Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

CONCLUSIONE RIGUARDO AL CULTO DEI MORTI E ALLE TRADIZIONI CHE HANNO ORIGINE DA FESTE PAGANE -

- E IL FUTURO NELLE CHIESE CRISTIANE? PROSPETTIVE PREOCCUPANTI.

 

TRADIZIONE E SCRITTURA  4 - di Renzo Ronca - 17-11-13-h.9,45- (Livello 2 su 5)

 

 

 

 

 

 

 

 

(segue)

Che il culto dei morti e molte altre feste del calendario cattolico siano state sovrapposte a feste pagane mi pare che lo abbiamo capito. Per chi avesse ancora dei dubbi su questo punto sarà facile fare delle ricerche storiche. (1)

 

Però qualcuno si potrebbe domandare: -E allora? Cosa importa se prima erano una cosa ed oggi sono un’altra? L’importante è come sono oggi!-

 

Invece importa molto. Vediamo di scoprire quello che succede quando si copre una cosa cattiva con una cosa buona.

 

Vorrei fare l’esempio usando dei fatti di cronaca recenti. Voi sapete che per una serie di corruzioni ed incoscienze è stato seppellito del materiale velenoso non degradabile in alcuni territori.  Si parla persino di scorie radioattive. I delinquenti che hanno fatto questo hanno ricoperto queste scorie con della terra, come se niente fosse. Camminandoci sopra nessuno si accorgeva di niente. Terra da pascolo, terra con orti e frutteti.

Ma adesso pare che quegli alberi abbiamo prodotto dei frutti velenosi, pericolosi per l’uomo. Persino l’erba è velenosa per gli animali che vi pascolano dandoci latte e carne non buona.

Ecco, succede lo stesso quando parliamo del peccato. Se io prendo una festa pagana (dove come abbiamo detto si consumavano violenze, orge e persino sacrifici umani) e la copro con un involucro religioso dal nome diverso, pensate che abbia estirpato il veleno che sta sotto? Non uscirà di nuovo fuori?

 

Il peccato non va nascosto, ammantato, non gli si può cambiare nome. Il peccato è un’offesa a Dio ed è contro l’uomo perché ci separa da Lui e dunque dalla Vita. Va solo estirpato.

 

Quando Mosè scese dal monte e trovò che il popolo si era sfrenato lasciandosi andare all’idolatria e alla dissolutezza (Aronne costruì il vitello d’oro), non mise “una toppa” su questo peccato, ma chiese al popolo chi tra loro fosse ancora dalla parte dell’Eterno. Fece dunque subito una separazione tra sacro e profano. Solo la tribù dei Leviti si discostò dagli altri; e molti di quegli altri furono uccisi. Solo l’intercessione di Mosè (prefigurazione del Cristo) evitò la loro distruzione completa del popolo.

 

Se copriamo un culto idolatrico e perverso (come erano le feste pagane) con una cosa inventata e dai nomi più piacevoli magari che assomigliano alla nostra dottrina, non abbiamo tolto la loro radice peccaminosa che sta sotto e che va contro Dio! Essa uscirà fuori prima o poi e continuerà a corrompere i cuori degli uomini.

 

Stiamo attenti dunque alla serietà con cui trattiamo la Scrittura. Dio non ci ha dato la Bibbia come un codice da manipolare ma come una serie di avvertimenti e consigli per il nostro bene.

Il culto dei morti non rientra assolutamente negli insegnamenti della parola del Signore. Pregare lo spirito di un morto o un angelo è un culto  peccaminoso che va chiamato col suo nome: è trasgredire il secondo comandamento, quello che il catechismo cattolico ha cancellato.  (2)

 

Cancellare questo comandamento di Dio ha comportato una pericolosa apertura alla evocazione dello spirito dei morti; cosa che è una vergogna davanti all’Eterno.

 

Immaginate una fortezza potente con alte mura fossato e ponte levatoio: sarebbe inaccessibile per ogni nemico. Ma cosa succederebbe in caso di assedio se il guardiano si dimenticasse aperto un portoncino secondario? E’ questa una delle cause primarie della mancata vigilanza: l’aver dimenticato il secondo comandamento biblico!

 

 

E IL FUTURO NELLE CHIESE CRISTIANE? PREOCCUPANTE.

 

Purtroppo la prospettiva futura non è buona. Pare che le maggioranze tradizionali stiano trascinando un po’ tutte le altre chiese.

