Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

IL VIAGGIO DELL’UOMO E DELLA CHIESA VERSO DIO - 24 parte (fine)

 

(renzo ronca  - Tratto e aggiornato da ES2 - 27-5-10)

[Foto da ewriters.it]

 

LA NOSTRA CHIESA NEL DESERTO, FRUTTO DI TANTE SELEZIONI

 

 

Apocalisse 12:1 Poi un grande segno apparve nel cielo: una donna rivestita del sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo. 2 Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. […]  13 Quando il dragone si vide precipitato sulla terra, perseguitò la donna che aveva partorito il figlio maschio. 14 Ma alla donna furono date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel deserto, nel suo luogo, dov'è nutrita per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo, lontana dalla presenza del serpente.[…]  17 Allora il dragone s'infuriò contro la donna e andò a far guerra a quelli che restano della discendenza di lei che osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù.

 

Col passare del tempo il libro dell’Apocalisse diventa sempre più aperto e comprensibile. Pensiamo che questo sia anche voluto dallo Spirito di Dio, che lo svela progressivamente man mano che ci avviciniamo agli ultimi tempi e che i credenti maturano nella fede.

Gli studiosi più attenti sono concordi nel vedere nella donna del cap.12  la Chiesa di Dio o quella parte di Israele rimanente che sarà salvata. Credo che possano essere vere entrambe le cose.

 

Dio e il suo popolo

Dio ha parlato all’uomo in tanti modi, in tante epoche. I popoli sono nati, cresciuti e si sono spenti in un susseguirsi di generazioni.

 

 

Riprendiamo la nostra figura 10, resa ancora più semplice. Ve la ricordate? Assomiglia ad un albero di natale. Proviamo a fare nuove considerazioni:

-L’asse centrale verticale tratteggiato indica la linea ideale, del percorso della Chiesa sotto la guida dello Spirito Santo: la Chiesa che anela a Dio (verso l’alto) e Dio che la riempie (verso il basso) col Suo Spirito, in una comunione continua. E’ una linea retta perché è il percorso più breve.

-La linea scura a zig-zag rappresenta il percorso reale del popolo di Dio, che tra eccessi e difetti, sacro e profano, in una “potatura continua” dal peccato, arriverà alla fine ad essere pronto, come una Sposa, per unirsi allo Sposo celeste.

-I frammenti di linea tratteggiata a destra e sinistra rappresentano le “potature” di Dio, ovvero quei rami secchi irrecuperabili, quelle parti che non volendo ascoltare i richiamo dello Spirito, si sono troppo sviate dalla Legge regale di Dio.

 

Ad occhio si vede che più il popolo di Dio sale verso l’alto e più diminuisce in quantità. In pratica, come vedemmo già, alla fine resterà solo un piccolo rimanente[1].

 

E’ Dio che ci affina sempre più passandoci nel crogiolo del deserto, oppure è l’uomo che non ne vuole sapere e si allontana sempre più? Forse sono vere entrambe le cose. 

I teologi come spesso accade fanno lunghe discussioni per stabilire se il popolo di Dio raffigurato dalla donna di apocalisse 12 sia solo quello ebraico, se sia il rimanente messianico o se sia la Chiesa che sarà rapita.

Io non sono un teologo ma solo uno che segue più vicino possibile lo Spirito di Dio e non mi sento di fare troppe disquisizioni. Da quello che capisco non sarà salvato tutto Israele ma solo un parte di esso. Ovviamente sarà salvata la parte che accetterà Gesù come Messia. Attualmente già esiste una piccola parte di giudei messianici che hanno raggiunto questo credo. Ma moltissimi israeliti, secondo le Scritture, si convertiranno alla fine, probabilmente dopo il rapimento. Per quel che riguarda la Chiesa di noi paesi occidentali o di altri paesi, che pur non essendo ebrei hanno accettato Cristo, sappiamo che siamo stati “innestati” sulla radice santa di Israele[2].

