Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

ZACCHEO E GESU’ - 3/3

 

Il cambiamento

 

Renzo Ronca - (23-11-10) - 24-2-14- (Livello 2 su 5)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(segue)

 

(Luca 19:1-10)   8 Ma Zaccheo si fece avanti e disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo». 9 Gesù gli disse: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figlio d'Abraamo; 10 perché il Figlio dell'uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto».

 

 

Quando accogliamo Gesù succede qualcosa di grande. Come ciò avvenga non lo sappiamo, ma è come se i pensieri e la mente e il corpo assumessero una disposizione diversa, ordinata, orientata. Da una semplice spargimento vitale senza forma, perso nel tempo, diventiamo un ente materiale delimitato con un senso preciso; un corpo nell’universo con caratteristiche proprie, collegato al Creatore dell’universo stesso, e dunque parte attiva e consapevole del creato stesso.

 

Come ho già accennato credo che lo Spirito di Dio, che è lo Spirito della Vita Eterna, ci abbia conosciuto prima della nostra nascita, in un concepimento celeste in cui ci ha muniti di particolari talenti ed esigenze. Queste potenzialità sono come boccioli di un fiore e non chiedono altro che di sbocciare e portare frutto; per questo esistono ed hanno atteso. La presenza del Signore è insieme nascita, fiorire, fruttificare, in un attimo solo. Solo chi ci ha creato può dare un senso completo alla nostra forma, perfettamente compiuta nell’insieme di tutte le altre forme che tutte insieme daranno gloria perenne a Dio.

 

Quando entra Gesù cambiamo radicalmente. Non è una trasformazione che parte da noi, ottenibile con le nostre forze. Se così fosse allora solo quelli “super” sarebbero gratificati dal Signore. E’ invece un mutamento che avviene come conseguenza della presenza del Risorto. E’ l’inverso del principio del tumore: con il cancro arriva una cellula impazzita e distrugge tutto l’organismo, con l’ingresso del Signore arriva il principio della Vita, che bonifica tutto il nostro essere, spirituale e fisico.

 

Zaccheo non si converte perché il ragionamento glielo impone, come un dovere, con sacrificio; egli è felice, spontaneo, sembra che agisca “di getto”, come una bottiglia di spumante appena stappata. Vivendo come viveva prima, nonostante l’apparente ricchezza, probabilmente aveva dei pesi interiori, perché lo Spirito di Dio forse “lo pungolava”[1] nella coscienza. L’arrivo di Gesù lo libera finalmente da queste strane insoddisfazioni e modifica completamente la sua vita. Zaccheo allora torna indietro, si converte e corregge i suoi errori, felice di farlo.

 

Lode a Dio che entra anche nei nostri cuori se noi lo accogliamo.

 

Quanti di voi che ancora non conoscono bene il Signore Gesù, se non per sentito dire, desiderano accoglierLo sul serio?

Il Signore passa nella stradina dov’è Zaccheo come passa nella strada della tua vita. Conosce te come conosceva lui. Qualsiasi peccato tu abbia commesso Lui non ascolterà mai i giudizi della gente. Quando Lui entrerà nel tuo cuore potrai conoscere una nuova vita. ChiamaLo, informati di Lui, cercaLo. Sarai sorpreso nello scoprire quanto ti è sempre stato vicino e ti sorprenderà ancora, chiamandoti per nome.

 

 

 

 Pagina precedente - Indice studi biblici Home


 


[1]  Atti 26:14 - Tutti noi cademmo a terra, e io udii una voce che mi disse in lingua ebraica: "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Ti è duro ricalcitrare contro il pungolo".

 

 

 

Questo sito ed ogni altra sua manifestazione non rappresentano una testata giornalistica - vedi AVVERTENZE