Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

LA PACE DI GESU’

(Tratto da una predica del pastore Marco Bacchiocchi del 31-10-09, elaborato liberamente da Renzo Ronca)

 

 

 

“Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore” (Romani 5:1) 

E’ questo versetto probabilmente uno dei più importanti del Vangelo.

Nessun uomo è giusto,[1] essendosi allontanato dal Padre per via del peccato, ma attraverso Cristo può tonare ad essere in pace con Dio. Riflettiamo su cosa vuol dire “in pace”: è Una consapevolezza che pochi hanno raggiunto davvero; un modo di essere, ancora oggi tutto da scoprire. Oh certo, tutti conoscono il significato di questa parola; ma noi non parliamo di questo significato legato alla nostra vita quotidiana,  parliamo invece di un particolare tipo di “pace”, un modo di essere che sovrasta i fatti del mondo: 

“Io vi lascio la pace, vi do la mia pace; io ve la do, non come la dà il mondo; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi”. (Giovanni 14:27)

 La pace che dà il mondo è l’assenza di ogni conflitto. Una persona che causa un problema si allontana e tutto è risolto. Un desiderio ti causa una tensione? Via! Non si desidera più nulla e risolvi tutto. In pratica il mondo ti fa desiderare una pace che è uno stato indotto di sonnolenza tra le nuvolette, lontano da ogni fastidio, godendo di tutto quello che ti può dare piacere.

 La pace che dà Gesù è uno stato di serenità e stabilità al di sopra di ogni conflitto. Un dono ben più importante. Non dice senza sofferenza, ma anche con la sofferenza. Si può anche soffrire, ma avere pace nella consapevolezza della presenza del Cristo. 

 Se non troviamo pace in noi stessi dobbiamo rivedere il nostro cammino. Forse non stiamo soffrendo per volontà di Dio, ma per nostra ribellione alla Sua volontà.

 

 

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[1] Universalità del peccato Rom 3:9-12 -  9 Che dire dunque? Noi siamo forse superiori? No affatto! Perché abbiamo già dimostrato che tutti, Giudei e Greci, sono sottoposti al peccato, 10 com'è scritto: «Non c'è nessun giusto, neppure uno. 11 Non c'è nessuno che capisca, non c'è nessuno che cerchi Dio.12 Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c'è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno». [anche Ec 7:20; Gb 15:14-16; Ge 6:5, 11-12; Sl 14:1-3 Ga 3:22]

 

 

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