Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 


TRADIZIONE CHE DERIVA DALL'IDOLATRIA: IL CULTO DEI MORTI  

ricordare i morti o pregarli - origine idolatrica celtica - il druidismo riconosciuto come religione

  TRADIZIONE E SCRITTURA  3 - di Renzo Ronca - 15-11-13-h.10- (Livello 2 su 5)

 

 

 

 

(Stonehehge - Inghilterra)

 

 

 

(segue)

 

Vi sono poi altre tradizioni consolidate nel nostro Paese che sono diventate simili a leggi religiose, come ad esempio il culto dei morti.

 

Quando andiamo sulle tombe dei nostri cari defunti per ricordarli, non commettiamo nessun peccato. Possiamo ricordare i nostri cari in ogni momento in ogni luogo, sia al cimitero che quando lavoriamo o viviamo regolarmente le nostre giornate; essi rimangono nella nostra memoria per tutta la nostra vita con un senso di nostalgia e sofferenza per la loro mancanza. Io ho tanti ricordi di mio padre che adesso purtroppo non è più con me. Mi manca molto. Ma è un sentimento mio, intimo, che vivo dentro al mio cuore. Ritengo che non sia necessario manifestarlo a tutti.

 

Quando invece andiamo sulle tombe dei nostri cari defunti per pregarli, per “parlare” con loro, allora commettiamo un’azione idolatrica che è contro l’insegnamento della Bibbia

(per chi vuole approfondire metterò nel proseguo di questa pagina vari link; alcuni di informazione generale, altri di studio biblico realizzati da persone molto più brave di me).

 

Per capire l’errore inziale verso Dio del culto dei morti (e di quasi tutte le tradizioni antiche diventate poi feste religiose per lo più cattoliche) dobbiamo far nostro un principio di base:

Molto tempo fa prima dell’arrivo del cristianesimo, esistevano già nelle nazioni delle feste e dei culti in cui si adoravano degli idoli. Queste feste idolatriche culminavano quasi sempre con degli eccessi di violenza o delle orge di tipo sessuale perché sfrenavano gli istinti più bestiali dell’uomo. Siccome queste ricorrenze erano molto radicate nel popolo, quando venne il cattolicesimo, per non mettersi contro la popolazione,  non le cancellò, ma le chiamò con un altro nome. In pratica mise un vestito cattolico ad una festa pagana, idolatrica. Col passare dei secoli ancora oggi succede quindi che quella tale ricorrenza ha due “anime” per così dire, cioè ha due motivazioni: da una parte il “rivestimento cattolico” il festeggiamento “aggiunto” per es. di un santo o della Madonna o di Gesù stesso; dall’altro invece rimane, come la brace sotto la cenere, la parte idolatrica e perversa, che fa sempre sentire la sua influenza seppure in modo più ambiguo e nascosto.

 

Il  culto dei morti, che noi “festeggiamo” il 2 novembre non fa eccezioni. Ecco cosa dice l’enciclopedia Treccani:

“Il c. dei m. si manifesta in celebrazioni che, pur variando nei dettagli rituali […]  costituiscono un fenomeno religioso diffuso in tutte le parti del mondo. Anche se con differenze, il c. dei m. presso popolazioni primitive o antiche viene celebrato con feste, i cui caratteri generali sono i seguenti: in un determinato giorno o periodo dell'anno […], si crede che i morti possono ritornare tra i vivi, e quindi sono da questi ospitati con offerta di cibi, eventualmente di abiti e altri oggetti, partecipano ai banchetti festivi, assistono ai riti e alla fine della festa vengono invitati a lasciare di nuovo il mondo dei vivi. La loro presunta visita qualche volta è preceduta da una sorta di invito o evocazione e da una congrua preparazione dei vivi (pulizia sulle strade e nelle case, digiuno, astinenza); essa può svolgersi nelle case stesse dove hanno trascorso la vita o nei luoghi pubblici della comunità o presso le tombe; dà occasione a riti ora di tipo funebre (lamentazioni), ora di tipo orgiastico (danze, mascherate, orge sessuali), a particolari interdizioni temporanee, a sacrifici e, nella fase conclusiva, a riti purificatori destinati a ristabilire l'ordine normale che presuppone una separazione tra vivi e morti. Alcuni temi presi dalle religioni primitive e antiche sopravvivono nelle credenze e usanze popolari europee attuali, raggruppate intorno alla festa cattolica della commemorazione dei defunti (2 nov.)”.  (1)

