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“Fratelli, vi ordiniamo..”
una sana separazione
(RR -
15-11-09)
(2Tessalonicesi 3:6) Fratelli, vi ordiniamo nel nome del nostro Signore Gesù
Cristo che vi ritiriate da ogni fratello che si comporta disordinatamente e non
secondo l'insegnamento che avete ricevuto da noi.
L’ingiunzione dell’apostolo è
perentoria e indiscutibile. Non è uno scritto per i l’evangelizzazione dei non
credenti: è un pastore responsabile e fondatore della comunità che scrive ai
suoi sulla base dei rischi reali che stanno correndo e tassativamente ordina
loro di separarsi da alcuni che non si comportano secondo l’insegnamento
ricevuto.
Di fronte a frasi del genere
uno potrebbe chiedersi: “ma io che c’entro?”
Vediamo.. forse c’entriamo
tutti.
Mentre stamattina leggevo
questa frase, mi veniva in mente il sogno che avevo fatto durante la notte:
C’era una persona (= forse lo Sp Santo) che conduceva una grande comunità
religiosa (= forse la Chiesa) ad adorare Dio. Lungo il percorso spiegava le cose
della Bibbia. Stavano viaggiando tutti su un treno. Ad un certo punto un
gruppetto si rese conto che se proseguiva gli sarebbe stato impedito di pregare
“padrepio”, culto a cui non volevano rinunciare, così si radunò e alla prima
fermata scese dal treno. La persona che guidava e spiegava disse che era meglio
così e cercò di compattare il resto. Arrivati in un posto dove c’erano delle
stanze come sospese, quella persona cercava di iniziare l’adorazione, ma la
comunità era molto distratta da vari argomenti; uno di questi era l’apparente
necessità di pregare per una persona morta. Quella persona allora ripeté un poco
dispiaciuta che
erano lì solo per adorare Dio e non per occuparsi di altro, così li lasciò alle
loro discussioni ed entrò in una di quelle stanze e cominciò con pochi altri
l’adorazione.
Ecco, io penso che sia il
momento di dare una giro di vite alla nostra fede.
Da tanto tempo il diavolo
cerca di insinuare dottrine diverse negli insegnamenti essenziali biblici e in
gran parte ci è riuscito creando dei culti a santi e persone morte o persino dei
culti cumulativi di tutte le divinità messe insieme in nome di un corrotto
sistema di ecumenismo-new-age. Ma noi dobbiamo rivolgerci solo a Dio per mezzo
solo di Cristo con il confronto solo della Bibbia. Lutero diceva:
“Solo
Cristo,
Sola
Scrittura,
Sola Grazia,
Sola Fede”.
Il resto non ci interessa. Ma se noi professiamo questa giusta fede ed
allo stesso tempo accettiamo bonariamente anche preghiere verso qualcuno che non è
Dio, pensate che il Signore ne sia contento? Assolutamente no! L’ordine di Paolo
è indiscutibile:
“Fratelli, vi ordiniamo nel nome del nostro Signore Gesù
Cristo che vi ritiriate da ogni fratello che si comporta disordinatamente e non
secondo l'insegnamento che avete ricevuto da noi”.
Se vi sono altri cosiddetti “fratelli” che seguono “disordinatamente” altre cose
e non si attengono agli insegnamenti cristiani, “ritiratevi da loro”. L'apostolo
non accenna a compromessi di sorta.
E’ ora di capire che i tempi stringono. “Il treno che conduce la
Chiesa” seleziona ogni giorno i veri figli di Dio ed ogni tanto qualcuno deve
scendere. Lo Spirito di Dio vigila e non permette di entrare nei luoghi di
adorazione a persone con un cuore che non sia puro. "Puro" non può essere un
cuore che prega Gesù e prega anche altri; quello è un cuore doppio. Come una
moglie che dice al marito geloso: "ti amo e
ti son fedele", poi quando capita va anche con
altri uomini.
State attenti carissimi alle persone che si definiscono
"fratelli" con cui dividete le preghiere (non parliamo della gente del mondo ma
di quelli che dicono di essere cristiani). La frase di oggi non è un “optional”
ma un ineluttabile passaggio che Dio stesso prima o poi ci impone. E allora
meglio che scarichiamo da soli quello che è estraneo a Dio piuttosto che
conviverci per un “buonismo” evangelico del tipo: “tanto Dio capisce tutti e
perdona tutti”, perché in questo modo corriamo il rischio di essere anche noi
tra quelli che scendono dal treno della Chiesa Santa. E una volta scesi dalla
grazia non so se può più risalire:
"Infatti
quelli che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste e
sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo e hanno gustato la buona
parola di Dio e le potenze del mondo futuro, e poi sono caduti, è
impossibile ricondurli di nuovo al ravvedimento perché crocifiggono di nuovo per
conto loro il Figlio di Dio e lo espongono a infamia". (Ebrei 6:4-6)
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