Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

IL GOVERNO DEGLI  UOMINI E QUELLO DI DIO – RIFLESSIONI TRA BIBBIA E IL NOSTRO TEMPO - 2

Di Renzo Ronca – 17-1-15- h.13,30 - (Livello 3 su 5)

 

 

 

(segue)

 

Ora dopo tutte queste riflessioni bibliche torniamo ai governi dei nostri tempi.

 

Dopo monarchia, dittatura, comunismo, è la democrazia che oggi si presenta come governo vincente nel mondo.

La democrazia è la “forma di governo in cui il potere risiede nel popolo […] esercitata per mezzo di rappresentanze elettive, e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione, su base di uguaglianza, all’esercizio del potere pubblico […]” (Treccani)

 

Ma, come abbiamo visto la volta scorsa, il problema non è il tipo di governo, bensì l’uomo che esercita il potere, in qualunque tipo di governo.

 

La democrazia è una istituzione nobile, elevata però… rimane ottima solo quando è esercitata da un popolo onesto maturo rispettoso e consapevole.

 

Il suo punto di forza, cioè “la maggioranza vince e governa”, potrebbe anche essere il suo punto debole qualora:

 

a) la maggioranza del popolo fosse facilmente ingannata da pochi disonesti;

b) la maggioranza si allontanasse per disinteresse e disgusto dei politicanti;

c) gli ideali degli uomini fossero lontani dai consigli di Dio.

 

 

a)   La maggioranza del popolo può essere facilmente ingannata da pochi disonesti?

Direi proprio di si. Chi legge il nostro sito avrà già visto riferimenti e piccoli studi in merito ai condizionamenti delle folle, a cominciare dalla scelta di  Barabba invece di Gesù, allo studio sulle folle e ai sistemi di condizionamento mediatico, ecc. (1)

Del resto le persone più attente negli ultimi decenni hanno constatato da sole che bastano pochi individui con grande disponibilità di denaro, generalmente racchiusi in gruppi di potere denominati “lobby” (2), a condizionare importanti scelte nazionali ed internazionali. Questo non avviene solamente con l’eventuale corruzione di chi esercita il potere (cosa che c’è sempre stata), ma con la globalizzazione le sofisticatissime tecniche di propaganda mediatica fanno presto a convincere “l’opinione pubblica”; lo scopo non è il benessere dei cittadini ma solo quello di ottenere consensi per i loro interessi personali che ci presentano come falsa "scelta". Questo a prescindere dalla moralità della scelta stessa. Le TV ed internet, lo sappiamo fin troppo bene, se non stiamo attenti possono farci una specie di lavaggio del cervello.

 

Per inciso è significativo che nelle nostre scuole di formazione elementare media e superiore non ci sia una vera materia che ci prepari all’uso del mezzo mediatico (non parlo dell’uso tecnico, ma di quello della nostra difesa psicologica contro le manipolazioni della mente). Vanno molto di moda invece le scuole private di “strategia mediatica” dove ti insegnano l’opposto, cioè a sfruttare le emozioni dell’uomo per vendere prodotti o ottenere più consensi politici di altri.

 

Se allora poche persone ricche e potenti con scopi egoistici possono condizionare così facilmente milioni di brave persone “normali” nel mondo, la buona democrazia non sembra così semplice da realizzare.

 

b) La maggioranza delle persone può disinteressarsi dalla politica?

Si, purtroppo è vero. L’assenteismo (almeno da noi in Italia ma penso anche in altri Stati) sta forse diventando “il partito di maggioranza”. Non sempre l’assenteismo è da bollare come fosse sinonimo di ignoranza della gente, spesso invece si tratta di persone disgustate dai tanti politici corrotti, che sono cadute in una forma di pessimismo generale verso ogni forma di politica.

Se questo fenomeno aumentasse, visto che nelle elezioni politiche si tiene conto solo di chi vota e non di chi non vota, ci si potrebbe chiedere: ma la maggioranza che vince rappresenta davvero la maggioranza del Paese? Anche questo come vedete è un difficile interrogativo, per ora non risolto, della democrazia.

 

 

c) Gli ideali dei governi dell’uomo occidentale possono essere lontani dai consigli di Dio?

Purtroppo anche qui la risposta è si.

