Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

CRESCERE NELLA FEDE - IL SIGNORE NON TARDA LA SUA VENUTA, PREPARIAMOCI -  Breve commento a Pietro 3: 9-14 - Di Renzo Ronca – 3-11-14-h.9,30 - (Livello 3 su 5)

 

 

 

2Pietro 3:9-18

9 Il Signore non ritarda l'adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento.10 Il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate. 11 Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi, quali non dovete essere voi, per santità di condotta e per pietà, 12 mentre attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio, in cui i cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si scioglieranno! 13 Ma, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abiti la giustizia.  14 Perciò, carissimi, aspettando queste cose, fate in modo di essere trovati da lui immacolati e irreprensibili nella pace; 15 e considerate che la pazienza del nostro Signore è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; 16 e questo egli fa in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti. In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi, che gli uomini ignoranti e instabili travisano a loro perdizione come anche le altre Scritture. 17 Voi dunque, carissimi, sapendo già queste cose, state in guardia per non essere trascinati dall'errore degli scellerati e scadere così dalla vostra fermezza; 18 ma crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. A lui sia la gloria, ora e in eterno. Amen.

  

 

9 Il Signore non ritarda l'adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento –

A volte ci sembra di non farcela più a vivere in qs mondo sempre più corrotto, sempre più lontano da Dio. Ci pare che le promesse del Signore -prima fra tutti quella del Suo ritorno- non si realizzino più; ma non è così. Sappiamo già che con la salvezza per grazia noi siamo stati già salvati, ma non dobbiamo pensare solo a noi stessi, infatti ci sono ancora molti non sono salvati che potrebbero esserlo. Ora la volontà di Dio è che tutti posano essere salvati. Tutti coloro ovviamente che ascoltano la Sua voce. Se ad esempio il Signore fosse venuto prima del 1977 io non sarei stato tra i salvati. Dunque non ci sono ritardi ma completamento del piano di redenzione.

 

10 Il giorno del Signore….

Pietro in questa frase, con “il giorno del Signore” intende l’insieme di tutti gli avvenimenti della fine dei tempi: rapimento dei credenti, ritorno di Gesù con i santi, l’inizio dell’eternità.

 

10 …gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate…   12 mentre attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio, in cui i cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si scioglieranno!

Questa catastrofica immagine degli elementi che si dissolvono si può inquadrare alla fine

del millennio di pace in cui la terra è governata da Gesù e dai santi (credenti giusti rapiti e resuscitati) e Satana è stato legato. Dopo il millennio Satana verrà liberato per un certo tempo e tenterà ancora i popoli della terra (non quelli che erano stati  già rapiti ma quelli che erano rimasti sulla terra o vi erano nati nel frattempo) e li unirà in una ultima guerra terribile prima di essere distrutto definitivamente. La fine di questi terribili eventi darà l’inizio all’eternità; ovvero quando Dio stesso scenderà sulla terra rinnovata. Praticamente si passerà dal “giorno del Signore” al “giorno di Dio”. (1)

 

14 Perciò, carissimi, aspettando queste cose, fate in modo di essere trovati da lui immacolati e irreprensibili nella pace; 

Conoscendo tutto questo come dobbiamo comportarci noi credenti? Come prepararci agli eventi che verranno?

fate in modo di essere trovati da lui immacolati… “immacolato” vuol dire senza macchia di colpa, purissimo, incontaminato. Ora restare puliti in questo sistema di cose veramente corrotto a tutti i livelli non è impresa facile. Se da una parte dobbiamo restare fermi nella stabilità della fede, dall’altra dobbiamo anche essere attivi e lottare affinché nessuna macchia ci contamini, tra le milioni di macchie di peccato in cui siamo immersi. “Fare in modo di essere trovati immacolati” dunque è un’azione dinamica, attiva, prima che statica o passiva. Per restare puri occorre sapersi difendere con acutezza, senza fanatismi ma con decisione.

e irreprensibili… “Irreprensibile” vuol dire che non merita alcuna riprensione alcun biasimo critica o condanna per quanto riguarda l’onestà la moralità la correttezza. Non sta dicendo che saremo perfetto, dice che “dobbiamo fare in modo da essere il più possibile irreprensibili”.

.. nella pace; La pace del Signore non è l’assenza di guerra, ma la conseguenza della grazia che opera nei nostri cuori. Uno stato di benessere interiore che pian piano ci riempie per al consapevolezza di essere sempre più nell’amore del Padre per i meriti di Cristo.

Ciò che manca alle capacità dell’uomo ci verrà con l’aiuto dello Spirito Santo.

 

17 Voi dunque, carissimi, sapendo già queste cose, state in guardia per non essere trascinati dall'errore degli scellerati e scadere così dalla vostra fermezza..

Noi “sappiamo già queste cose” perché leggiamo e meditiamo la Scrittura, preghiamo, ascoltiamo lo Spirito che ci ricorda i punti importanti. Il sapere dunque parte dalla sosta che facciamo ogni giorno nell’ascolto della Parola di Dio.

“Stare in guardia”. Osservate qualsiasi disciplina militare, vi è uno stato di “riposo” ed uno stato di “attenti”, cioè di vigilanza di preparazione per ogni possibile azione necessaria che verrà dal nostro comandante. La nostra vigilanza è uno stato di allerta spirituale, pronti ad allontanare ogni attacco del maligno sulla base di quanto ci suggerirà il nostro Comandante, lo Spirito Santo.

“La fermezza” dovrebbe essere il nostro stato normale di condotta nella fede. Qualsiasi notizia sentiamo non dobbiamo subito farci impressionare come chi non crede, ma dobbiamo controllarci e restare mente e corpo stabili nella fiducia in Dio, che saprà come rassicurarci e spiegarci le cose.

 

18 ma crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. A lui sia la gloria, ora e in eterno. Amen.

Questa “crescita nella grazia e nella conoscenza” è un punto importante. La nostra anima infatti è ormai un piccolo fuoco attivo nella grande fiamma creatrice di Dio. Non può stare ferma, deve salire, deve ravvivarsi. La conoscenza per noi cristiani non è la conseguenza di una ricerca esoterica di una élite di persone come nello spiritismo, ma è l’elargizione di spazi e contenuti “per grazia”, cioè per una apertura gratuita e potente da parte di Dio che ci permette di “entrare” sempre più nella Sua natura gloriosa, man mano che il fuoco dell’amore divino ci solleva dalla corruzione del mondo.

Verso di noi è questo invito “a crescere” ovvero a dedicare tempo desiderio e volontà alla grazia. Sarà poi Dio stesso che esercita la grazia, a riempirci di sapienza e colori in base alla Sua infinita conoscenza che sorpassa ogni limite conosciuto.

 

 

  

(1)Alcuni riferimenti sono tratti dal commentario “Investigare le Scritture”.

 

 

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