Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 Quanto all'amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Rom 12:10 - (di Renzo Ronca) - RIFLESSIONI DETTAGLIATE SULLE ESORTAZIONI DELL’APOSTOLO PAOLO IN ROMANI 12:9-21 . N.20 - 14-3-15- h.7,30 - (Livello 2 su 5)

 

 

 

 

Sono cresciuto con una idea molto romantica dell’amore, inteso quasi esclusivamente di sentimento; il genere insomma "segui l'innamoramento" “va dove ti porta il cuore”. Sarebbe una buona cosa se dovessimo fare un film o scrivere un romanzo, ma nella vita seguire un amore basato solo sui sentimenti, posso testimoniare che ci porterà molti dolori. Non è che il sentimento sia sbagliato, anzi è importante e necessario, ma per diventare maturo l’amore ha bisogno di una componente essenziale che si aggiunge: l’impegno.

I sentimenti cambiano facilmente condizionati da tanti fattori, ma l’impegno è la spina dorsale che mantiene stabile un rapporto.

 

Inoltre la parola “amore” ha molte forme che la lingua italiana non distingue. Nel greco se ne evidenziano almeno quattro:

 

1)“eros” - amore romantico-erotico;

2) “philia” amore fraterno nell’amicizia;

3) “storge” amore parentale-familiare;

4) “agape” amore spirituale.

 

Quando leggiamo la Bibbia allora dobbiamo tenere conto di queste diversità per capire bene il significato.

 

Nella nostra frase “Quanto all'amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri”  risulta evidente che si sta parlando dell’amore come “philia”.

 

L’amore fraterno tra credenti è molto bello ma necessita di regole che si danno per scontate, mentre ogni tanto sarebbe bene rinfrescarle.

Per esempio la fraternità-amicizia tra uomini e donne è un dono prezioso ma delicatissimo perché si può sciupare facilmente. E’ un sentimento dove occorre impegno intelligenza autocontrollo e rispetto. E’ difficile insomma da curare; per questo nelle chiese una volta si evitava di incoraggiarlo.

E’ normale gratificante e piacevole quando si prega insieme, quando si canta, quando parla del Signore, sentirsi particolarmente uniti spiritualmente. Talvolta questo senso di comunione investe anche il lato fisico ed allora dobbiamo vigilare bene affinché l’unità spirituale non diventi eccessiva simpatia, che poi potrebbe portare ad attrazioni di vario genere.

Non è che queste simpatie siano proibite (nelle persone non sposate) ma penso sia sempre meglio tentare di suddividere la spiritualità dagli innamoramenti, altrimenti si genera confusione e si perde il calmo ed obiettivo discernimento.

 

La stessa frase che noi abbiamo preso dalla versione Nuova Riveduta “Quanto all'amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri”, è tradotta invece dalla CEI: “amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda” dove noterete si immette la stima reciproca. La Nuova Diodati invece traduce: “nell'amore fraterno, amatevi teneramente gli uni gli altri; nell'onore usate riguardo gli uni verso gli altri” dove si parla di tenerezza e di onore reciproco.

Noterete la diversità delle traduzioni, che testimonia l’argomento alquanto delicato.

Tutto questo ci serva in futuro per usare e comprendere il verbo “amare” –oggi fin troppo inflazionato- con molta attenzione.

L'affetto fraterno è davvero un dono grande ma va saputo riconoscere e si deve curare con mille attenzioni.

 

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