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NON
SIAMO NOI I PADRONI DELLA VITA
In ricordo dell'amico Stefano -
di Valentina 1-10-09
(Può scrivere chiunque alla
rubrica "Spazio aperto" mispic@email.it
esclusi gli anonimi)
Vi riporto una storia che
purtroppo mi tocca molto da vicino per l’incidente mortale capitato ad un mio
amico:
"Muore a
ventiquattro anni - avviene intorno alle tre di notte vicino Prato, al ponte
Lama: per Stefano Dainotto, 24 anni, di Prato, non c'è stato niente da fare.
Anche due ragazze, di 23 e 24 anni sono rimaste ferite. Ancora da accertare le
cause
(dalla “Nazione” di Prato del 25 settembre 2009, compresa la
foto).
La vita è un dono di Dio, proprio un bene grande, tanto prezioso quanto fragile.
Un equilibrio precario; è come se fossimo degli equilibristi su di un filo
sottilissimo appeso a 100 metri di altezza o di più... Dobbiamo stare molto
attenti o il filo potrebbe spezzarsi! La scorsa notte il filo del mio amico si è
spezzato, purtroppo. La causa della sua morte già la sappiamo: incidente
stradale. Mi ha colpito il venire a sapere che la macchina è disfatta e la
ragazza alla guida non si è fatta niente, mentre lui che era seduto sul sedile
posteriore, dove la macchina sembra essere intatta, è morto sul colpo. La terza
ragazza è ancora in prognosi riservata credo, ma comunque anche lei ferita
gravemente, ed anche lei seduta dietro.
Stefano
era un ragazzo con poche pretese e zero vizi pericolosi; con sempre una buona
parola pronta per ogni circostanza, sempre pronto a consolare un amico; infatti,
credo fosse stato uno dei pochi ragazzi che ancora conoscevano il vero
significato della parola “amicizia”… valore fondamentale, secondo me, nella
vita.
Il mio
pensiero va proprio a lui per ricordarlo; era stato evangelizzato da poco e
aveva, quindi, avuto modo di conoscere il nostro Salvatore Gesù Cristo. Aveva
conosciuto che è Dio il padrone assoluto della nostra vita. Io penso che questo
lo avesse in cuore da sempre, ecco perché era così sereno nel trattare la morte
come argomento di conversazione. Sicuramente avrebbe consigliato a chiunque di
vivere serenamente e con vigilanza la propria vita, proprio perché non ne siamo
i padroni.
Nessuno di
noi sa quando verrà il suo momento. In questa circostanza vorrei ricordarlo a
tutti affinché non siamo troppo presi dalle cose che ci circondano che in un
attimo passano. Anche la nostra vita terrena in un attimo passa, ma se noi
cristiani siamo qui è per afferrare la vita eterna che non passerà mai più. Lì
saremo tutti insieme. Ciao Dainotto! Sono stata fortunata ad averti conosciuto!
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