Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

Siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera - Romani 12:12 (di M. V.) - RIFLESSIONI DETTAGLIATE SULLE ESORTAZIONI DELL’APOSTOLO PAOLO IN ROMANI 12:9-21 . N.4 - 18-2-15- h.17,45 (Livello 2 su 5)

 

 

 

Tutti noi viviamo nella speranza di cose che promettono di renderci felici.

Se esaminiamo le nostre vite, sono nel loro intimo infelici, siamo sempre insoddisfatti di quello che abbiamo ottenuto nella vita.

 

Tutti noi vogliamo essere felici, nessuno anela l’infelicità, nessuna la cerca.

Il nostro vivere è una continua corsa verso il raggiungimento del nostro obbiettivo del momento con l’ingenua speranza che questo ci darà finalmente la felicità che tanto cerchiamo.

A guardarci dentro con sincerità, di allegria d’animo nei nostri cuori ne troveremmo molto poca.

Non parliamo certo dell’allegria artificiale che  il mondo ci può dare nel soddisfare bisogni carnali indotti dal mercato con un vero e proprio lavaggio del cervello mediatico, quella è un’allegria effimera che dura il tempo strettamente necessario per portarci ad un nuovo bisogno in un giro di giostra continuo.

 

Ma anche quando raggiungiamo il nostro obbiettivo, spesso pagando un costo salatissimo in conto alla nostra coscienza, scopriamo che la felicità che davamo scontata come riscatto di quanto ottenuto non  arriva.

 

La delusione è forte, spesso ci travolge come un onda e ci butta a terra. Ci sentiamo colpevoli di aver creduto e sperato in qualcosa che, una volta ottenuto, si dimostra un inganno per il nostro cuore.

 

Chi ci riesce, si rialza in piedi e da inizio ad una nuova corsa verso un nuovo obbiettivo, con una speranza meno vivida di prima, ma con la convinzione di aver imparato dagli errori e di potercela fare confidando in se stessi.

Passando da una delusione all’altra o ci si arrende all’infelicità oppure finisce semplicemente il tempo a nostra disposizione.

 

In un certo momento della nostra vita, molto presto in realtà, lo Spirito Santo inizia a bussare alla nostra porta per darci una nuova meravigliosa speranza, la speranza di tornare ad avere un rapporto d’amore con un Dio Padre per mezzo del sacrificio del Signore Gesù Cristo Suo figlio.

Un rapporto di figliolanza a tutti gli effetti, che ci da diritto, per Grazia, ad una vita eterna in un corpo glorificato in perfetta armonia con il nostro Creatore e con il creato, godendo per sempre di ogni benedizione spirituale.

 

Quando il nostro spirito prende coscienza di questa verità, le nostre speranze carnali si sciolgono come neve al sole e torniamo piccoli come bambini che cercano di afferrare la mano del Papà per stringersi vicino.

 

Ebrei 11

1 Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono.

 

L’allegria nella speranza prende vita dalla fede ci da certezza delle cose che si sperano.

Solo la fede ci da assoluta certezza delle promesse di Dio e forza nell’affrontare le prove che il Signore ci darà per fortificarci e farci crescere spiritualmente.

 

L’allegria trova ampio respiro nella pace che deriva dal confidare pienamente in Dio, consapevoli che la Sua Grazia abbonda sopra ogni nostra debolezza ed inadeguatezza.

 

Non ci può essere vera speranza senza Dio e non ci può essere allegria d’animo senza la Fede.

 

 

 

 

 

 

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