Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

FRUTTO DELLO SPIRITO DI DIO  - Il meraviglioso assomigliarsi di chi si ama - di Renzo Ronca - 16-8-15 - h. 9,45 - (livello 2 su 5)

 

 

 

 

Quando due giovani si innamorano inizia una trasformazione molto particolare nella loro personalità. L’individuo abituato a pensare al singolare comincia a  ragionare al plurale, inserendo l’altro o l’altra nella propria vita. Da “io” si passa al “noi”. C’è un desiderio di unità psicologica, fisica e spirituale, per questo dice: “e i due saranno una sola carne. Così non sono più due, ma una sola carne” (Marco 10:8).  

Questo desiderio di uniformarsi si vede per esempio nelle cose piccole come comprare insieme dei vestiti, oppure nel fare progetti in comune, fino all’educazione in comune dei figli.

 

Guardavo l’altro giorno una coppia anziana di coniugi che passeggiava: uno stesso stile di vestiti; il loro passo era perfettamente regolato, nessuno dei due andava più in fretta o troppo piano; il loro parlare era calmo e si ascoltavano l’un l’altro… era bello vederli. Potremmo dire che si assomigliavano in tutto, anche nell’espressione del viso.

 

Chi è unito a Dio forma una coppia; ed anche in qs coppia “anima-Dio” c’è un processo di trasformazione e di unificazione.

Dio si fa umano in Cristo e l’uomo si fa “santo” per mezzo dello Spirito di Dio.

IN questo innamoramento l’uno si porge all’altro in un amore sempre più maturo.

 

Quando un marito vede la moglie in difficoltà per un peso, prende lui il peso per aiutarla a camminare.

Dio prende completamente il nostro peso quando in Cristo offre se stesso per in nostri peccati.

 

Quando due innamorati si guardano negli occhi, il mondo non esiste più; i due sono come “rapiti”.

Quando l’anima si stringe a Dio può provare davvero, per il forte amore di Dio, un inteso straordinario rapimento mistico che la rapisce, la sradica da ogni umana condizione elevandola fino al cielo per un istante.

 

In pratica amando e contemplando il nostro Signore Gli assomigliamo così tanto, siamo così pervasi dalla Sua essenza, che acquistiamo sempre più le Sue caratteristiche, il Suo carattere. A questo serve il nostro “cammino” sulla terra. “E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione del Signore, che è lo Spirito” (2Corinzi 3:18)

 

Non sappiamo bene l’Amore cosa sia, così come non sappiamo bene chi sia Dio, tuttavia Egli ha voluto manifestarsi in forma umana in Cristo Gesù ed essere presente –per meriti di Gesù- in forma spirituale con lo Spirito Santo. Questo Spirito Santo, come faceva Gesù quando era fisicamente sulla terra,  ci conduce sempre al Padre, proteggendoci, correggendoci, educandoci, rafforzandoci, rivelandoci sempre più la sostanza divina delle cose e dei tempi.

Essere in Dio significa aver trovato pace con Lui per mezzo del Messia il Cristo; del resto chi ha trovato questa speciale “pace” non può smettere di vivere in essa, perché sente che lì è la nostra vera natura.

Chi attrae e regola ed apre tutto questo è Dio Spirito Santo che produce in noi tanti buoni frutti.

Ma andando più vicino con la Scrittura, cosa è più precisamente il frutto dello Spirito Santo?

 

“poiché il frutto dello Spirito consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità” (Efesini 5:9)

 

Bontà, giustizia, verità.

 

Se ci pensiamo bene sono tutte caratteristiche di Dio:

Dio è “Buono” (2Cronache 5:13; Matteo 19:17; Marco 10:18; Luca 18:19) e tutto ciò che fa è “buono” (nella creazione ogni volta dice: «vide che era “buono”» Genesi 1:10, 12, 18, 21, 25, ecc)

 

Dio è “Giusto” 

Il Signore Gesù è chiamato “Giusto” (1Giovanni 2:1; Atti 3:14; Atti 22:14);

La giustizia di Dio si manifesta nella “giustificazione per grazia” quando per mezzo del Cristo prende su di Sé ogni nostro peccato;

 

Dio è “Verità”

Il Signore Gesù dice «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.» (Giovanni 14:6)

 

Ora per quanto dicevamo prima sulla coppia che si assomiglia sempre più, capiamo che il frutto dello Spirito di Dio è farci assomigliare a Lui in bontà giustizia e verità.

 

E’ anche per questo che amiamo tanto i Suoi comandamenti, la Bibbia, ogni frase ispirata dallo Spirito di Dio: perché lì è Dio, il nostro Tutto. Se potessimo ci fonderemmo in una unica persona in Lui e con tutto quanto è di Lui.

 

Ed è proseguendo questo ragionamento di trasformazione della nostra anima sempre più simile al “carattere” di Dio che la Scrittura specifica meglio alcune altre qualità:

 

“Ma il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo” (Galati 5:22)

 

Chi ama il Signore non può fare altro che aspirare desiderare di essere così. Certo, essendo ancora umani, abbiamo le nostre difficoltà... siamo in quanto "Chiesa", come una "promessa sposa" del Signore che cerca di camminare con Lui sempre più unita a Lui, ma soffrendo alle volte per qualche "peso"... tuttavia il Dio Spirito Santo  non cercherà di aiutarci sollevandoci sempre più dalla nostra umana condizione? Sarà Lui che avendo iniziato  questa trasformazione saprà portarla a termine spianandoci la strada verso tutto ciò che è santo, buono, giusto, amabile da Dio e dalla nostra anima rinata.

 

 

 

 

 

 

Correlazioni

 

SIATE PAZIENTI NELLA TRIBOLAZIONE   Romani 12:12b – - RIFLESSIONI DETTAGLIATE SULLE ESORTAZIONI DELL’APOSTOLO PAOLO IN ROMANI 12:9-21 . N.14;

 

MITEZZA – BREVE CONSIDERAZIONE ALLA LUCE DELLA FEDE  Significato del termine - Si è o si diventa miti? - Mosè esempio per chi non è mite;

 

LA PAZIENZA UNA VIRTU’ POCO ESPLORATA.

 

 

 

 

 

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