 

Dietro un culto apparentemente innocuo ci sono radici sataniche che col passare del tempo escono sempre più allo scoperto. E’ difficile per tutti distaccarsi umanamente da una persona cara quando muore, figuriamoci per chi ha una fede incerta o immatura! Egli vuole credere che in qualche modo il suo caro vive ancora. Anche se umanamente comprensibile sappiamo che il lutto va elaborato e superato col tempo.  Comunque facendo leva su questa difficile accettazione e sulla voglia di sentire ancora la persona che no c’è più, ecco il proliferare dello spiritismo, per es. nelle credenza che si possa pregare/parlare/evocare i morti oppure perfino ricorrendo ai medium.

 

I Celtici molto tempo prima di Cristo consideravano il 1 novembre la festa del dio della morte; inoltre credevano che il 31 ottobre questo dio della morte ritornasse per qualche giorno con gli spiriti dei morti.

Ora il 31 ottobre è “Halloween”, una festa, apparentemente innocua, che dagli USA si sta imponendo non solo in Italia ma nel mondo intero. Questa non è affatto innocua: oltre alla evocazione (scherzosa?) degli spiriti dei morti si insinua anche il travestitismo “horror” che libera parecchie inibizioni disordinate e pericolose.  In questo periodo i satanisti compiono opere tremende contro il Signore arrivando perfino a praticare sacrifici umani: Ai nostri giorni, sappiamo che i satanisti praticano dei sacrifici umani durante questa notte, negli Stati Uniti, in Australia e in Francia. Ogni anno si incrementa il satanismo dentro questa celebrazione. In Inghilterra si realizzano sacrifici in onore al dio della morte, eleggono la regina delle streghe nella chiesa della magia nera.”(2)

 

Si potrà pensare che certe religioni idolatriche siano in fondo cose antiche, destinate a rimanere solo manifestazioni folcloristiche.. niente di più sbagliato! L’idolatria, il satanismo non è mai morto; cambia forma ma è sempre stato presente; e nei nostri tempi purtroppo arriverà ad avere una potenza maggiore di prima. Osservate per esempio le trasmissioni televisive degli ultimi 20 anni in merito allo spiritismo, ai fantasmi, al ritorno delle persone morte, delle streghe, dei malefici, degli effetti magici, ecc ecc  Vedrete come in forma strisciante e persino simpatica la quantità di queste trasmissione sia decuplicata! Se si intervistassero le persone e soprattutto i giovani, sono sicuro che più della metà (ma penso che nel mondo siamo la stragrande maggioranza) dichiarerebbe di credere alla possibilità che gli spiriti dei morti possano tornare.

 

Ormai non è più necessario al maligno nemmeno strisciare o nascondersi; purtroppo sta uscendo allo scoperto con il consenso più o meno consapevole di quasi tutti; anche dei governi: per esempio la religione idolatrica celtica,  chiamata anche “druidismo” (3) dal nome dei suoi sacerdoti “druidi”, “..è diventata la prima pratica pagana ad essere riconosciuta come religione in Gran Bretagna. Ottobre 2010” (4)

 

 

 

NOTE

 

(1)Culto dei morti – Enciclopedia Treccani - http://www.treccani.it/enciclopedia/culto-dei-morti/

 

(2)Per un approfondimento che ci pare ben fatto consiglierei di leggere tutto lo studio intitolato “Percolo Hallowen”  in http://www.tuttolevangelo.com/attualita/halloween.php

 

(3) Druidi - Nome dei sacerdoti degli antichi popoli celtici che in Gallia, Britannia, Irlanda costituivano, al tempo di Cesare, una delle principali classi della società; distinti in druidi propr. detti, vati o indovini, e bardi, assistevano ai sacrifici, anche umani, presiedevano alle assemblee religiose ed esercitavano anche funzioni giudiziarie, di educatori della gioventù e di medici. (Trecc)

 

(4) "Il druidismo una religione riconosciuta" - http://www.mei-zugolucerna.ch/Foto/1dicembre10.htm

 

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