerà la memoria, fino a far tentare di far scomparire del tutto il ricordo di Dio.

L’ingannatore colpisce la famiglia dell’uomo anche per colpire il ricordo di Dio-Molteplice che noi abbiamo dentro; per impedire a qs ricordo di svilupparsi in una nuova nascita.

 

Ma essendo questa creatura malvagia solo una creatura e non Dio, non riesce a fare una creazione nuova né a distruggere Dio, quindi non riesce a far scomparire l’imprinting divino che abbiamo ricevuto. Può però tentare di modificarlo.

 

La famiglia terrena di Gesù esempio per vigilare

 

Uno dei modi che l’ingannatore usa per modificare l’unità familiare con Dio, ancora oggi malignamente efficace, è quello che abbiamo detto prima a proposito della tentazione di Eva, cioè divide la famiglia al fine di indebolirla, facendola trovare di fatto fuori dalla protezione del Padre Celeste. Leggiamo questo passo:

“Giunsero sua madre e i suoi fratelli; e, fermatisi fuori, lo mandarono a chiamare. 32 Una folla gli stava seduta intorno, quando gli fu detto: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle là fuori che ti cercano». 33 Egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?» 34 Girando lo sguardo su coloro che gli sedevano intorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! 35 Chiunque avrà fatto la volontà di Dio, mi è fratello, sorella e madre»” (Marco 3:31-35)

La famiglia terrena di Gesù subì come tutte le famiglie la stessa tentazione: una divisione dai pensieri di Dio, un allontanamento dai Suoi progetti di salvezza. Infatti la madre e i fratelli di Gesù Lo cercavano, ma non certo per ascoltarlo, al contrario per rimproverarlo. Essi erano “fuori” da dove Lui si trovava, erano nel mondo; lo cercavano per riportarlo nel mondo dei benpensanti. “Poiché neppure i suoi fratelli credevano in lui” (Giov. 7:5); “…I suoi parenti, udito ciò, vennero per prenderlo, perché dicevano: «È fuori di sé». (Marco 3:20-21). Da quello che ci dice la Scrittura dunque la famiglia di Gesù lo considerava pazzo e si vergognava di Lui. Solo dopo la resurrezione i Suoi fratelli credettero in Lui.

 

E’ per questo motivo che il Signore è costretto a ristabilire i termini e i significati profondi della famiglia, che senza l’unità coi pensieri di Dio sarebbe stata nell’errore: “Girando lo sguardo su coloro che gli sedevano intorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! 35 Chiunque avrà fatto la volontà di Dio, mi è fratello, sorella e madre»” (Mar 3:34-35)

 

Gesù è consapevole di questa divisione interna alle famiglie, anche di quelle apparentemente “credenti”. C’è sempre un “anello debole” tra i nostri familiari (potremmo anche essere noi stessi alle volte) che si lascia prendere, come Eva e come i fratelli di Gesù, da ragionamenti estranei che conducono lontano dal progetto salvifico che Dio ha per tutti noi.

 

Non dobbiamo vedere la tentazione come un fatto isolato eccezionale in una vita che scorre tranquilla: la tentazione è un cancro lentissimo che investe tutta l’epoca dell’uomo, tutta la società; è il corpo dell'Umanità che si ammala e la famiglia come costituzione di base dell'umanità viene investita da questo male.

 

Leggendo la Bibbia vediamo che situazioni di estrema corruzione (simile a quella odierna) vi erano già state. Da questi esempi per il nostro bene possiamo meditare i rimedi.  Forse allora queste situazioni erano limitate ed oggi sono globali, ma l’insegnamento è lo stesso: senza Dio c’è corruzione e degrado e le famiglie sono divise in se stesse; con Dio c’è speranza e salvezza.

Il capitolo 7 di Michea descrive una situazione simile alla nostra. Dio-Padre sempre cerca di farci capire le cose di metterci in guardia per mezzo della profezia che è la Sua stessa voce; sentite ciò che disse tramite Michea e come poi lo stesso Gesù lo riprende anche per noi:

 

Michea 7:6 – “Perché il figlio offende il padre, la figlia insorge contro la madre, la nuora contro la suocera e i nemici di ciascuno sono quelli di casa sua”.

 

Luca 12:53 – “saranno divisi il padre contro il figlio e il figlio contro il padre; la madre contro la figlia, la figlia contro la madre; la suocera contro la nuora e la nuora contro la suocera»”

 

Quando la famiglia segue i pensieri del mondo e non i pensieri di Dio incontrerà divisioni, frazionamenti, contrasti, inimicizie ed altro.. il tutto in un crescendo emotivo che poi non ti darà più la possibilità di ragionare in modo obiettivo.

 

Riportando il tutto ai nostri tempi, vediamo meglio quanto stiamo esponendo:

 

L’ingannatore non potendo cancellare quel ricordo inconscio indelebile di Dio-Molteplice, siccome sa che per noi quel ricordo è ancora un abbozzo non del tutto capito [2], cerca di inserire nella nostra testa input confusi al fine di confonderci e farci seguire modelli genitoriali ambigui o errati.

 

[2] E’ sempre bene ricordare che l’uomo è un progetto di Dio interrotto nel suo sviluppo previsto inizialmente. L’ingannatore ha avvicinato l’uomo nella sua “infanzia evolutiva” provocandone un blocco. Noi ancora non sappiamo come saremo. Siamo una creazione in via di sviluppo, siamo come una piantina strappata e buttata in un terreno sterile, il cui primo passo è “ritornare” nel fertile “vivaio” inziale.

