Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

 

CAMBIARE LA NOSTRA NATURA TERRENA  ATTRAVERSO L'UNIONE CON DIO - 1

di Renzo Ronca - 14-10-10

 

 

[Imm. PIC]

 

  

In un sogno che ho fatto, avente come prospettiva il rapimento e l’ingresso nella casa di Dio, era rappresentato tra l’altro un semplice “innesto” tra due ramoscelli. Lo potete vedere in figura in alto.

A sinistra, il ramoscello “A” indica l’uomo. A destra, capovolto, il ramoscello “B”, indica Gesù[1].  

Questo “B” è capovolto perché Gesù è già risorto e le sue “radici” sono in cielo, secondo piano di salvezza di Dio Padre. Le frecce verso l’alto indicano che tutto è come in viaggio verso il cielo. I due piccoli rami sono parzialmente intagliati nella estremità, dove parte della corteccia è stata tolta lasciando a nudo la porzione in cui passa la linfa vitale. Queste due parti scoperte, nell’innesto, devono saldarsi perfettamente e fortemente tra loro, con un legame molto stretto. Dopo un certo tempo, nella sua stagione, il ramoscello selvatico senza radice (noi) innestato sul ramo buono con la radice (il Messia), potrà finalmente prendere vita nutrendosi della stessa linfa di Gesù.

Uniti al Signore inizierà il nostro processo di trasformazione già qui sulla terra, ma non sappiamo ancora come saremo ad “operazione terminata”[2]

Il Ramoscello santo (B), non è solo il Messia, ma è l’insieme di tutto il “piano creativo universale” di Dio. Detto in parole fin troppo semplici, dal “B” si travasa in “A” il “DNA” celeste, comprendente: il Figlio, il Padre, lo Spirito, il popolo di Dio sulla terra, il popolo di Dio nell’universo. Ecco, tutto il seme di queste cose viene a fluire spiritualmente in noi, dandoci pian piano consapevolezza di questa “adozione-innesto”.

La “trasfusione” è di una potenza tale che non può essere eseguita troppo in fretta perché creerebbe un rigetto nella nostra natura terrena, mettendo a rischio la nostra stessa vita. Diciamo che deve avvenire una purificazione-trasformazione come quando ci si decontamina, a poco a poco, ciascuna persona nei suoi tempi, secondo l’infinita sapienza di Dio che ci ha creati e conosce il nostro corpo.

Il “rigetto” non è solo dentro di noi per via della nostra natura corrotta, ma, cosa molto importante, è anche nel mondo stesso[3].

Questo significa che dopo l’unzione dello Spirito di Dio che ci lega al ramoscello-Gesù, ci dobbiamo aspettare delle contrarietà notevoli da parte del mondo. Il diavolo per esempio si servirà di povere persone deboli nel carattere, incerte, colleriche, depravate, perverse, per provocarci in maniera sempre più dura, man mano che noi diventiamo sempre più simili al Signore. Il mondo (inteso come empietà, assenza di Dio, regno di Satana) è un insieme compatto e pensante in Satana, che prima ti aveva come parte di sé, poi dopo, una volta “innestato” in Cristo, accorgendosi che ti stai liberando dal suo controllo, interviene con tutte le forze di cui dispone, per provocarti e farti peccare di nuovo; in questo modo può farti ricadere nella sfera del suo controllo. La vigilanza dunque deve aumentare con l'aumento della nostra consacrazione.

 

(continua)

 

 

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[1] Nella Scrittura Gesù è chiamato anche “neser” (ramo, ramoscello, virgulto) - Isaia 11:1 Poi un ramoscello uscirà dal tronco di Isai e un germoglio spunterà dalle sue radici.

[2]

1Giovanni 3:2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand'egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com'egli è

[3]

Giovanni 15:18 «Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. 19 Se foste del mondo, il mondo amerebbe quello che è suo; poiché non siete del mondo, ma io ho scelto voi in mezzo al mondo, perciò il mondo vi odia.

 

 

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