Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

Cosa fa l’avanguardia (CRISTIANA)? Da chi è composta? Come agisce? - parte 3

TRATTO DA "MOTIVI DEL FALLIMENTO DELLA MAGGIOR PARTE DEI MOVIMENTI CRISTIANI DI RISVEGLIO - NUOVI MOVIMENTI SENZA APPARTENENZA "   -  di Renzo Ronca – 14-3-14-h.10,15 - (Livello 1 su 5)

 

 

 

(segue)

Nel linguaggio militare l’avanguardia è un gruppo particolare di soldati con compiti specifici: esplora, individua il nemico, valuta la sua consistenza, torna alle sedi di comando per riferire.

In certi casi il capo dell’esercito può decidere di agire direttamente dietro le linee del nemico, ed ecco che l’avanguardia può diventare “commando” o squadre di "forze speciali". 

 

I COMMANDO sono generalmente visti come soldati d'élite; tendono a soddisfare requisiti fisici e intellettuali relativamente alti […] spesso operano in congiunzione con formazioni militari più tradizionali. […] L'addestramento comprende anche: combattimento a mani nude, infiltrazione, pattugliamento, ricognizione, l'abilità a muoversi su diversi terreni (giungla, deserto, ghiacci e montagne), e un'enfasi sul lavoro di squadra e l'affidamento alle proprie risorse. I singoli individui si specializzano in vari aspetti, come esplosivi o comunicazioni. I segni distintivi dei commando sono velocità, mobilità e furtività. Molte operazioni vengono condotte di notte. Le unità di commando non sono pensate per restare continuamente sulla linea del fronte per lunghi periodi”.  (wikipedia)

 

Le unità di commando, come avete visto sopra, sono composte da soldati addestrati in modo particolare: hanno come caratteristica la rapidità, la capacità di infiltrazione nel territorio nemico, la specializzazione in esplosioni o comunicazioni, azioni risolutive come la liberazione di ostaggi, ecc. Devono insomma sapersela cavare in ogni situazione. Ma una cosa tra quelle dette ci deve far riflettere: “Le unità di commando non sono pensate per restare continuamente sulla linea del fronte per lunghi periodi”.

Infatti i commando infiltrati magari per liberare un soldato fatto prigioniero, se restassero troppo tempo in quel territorio,  primo non avrebbero i mezzi e gli armamenti per una lunga sussistenza,  secondo,  prima o poi sarebbero troppo elevati i rischi di essere scoperti ed accerchiati.

Il nemico allora quando scopre la loro presenza, può fare due cose: o li distrugge o li usa.  

L’opzione preferita dall’avversario è cercare di usarli a suo vantaggio senza che questi se ne rendano conto.

In questo caso il nostro commando che era nato per infiltrarsi nel territorio nemico rischierebbe di fare esattamente l’opposto, cioè permetterebbe al nemico, camuffato, di infiltrarsi nel nostro esercito.

Vediamo ora di riportare questo esempio nel caso dei movimenti di risveglio cristiani.

(continua)

 

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