 

Il modello di famiglia ispirato a Sua immagine da Dio-Molteplice non poteva essere distrutto dall’ingannatore, allora questi ha lavorato per molti decenni su altri fronti, come cercando delle crepe in cui entrare nella nostra fortezza senza farsene accorgere: le conquiste sociali, il progresso, l’ideale di libertà e di uguaglianza sono solo piccoli esempi facili da modificare o da sfruttare.

 

 

Chiese - dogmi imposti e concetti sociali di libertà

 

Le chiese non hanno sempre capito questa molteplicità di Dio o “famiglia divina”, modello e aspirazione nostra, per cui le amministrazioni religiose, pensando di fare bene per difendere la famiglia umana minacciata, hanno imposto il “matrimonio-istituzione” come una legge, come dogma. In realtà questa azione è staccata dalle linee di Dio; è come prendere il decalogo e farne un idolo legalista per non aver capito il senso profondo di amore che vi sta dietro (fatto sche Gesù rimproverò ai sacerdoti del suo tempo).

Quando c’è una istituzione-dogma che tiene conto delle azioni e non delle intenzioni dei cuori, si fa una forzatura che avvilisce Dio-Spirito-Santo.

Ogni dogma (sia quelli di Israele sia quelli evidenti cattolici a sia quelli meno evidenti protestanti) è una forzatura, un irrigidimento, una perdita della creatività di Dio. Ogni azione imposta con la prepotenza, senza essere capita (e psicologicamente violenta), produce inevitabilmente una controreazione. E’ normale dunque per l’ingannatore, facendo apparire come “schiavitù” certi atteggiamenti dogmatici religiosi, sfruttare questa controreazione, organizzando ad esempio conflitti sociali “liberatori” in nome del progresso e della “libertà”.

 

In realtà se noi pensiamo alla famiglia solo come espressione sociale dell’uomo (senza alcun riferimento religioso) non possiamo non tenere conto di tante minoranze. Gli omosessuali per esempio esistono, ed uno Stato deve tenere conto di tutti i suoi cittadini. Ma questo riguarda il sociale, la politica.

Se uno crede nel Signore dovrebbe cercare i Suoi insegnamenti, “camminare per fede”, continuare a cercare Dio-Spirito-Santo, soprattutto adesso che siamo alla vigilia di grandi sconvolgimenti e poi dopo averli trovati, cercare di adattarli al quotidiano.

Invece la fede cristiana occidentale oggi non cerca più le rivelazioni di Dio, non si preoccupa di aderire ai modelli che Dio ci ha suggeriti, ma si appoggia e si adegua ai cambiamenti politici e sociali.

La famiglia tradizionale maschio-femmina è quasi dimenticata, quasi distrutta. Come il ricordo del Dio vivo e molteplice.

Seguendo spinte ingannatrici, vi è stato da parte dell’uomo un mescolare di sacro e profano nei pensieri di Dio.

L’umanità non ha preso da Dio gli impulsi creativi di bene per realizzarli nella pratica, ma ha preso dalla terra, dal mondo, impulsi razionali che il mondo considera “positivi” (e non lo sono) e li ha proiettati su quelli di Dio.

Ciò che ne è uscito è un prodotto ibrido, misto, come appunto è mista la famiglia del nostro prossimo futuro.

In pratica invece di fare “come in cielo così in terra” abbiamo fatto “come in terra così in cielo” attribuendo a Dio stesso la volontà delle nostre ambigue scelte sociali.

 

Ma è qui che oggi occorre una grandissima forza di vera fede per comprendere ed incanalare nelle ns azioni due spinte importanti:

1) fermezza aderenza ritorno all’unità con Dio (senza fanatismo)

2) un grandissimo amore con pazienza tolleranza (ma non condivisione) verso quelli che tardano a capirlo.

 

Per tornare alla comunione più pura possibile tra i nostri pensieri e quelli di Dio è necessario riprendere quanto ha detto Gesù:

 

«Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?» Girando lo sguardo su coloro che gli sedevano intorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! 35 Chiunque avrà fatto la volontà di Dio, mi è fratello, sorella e madre»” (Marco 3:33-35)

 

Fermezza ed amore. Un grande amore verso noi stessi e verso le ns famiglie terrene e quelle della chiesa.

 

A livello personale

La ricostituzione di una armonia nei nostri molteplici disordinati e confusi pensieri in rapporto a quelli di Dio, che sono ordinati, pieni di pace, amorevoli e immensi ricchi di sapienza. IN questo modo resteremo uniti a Lui, con la mente aperta, con la Bibbia sempre accanto, vigilando e pregando con tanta umiltà. Dio-Spirito-Santo opererà per il ns bene dando accesso al Suo operare anche la ns coscienza, quella almeno in grado di poterlo intuire-capire. Saremo accanto all’opera di Dio, in noi e fuori da noi, pian piano, come un Maestro fa coi suoi allievi. E la nostra fede maturerà. E come fa il Maestro con i discepoli, un poco alla volta ci insegnerà ad usare la potenza dello Spirito Suo Santo in linea coi Suoi progetti di bene.

 

A livello familiare

Vigileremo amorevolmente sugli “anelli deboli” vale a dire su chi (moglie mariti figli ecc) ingenuamente si lasciano sedurre da ragionamenti o filosofie estranee agli insegnamenti di Dio.

 

La prima opera da fare  per la ricostituzione del “modello familiare” di Dio è passare al setaccio i modelli di oggi e buttare quelli sbagliati.

 

(continua)

 

  pag. precedente   - pag seguente   -      Indice rifless. bibliche    -   Home

 

 

Questo sito ed ogni altra sua manifestazione non rappresentano una testata giornalistica - vedi AVVERTENZE