Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

UNA QUESTIONE DI LEGGI…

Le difficili questioni del nostro tempo tra leggi dell’uomo e leggi di Dio – Principio ispiratore - di Renzo Ronca - 3-7-15- h. 11 - (livello 3 su 5)

 

 

 

A differenza dei Giudei (ed Islamici) per i quali leggi della Nazione e leggi della fede coincidevano, noi occidentali abbiamo due tipi di leggi: quelle obbligatorie dello Stato di appartenenza e quelle morali religiose in base alla eventuale fede che uno professa. Non sempre le due osservanze coincidono.

 

Oggi poi con gli esodi del terzo mondo, nonostante l’impegno politico-sociale dei governi, si possono trovare contrasti forti che possono generare piccoli o grandi problemi; alcuni risolvibili, altri un po’ meno. Faccio degli esempi: Le trasfusioni di sangue, l’aborto, il divorzio, la possibilità di avere più mogli, il cibo permesso o non permesso nelle mense, l’educazione “laica” nelle scuole pubbliche, l’accettazione o meno degli omosessuali, il permesso di interrompere il lavoro più volte al giorno per pregare, la necessità o meno di avere il viso scoperto per le donne, ecc. ecc.

 

Le nostre nazioni fanno inoltre differenza tra le tradizioni religiose tollerate e quelle riconosciute: per esempio in Italia è riconosciuto il riposo sabatico anche per i cristiani (Accordo dello Stato con la Chiesa Crist. Avventista del 7^ Giorno), i quali hanno il diritto di astenersi dal lavoro (a patto che però recuperino le ore in altri giorni); mentre il venerdì dei Musulmani è tollerato in linea di massima, ma non riconosciuto come diritto in caso di contrattazione lavorativa.

 

In alcuni paesi esistono centri che insegnano agli immigrati più poveri non solo l’alfabetizzazione, ma anche le regole a cui si devono tutti attenere per poter integrarsi.

 

In Italia dubito che lo Stato abbia un Ufficio preposto e funzionante.  Tuttavia almeno nelle grandi città esistono associazioni di volontariato, collegate spesso alle chiese cattoliche o evangeliche che si prodigano per dare assistenza consigli ed orientamenti di tipo legislativo, comportamentale e sanitario. Peccato che siano poche e non facili da trovare.

 

Nei nostri Stati occidentali dove la democrazia  è la base dei governi si cerca sempre di trovare compromessi e leggi che tutelino la libertà di tutti. Il principio sembra giusto, ma il concetto di “giusto” alle volte non è facile da definire. Volenti o nolenti ci si deve sempre rifare a valori etici, morali o spirituali che sono ben al di sopra dei governi stessi. Esempi di queste difficoltà sono nei limiti da stabilire nelle operazioni di genetica umana: abbiamo già avuto casi di correzione dei geni direttamente nell’embrione [1]. Ora, a parte le buone intenzioni, sappiamo che aprire questa strada senza un regolamentazione significherebbe permettere esperimenti aberranti; nessuno dimentica cosa portò la ricerca della super-razza da parte di Hitler. Ma anche in situazioni apparentemente più semplici la confusione tra libertà e moralità ha dei confini difficili da definire: come nel caso dell’affidamento di minori alle coppie di omosessuali.

Non voglio entrare in merito in questioni troppo difficili per me, però come cristiano posso esprimere in tutta modestia un pensiero:

Se il “principio ispiratore” -chiamiamolo così- di un individuo, di una famiglia, di una nazione, è la fede nel Dio della Bibbia, allora tutte le evoluzioni democratiche che si orientano ad esso saranno buone. Ma se il principio ispiratore dell’uomo è una libertà indefinita, senza fede, allora  il concetto di “buono” e di “giusto”, non farà riferimento a Dio, bensì ad una maggioranza.

 

La maggioranza, composta da una massa di persone, non è per niente detto che abbia ragione, anzi essa è dimostrato quanto sia facilmente influenzabile, corruttibile [2].

Pensateci bene: abbiamo già parlato altrove di come sia facile per una élite senza scrupoli  usare la democrazia come mezzo per “fabbricare consensi” [3].

 

E allora riprendete questi temi come la “libertà” di manipolare i geni nell’embrione umano o l’affidamento dei bambini a coppie di omosessuali e riportateli davanti a due tabelle: quelle dei consensi, cioè cosa ne pensa la gente; e quella di Dio, cioè cosa ne pensa Dio.

Poi prendete queste due tabelle e mettetele davanti a voi; ponetevi questa domanda: “ma io, secondo la mia coscienza, come la penso quale è il mio ‘principio ispiratore’?”

 

E’ in questo modo che scoprirete non solo una opinione, la vostra, ma anche riflessioni sul conformismo e sulla coerenza con la vostra fede, se essa esiste.

 

Io per esempio, che mi sforzo di seguire il Dio della Bibbia che si è rivelato in Cristo Gesù e che ci educa con lo Spirito Santo, capisco che le opinioni umane cambiano spesso; come l’uomo stesso cambia convinzioni in base alle proprie convenienze. L’uomo dimentica Dio, ma Dio rimane lo stesso sempre.