Un innesto, se prende bene, vive con la pianta, è un tutt’uno con essa, diventa la pianta. Allora se è una pianta sola, perché fare distinzioni tra rimanente che proviene da Israele e rimanente che proviene dalle nazioni? Sempre cristiani siamo; noi innestati nella loro radice di Abramo Isacco e Giacobbe; loro, con noi, accettando Gesù.  Dunque la donna di apocalisse 12 è questo insieme selezionato che ha accettato Cristo, perseguitato da Satana ma protetto da Dio.

 

La Chiesa e l’antichiesa

La Chiesa, Sposa di Dio, allora sarà portata nel deserto. Ma che significa nella pratica?

Come abbiamo visto, Satana ha sempre cercato di distruggere il seme di Dio distruggendo l’uomo. La guerra spirituale tra gli angeli ribelli caduti, gettati sulla terra e gli angeli di Dio, investe probabilmente confini celesti che non possiamo abbracciare con la nostra immaginazione; forse la terra è un luogo dove si combatte l’epilogo, la parte finale di un lungo conflitto.

La chiesa apparente, di grande maggioranza che vediamo spesso attorno a noi, alla televisione, nelle riunioni politiche mondiali, sempre dietro le telecamere impregnata di potere e politica, piena di orribili perversioni che cominciano a vedersi, amante del denaro, non è la vera chiesa ma una “anti-chiesa”, raffigurata molto bene in un altro punto di Apocalisse: nel capitolo 17. E’ sempre una donna nel deserto, ma ben diversa: è una chiesa-prostituta da cui nascono altre chiese apostate.

La Chiesa rimanente invece (cap.12) Sposa di Cristo rimane pura, santa, e sarà rapita dallo Sposo molto presto.

Il deserto, per la chiesa corrotta, così come accadde agli Israeliti appena liberati da Mosè, è l’ambiente dove la libertà diventa sfrenatezza, dove la mancanza della Legge si trasforma in orgia e la mancanza di Dio fa regredire l’uomo alla sua bestialità idolatrica.

Il deserto per la Chiesa del rimanente è invece un luogo di protezione, di purificazione, d’ascolto della voce di Dio.

Pochi si salvarono, in quella generazione antica, nel deserto.

Pochi si salveranno oggi nel deserto della solitudine interiore.

Non più abituati al dolce ascolto della voce di Dio, molti di noi cercheranno di riempire la loro inquietudine con attività che daranno solo una soddisfazione apparente alla ricerca d’amore e di certezze. Per la loro trascuratezza della Parola di Dio, saranno attratti dalle cose del mondo e la loro mente si corromperà.

Resterà in piedi una struttura che userà il nome di Dio e di Cristo, ma sarà priva dello Spirito Suo Santo e sarà come una pianta sterile. Il gestore di questa “anti-chiesa” sarà il “Falso profeta” sospinto da Satana e spalleggiato dall’Anticristo. Queste potenze agiscono già e stanno uscendo allo scoperto.

Solo il rimanente fedele si accorgerà dell’orribile condizionamento avvenuto nella mente di quelli che una volta erano fratelli. L’anti-chiesa vivrà invece una dipendenza dal peccato che scambierà per libertà.

 

Ciascuno di noi, singolarmente, sarà portato nel deserto a riflettere e a discernere tra Spirito di Dio e spirito della seduzione.

Chi rimarrà fedele a Cristo però non sarà mai abbandonato, non sarà mai solo e riceverà presto il suo premio.

 

Coraggio fratelli cari, se attorno a noi sembra aumentare l’empietà non ci perdiamo d’animo. Rimaniamo saldi e sicuri. Ci sono ancora delle persone che vagano nel deserto alla ricerca di Dio con tutto il loro cuore. Restiamo fermi dunque nella fede, può darsi che potremo aiutarli come fummo aiutati noi.

Coraggio se sembra che il mondo sia impazzito, se usano il nome del Signore impunemente; noi siamo la Sua Chiesa del deserto, protetta ed amata. Appena il nostro numero sarà completato, appena la Sposa sarà adorna del vestito migliore, lo Sposo le verrà incontro e ci darà le ali per volare via.

 

 

 
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[1] Romani 9:27 Isaia poi esclama riguardo a Israele: «Anche se il numero dei figli d'Israele fosse come la sabbia del mare, solo il resto sarà salvato;

 

[2] Romani 11:11-36

 

 

 

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