Penso che certe volte anche noi evangelici, invece di continuare una strada conosciuta, forse per paura di perdere dei fedeli in un confronto quantitativo con i cattolici, finiamo per copiarli o assomigliargli. Vi riporto questo passaggio:

 

Profondamente allergici al culto dei santi e dei morti, i protestanti  hanno creato tuttavia una celebrazione alternativa alla festa di Ognissanti: la domenica del ricordo dei morti. [meglio sarebbe stato dire: “alcune chiese protestanti hanno creato una celebrazione alternativa..” n.d.r.] È una tradizione relativamente recente che proviene dalla Germania luterana. […] Pur trattandosi di una ricorrenza luterana, anche alcune chiese evangeliche riformate - che si richiamano cioè alla Riforma calvinista-zwingliana, svizzera - hanno ripreso recentemente questa tradizione tedesca. L’intenzione è quella di mostrare che la comunità non lascia sola quelli che sono stati toccati dal lutto. Le famiglie che hanno perso un parente nell'anno che sta per concludersi, sono invitate a partecipare a un culto - detto “del ricordo” o “dell'eternità” -, celebrato la domenica che precede il primo Avvento. Durante il culto vengono letti i nomi dei defunti. Questo momento particolare mostra simbolicamente il fatto che la morte fa parte della vita. È un gesto che intende permettere di fare memoria, per potere sormontare la tristezza della separazione.” (3)

 

 

Io non sono d’accordo con queste chiese “evangeliche tradizionali”. E’ nei fatti e non è con le “intenzioni” che noi evangelici mettiamo in pratica la Scrittura. Se cominciamo a parlare di “intenzioni”, allora hanno ragione gli stessi cattolici quando si inginocchiano davanti ad una tomba per pregare: essi infatti non hanno “l’intenzione” di offendere Dio!

Si tratta dunque –sempre a mio modesto parere- di fare o non fare la volontà di Dio; e questo avvicinamento alla tradizione cattolica è molto pericoloso. In alcune chiese evangeliche ho già visto somiglianze “tecniche” con la “Messa”.

Se fossimo sospettosi potremmo pensare che certi avvicinamenti siano volti al riconoscimento reciproco di certi ruoli gerarchici, come mi pare abbia già fatto la Chiesa Anglicana con quella Cattolica. E sempre se fossimo sospettosi, potremmo anche ipotizzare che tutto questo preluda ad un futuro accordo misto, che viene chiamato falsamente “ecumenismo”.

 

Cari amici, ritorniamo invece all’essenziale biblico e come fece Mosè dividiamo subito il sacro dal profano!

Allontaniamo da dentro di noi quelle tradizioni false che si sono insinuate nella nostra fede! Ne va della nostra integrità e salvezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 NOTE

 

(1)Mi permetto solo di ricordare il Natale e “l’Assunzione di Maria al cielo”.

Natale: “La tradizione del festeggiare il giorno in cui il Sole riprendeva vita giunse fino a Roma attraverso il culto di Mithra ed entrò nelle abitudini dei romani che chiamarono il 25 dicembre dies natalis solis invicti. La festività fu fissata nel 274 dall' Imperatore Aureliano per il giorno 25 dicembre che era anche il giorno successivo alla conclusione delle feste romane dei Saturnalia, le feste che dal 17 al 23 dicembre erano riservate a Saturno.”   I Saturnali erano un'antica festa della religione romana dedicata a Saturno e alla mitica età dell'oro. La loro ispirazione si perde nella notte dei tempi, si svolgevano a dicembre, la data di inizio e di fine variavano con le epoche (al tempo di Domiziano andavano dal 17 al 23 dicembre). Nel IV secolo la festa fu spostata al primo gennaio. Durante i Saturnali le differenze sociali erano abolite, ogni attività pubblica cessava e veniva concessa qualsiasi libertà, come ci viene tramandato da Macrobio nei suoi Saturnalia. (Da Wikipedia) [vi erano travestimenti, cambi di ruolo tra servi e padroni, ampia sfrenatezza soprattutto di carattere  sessuale] I saturnali col tempo assunsero connotazioni licenziose e orgiastiche, connesse a gozzoviglie e copiose crapule. La categoria del Carnevale, le cui origini si fanno risalire soprattutto alla festa dei Saturnali, è metafora, per antonomasia, di pazza e allegra "trasgressione", con più implicazioni, tutte riconducibili allo scompaginamento dei ruoli sociali, in una loro sospensione effimera, durante la quale si dà sfogo alle frustrazioni …. (tratto da “Dai saturnali il Carnevale” di L. Principe)

“L’Assunzione di Maria al cielo” è una festa inventata da Pio XII nel 1950 ed oggi divenuta quasi dogma di fede! In realtà in qs feste si celebravano a Roma in onore della dea Diana sull’Aventino, molto prima di Cristo, in esse si mescolavano liberamente servi e padroni di ogni età e sesso.  (fonti: da http://cristianesimo.it/radicipagane.htm; http://www.tuttolevangelo.com/studi/la_festa_liturgica_del_natale.php;    https://www.facebook.com/notes/tutti-gli-scandali-del-vaticano/festivita-da-pagane-in-cristiane/127632843978983 )

 

 

(2) Per il secondo comandamento (inspiegabilmente tolto dal catechismo cattolico) vedi Schema confronto comandamenti di Dio e trascrizione cattolica; (indirizzo preciso: http://www.ilritorno.it/studi_bibl/COMANDAMENTI.htm )

Per le differenze tra cattolicesimo e protestantesimo vedi: Risposte ai miei amici cattolici

http://www.adipa-noce.it/approfondimenti-biblici/35-studi-biblici/89-dottrina-cattolica-dottrina-evangelica.html

 

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