Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

AVVENTURA NELLA SANITA' ITALIANA IN "3" PUNTATE  - PUNTATA N. 1: CARO PRIMARIO..... 

(sfogo contro un disonesto indegno del ruolo che ricopre) - di R.R. 11-6-13-h.13

 

Caro primario dell’ospedale…

desidererei tanto incontrarti da solo, diciamo per parlarti, ma sono cristiano e devo controllarmi. Tuttavia se anche evito di buttarti a mare una cosa te la voglio dire:

Che tu abbia i tuoi problemi  come quello di sentirti un “padreterno” è ammesso. Poi però ti curi e te lo fai passare diventando un essere umano come gli altri.  Se invece scarichi i tuoi problemi sulle povere persone estorcendo loro delle firme (senza spiegare nemmeno cosa firmavano)  solo per liberarti di un paziente “difficile”, questo no,  non è ammesso!

Non ero presente fisicamente purtroppo ma, riuscendo sempre a non buttarti a mare,  credo esistano i presupposti per un’azione legale. Senza considerare poi la tua opinione di medico del tutto inesatta (“potete metterlo sul letto, in carrozzina, spostarlo come e dove volete tutte le volte che volete non subirà nessun danno”) uno specialista ortopedico successivo, confermato da altri specialisti,  ha detto l’esatto contrario! La rottura di un femore di un vecchio con problemi collaterali importanti non è cosa così leggera. Credo che anche il mio piccolo cane lo capirebbe. Ma anche se  non ti buttassi a mare per queste carenze gravi che un primario non può avere per definizione (ma sapete quante migliaia di euro si prende un primario???)  vogliamo parlare del tuo modo di rivolgerti a due giovani fratelli impauriti per la sorte del loro padre? (una di loro è in cura per gravi problemi tumorali). Li hai letteralmente aggrediti con parole da scaricatore di porto senza dare loro il tempo di capire quello che succedeva ed approfittando della tua posizione e del tuo ruolo e della loro semplicità, ti sei lavato le mani da quello che era il tuo lavoro! Nessuno ti ha obbligato a fare il medico e tanto meno a fare il primario e quando porti la borsa piena di soldi a casa come un ladro, nessuno ti dice niente; ma se il tuo compito è curare la gente, allora tu devi cercare di farlo. Non puoi né aggredire né ingannare la povera gente facendo loro firmare (senza informarli) un foglio di dimissioni “contro parere” né dire cose mediche inesatte.

Te lo voglio dire, essere indegno, ti è andata bene anche stavolta, ma verrà anche per te il tempo di morire e quando sarai davanti al vero Padre Eterno, dovrai rispondere anche di questa azione cattiva che hai fatto sulla pelle della povera gente che a te si era rivolta per un aiuto. E in quel momento non potrai falsificare niente!

 

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