Per fare l’ultimo degli esempi in ordine cronologico, riferiamoci per un momento ad un tema scottante come i fatti avvenuti recentemente in Francia (3). Tutti abbiamo seguito alla TV quello che è successo ed abbiamo sentito le opinioni di tante persone più o meno importanti. Una delle affermazioni che, come uomo di fede cristiana, mi ha colpito è stata questa: “noi abbiamo diritto alla laicità ed alla blasfemìa”. Già mettere insieme “laicità” e “blasfemìa” mi pare azzardato (4) infatti non hanno molto in comune, poi parlare proprio di “DIRITTO alla blasfemìa” mi è sembrato un po’ difficile da capire. Così ho fatto delle ricerche. Ho dovuto ammettere la mia ignoranza perché ho trovato che “In alcuni paesi la bestemmia non è un crimine. Per esempio, negli Stati Uniti d'America essere perseguiti per questo crimine violerebbe la Costituzione secondo quanto stabilito dalla giurisprudenza nel caso Joseph Burstyn, Inc contro Wilson. Nel Regno Unito, precisamente in Inghilterra e Galles i reati di blasfemia sono stati aboliti nel 2008. In Europa, il Consiglio d'Europa ha raccomandato che i paesi membri adottino leggi a favore della libertà d'espressione […] In Italia la bestemmia è considerata un illecito amministrativo, essendo stata depenalizzata con la legge 25 giugno 1999” (Wikipedia)

Beh, se questa è la legge ne prendo atto.

Come persona di fede cristiana però non posso esimermi dal dire che secondo me bestemmiare, pure se non va contro le leggi dello Stato, rimane un peccato contro Dio, ed offende non solo Lui, ma anche tutte le persone di fede che in Lui credono. Dunque va contro il rispetto reciproco che la democrazia dovrebbe garantire.

Uno ha il diritto di essere ateo, ma il perché questi si senta in “diritto” di bestemmiare ed offendere, scusatemi,  proprio non arrivo a capirlo. La mia vita di credente per esempio, non si basa sull’offesa contro l’ateo, anzi educatamente rispetto la sua scelta, ma non lo vedo così importante da accanirmi contro di lui. La mia vita di credente si basa sull’amore verso Dio e verso il prossimo.  A dirla proprio tutta, l’ateo non mi fa né caldo né freddo; mi dispiace per lui, per quello che secondo me perde, ma tutto sommato lo ignoro, per me è come se non ci fosse, non toglie né aggiunge niente alla mia vita. Gradirei da parte dell’ateo non dico il rispetto -perché a questo punto pare difficile- , ma almeno la stessa indifferenza. Un giornale satirico dichiaratamente anticlericale per esempio, può fare satira sul clericalismo sulle chiese sul potere eccessivo delle chiese, sulle persone che formano le chiese, ma ridicolizzare le fedi religiose, oppure Dio, arrivare persino a bestemmiare, e poi difendere con "orgoglio" il diritto alla bestemmia,  non credo si possa definire “satira”. A meno che in questi giorni non abbiano cambiato anche il significato di questa parola a mia insaputa.

 

L’occidente dunque, dietro una facciata religiosa cristianeggiante (quanti presidenti prima di mandare eserciti dicono di agire in nome di Dio!)  dopo aver dimenticato Dio nelle coscienze, si sta avviando ad  andarGli contro anche nella pratica con alcune leggi falsamente chiamate di “libertà”, come appunto quella del "diritto alla blasfemìa"

 

Concludendo, visto che: la maggioranza del popolo può essere facilmente ingannata da pochi; che moltissimi  si stanno disinteressando sempre più dalla politica; che gli ideali della nostra “libertà” possono essere lontani dai consigli di Dio; ci possiamo infine chiedere: su cosa stiamo costruendo le nostre sicurezze future?

 

Se il SIGNORE non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori; se il SIGNORE non protegge la città, invano vegliano le guardie. (Salmi 127:1)

 

 

 

 

 NOTE

(1)  

-MECCANISMI DI CONDIZIONAMENTO DEI MEDIA   - (RR - ago 2009) - carrellata storica su come è nata e come prosegue la realtà mediatica:"Spin doctor" - Bernays;  Lippman padre dei sondaggi; Noelle-Neumann - la "spirale del silenzio", quando si ha paura di essere; ecc.21 pag pdf 335 KB

-"NON LUI MA LIBERACI BARABBA" – (RR 1995) Che succede all’uomo quando segue la folla? Siamo veramente liberi nelle grandi riunioni?  - in PDF, 270 KB, 7 pag

 

(2) Lobby

a)-Un gruppo di pressione, o lobby, è un gruppo organizzato di persone che cerca di influenzare dall'esterno le istituzioni per favorire particolari interessi (Wikipedia)

b)-Termine usato negli Stati Uniti d’America, e poi diffuso anche altrove, per definire quei gruppi di persone che, senza appartenere a un corpo legislativo e senza incarichi di governo, si propongono di esercitare la loro influenza su chi ha facoltà di decisioni politiche, per ottenere l’emanazione di provvedimenti normativi, in proprio favore o dei loro clienti, riguardo a determinati problemi o interessi: le lobby degli ordini professionali, del petrolio. (Treccani)

 

(3) Due terroristi hanno attaccato la redazione di un giornale satirico parigino che diffondeva vignette contro la religione musulmana, mentre un altro ha preso ostaggi in un supermercato ebraico poco distante.

 

(4) Essere laici, chi fa professione di laicismo, chi si dichiara indipendente da ogni forma di dogmatismo confessionale (Treccani);

Blasfemo: chi bestemmia.

 

 

 

 

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