Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

CHI E' DIO? - L’«IO SONO» - L’ETERNO PRESENTE

di Renzo Ronca - 29-9-14-h.18- (Livello 3 su 5)

 

 

 

 

Chi è Dio? Qual è il Suo nome? 

Tutti gli uomini almeno una volta nella vita si sono posti interrogativi simili. Ognuno ha dato (o non dato) la sua risposta. Si potrebbero scoprire frasi intelligenti di tanti uomini sapienti,  però –almeno per me- non è poi così importante sapere cosa pensano gli uomini di Dio.  

Mi interessa molto invece sapere cosa risponde Dio stesso:

 

Esodo 3: 13 …se essi dicono: "Qual è il suo nome?" che cosa risponderò loro?» 14 Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono». Poi disse: «Dirai così ai figli d'Israele: "l'IO SONO mi ha mandato da voi"»

 

La semplicità dei termini biblici, tagliati come rocce perfette, non ci colpisce subito perché la nostra mente occidentale è abituata alle filosofie infinite, ai “secondo me”… tuttavia, se facciamo un po’ di esercizio allontanando da noi  tante contorsioni mentali e ricerchiamo il silenzio del mondo, magari possiamo ritrovare quella mente essenziale, limpida, che nella meditazione sa vedere nel profondo.

 

Dio si manifestò ad un uomo non quando era in città, ma dopo 40 anni di deserto. Per vedere nella profondità di un’acqua limpida bisogna prima rendere limpida l’acqua.

Le riflessioni sui punti biblici, sono il nostro deserto quotidiano, la nostra risposta al richiamo dell’Eterno, la purificazione necessaria prima che la Parola dell’Eterno accenda la vita in noi come un fuoco.

 

Dio disse «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio d'Abraamo, il Dio d'Isacco e il Dio di Giacobbe»  (Esodo 3:6) «Io sono colui che sono» «Dirai così ai figli d'Israele: "l'IO SONO mi ha mandato da voi"» (Esodo 3:13)

 

Rileggete con molta lentezza: “IO SONO”

 

Il presente del verbo “essere”: Dio un Essere che “è”.

Non che “era” o che “sarà”, ma che “è”. Dio: un eterno presente.

 

E’ così semplice questo concetto sublime che forse ci è sfuggito per parecchio tempo.

Non a caso Gesù lo riprese quando gli domandarono delle resurrezione dei morti:

 

Matteo 22:31-32

31 Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: 32 "Io sono il Dio d'Abraamo, il Dio d'Isacco e il Dio di Giacobbe"? Egli non è il Dio dei morti, ma dei vivi». 

 

Gesù ripete lo stesso versetto di Esodo 3:6  «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio d'Abraamo, il Dio d'Isacco e il Dio di Giacobbe»  e mantiene il presente. Non dice “..il Dio che ERA di Abramo..” Ma dice che “è”.

 

Dio è (verbo presente) il Dio di Abramo (il quale Abramo essendo morto, “era”).

 

Dunque Dio è un riferimento sempre al presente per tutta l’umanità. Un Dio perennemente vivo. Più volte infatti è chiamato "IL VIVENTE". Un Essere vivo e vero, eterno, sempre presente, che va oltre il nostro limitato concetto di passato e di futuro.

 

Non credo che questa rivelazione di Dio si possa spiegare oltre con le parole. Rischieremmo di complicare di nuovo tutto quanto. Però se ci mettiamo con umiltà in uno stato di preghiera/raccoglimento e chiediamo al Signore che ci apra la mente, forse lo Spirito di Dio ce lo farà comprendere meglio.

 

 

 

Correlazioni

 

Studio PDF "IL tempo terreno e il tempo di Dio" in

  http://www.ilritorno.it/es/eshtml/dossier/IL%20TEMPO%20TERRENO%20E%20IL%20TEMPO%20DI%20DIO.pdf

 

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