Per me è Lui il mio riferimento ,il mio “Principio ispiratore” di ogni decisione.

E se anche gli “onorevoli” della mia nazione emettono oggi una legge e domani una legge contraria, io so che la mia coscienza deve seguire la legge di Dio che rimane stabile nel tempo:

“ma dissi ai loro figli nel deserto: 'Non camminate secondo i precetti dei vostri padri, non osservate le loro prescrizioni, non vi contaminate mediante i loro idoli! Io sono il SIGNORE, il vostro Dio; camminate secondo le mie leggi, osservate i miei precetti e metteteli in pratica; santificate i miei sabati e siano essi un segno fra me e voi, dal quale si conosca che io sono il SIGNORE, il vostro Dio'.” (Ezechiele 20:18-20)

 

Esiste o non esiste un patto tra Dio e l’uomo? Anche se l’uomo lo ha sempre dimenticato e tradito facendosi regole diverse, non ha forse Dio rinnovato questo patto? Non lo ha infine ripresentato in Cristo? E a noi non spetta seguire le Sue leggi?

 

I governi del mondo si ispirino pure ai loro ideali di libertà dettata da una maggioranza più o meno libera più o meno condizionata, noi credenti abbiamo della libertà un concetto molto preciso:

“Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».” (Giov. 8:31-32)

 

La verità per noi è solo in Dio che ci ha creati e che in Cristo ci ha salvati dal nostro inutile tragico vagare. La verità è un Essere, una Persona da incontrare e conoscere:

“Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Giovanni 14:6)

 

E allora, di fronte alle questioni piccole e grandi della nostra epoca, siano esse politiche, sociali, scientifiche, filosofiche, noi abbiamo sempre un unico “principio ispiratore” Dio e quello che Lui ci ha insegnato. Che ci importa come la pensa il mondo? Noi vogliamo avvicinare il nostro pensiero a quello di Dio, cercare di renderlo sempre più simile al Suo.

 

 

A CONCLUSIONE: DUE AVVERTENZE IMPORTANTI

 

1) Cercare di seguire la legge di Dio per noi cristiani non significa applicare la lapidazione oppure "occhio per occhio.." e nemmeno tagliare le mani a chi ruba, decapitare gli infedeli, ecc. Chi fa queste cose è un estremista pericoloso ed indegno di stare nel mondo civile. Per noi cristiani la legge di Dio, in Cristo Gesù, è impressa nel nostro cuore ed è basata sull'amore di Dio. Quello è il nostro principio ispiratore che agisce sotto la spinta dello  Spirito Santo in maniera viva nelle nostre coscienze, che si trasformano giorno per giorno, crescendo in sapienza.

 

 

2)  il fatto di cercare la coerenza in Dio e di aver scelto di seguire la Sua Parola come Vera e Buona, non significa che deleghiamo a questa o quella chiesa le nostre scelte! Le chiese (come istituzioni degli uomini) sono spesso un ambiguo prodotto di sacro-profano, con una gestione del potere che il Signore non ci ha mai consigliato. A volte le chiese possono dire cose buone a volte cose non buone: dovremo noi controllare, sulla base delle scritture bibliche, che esse siano “in linea” con gli insegnamenti.

 

Ogni scelta dunque sarà esaminata solo dalla nostra coscienza alla luce delle Scritture e dello Spirito di Dio che ce le apre.

 

 

  

 

[1] “Per la prima volta corretti i geni direttamente in un embrione umano” da Focus del 24-4-2015.

 

[2]dal nostro  CHE SUCCEDE ALL’UOMO QUANDO SEGUE LA FOLLA? “NON LUI MA LIBERACI BARABBA” e segg.

 

[3] «Il libro “Propaganda” di Bernays esce nel 1925 e comincia spiegando la lezione della Grande Guerra. Il sistema istituito durante la guerra, e il lavoro della Commissione Creel, dimostrano, scrive, che è possibile "irreggimentare la mente del pubblico così come l'esercito irreggimenta il corpo." Queste nuove tecniche d'"irreggimentazione" delle menti, prosegue, sono a disposizione della minoranza intelligente per assicurarsi che i bifolchi restino al loro posto. Edward Bernays giunge fino a teorizzare la “ingegneria del consenso”, che descrive come l'essenza della democrazia. Le persone che sanno fabbricare il consenso sono quelle che possiedono le risorse e il potere per farlo (la comunità degli affari). (Noam Chomsky)»  [tratto dal nostro MECCANISMI DI CONDIZIONAMENTO DEI MEDIA N.2 (pagina web) oppure dal dossier PDF Meccanismi di condizionamento dei media]

 

 

 

 

pag precedente  -    Indice rifless. bibliche    -   Home

 

 

Questo sito ed ogni altra sua manifestazione non rappresentano una testata giornalistica - vedi AVVERTENZE