Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 GESU' RISORTO - PENSIAMO PIU' IN GRANDE - Di Renzo Ronca - 1-7-16 - h. 16

Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta (1Corinzi 15:6a)

 

 

Siamo stai creati da Dio come esseri importanti, in espansione spirituale, predisposti per crescere verso l’eternità, tuttavia siamo sempre più abituati e sospinti a pensare in modo ristretto, sia per i fatti che sentiamo alla TV che per le riflessioni evangeliche, che difficilmente abbracciano scenari più vasti.

Per quel che riguarda le cose del mondo ricordiamoci che sono in mano ad un avversario che ci vuole schiavi e con pensieri molto piccoli. Veniamo a conscere le notizie attraverso i mass media ovvero dei filtri gestiti da una élite; filtri che amplificano le sciocchezze con lo scopo di non darci mai la possibilità di cogliere la realtà globale importante. Questo serve alle lobby, cioè ai gruppi che comandano, per mantenere il loro potere. Però noi siamo cristiani e sappiamo che la libertà di poter pensare è la grande base per scelte libere, e sappiamo che Dio desidera la nostra libertà: “conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Giov. 8:32).

Proviamo allora a pensare in modo più ampio a cominciare dai fatti biblici. Se li abbiamo studiati “a pezzettini”, proviamo ad osservarli da più lontano nella giusta prospettiva, illuminati dallo Spirito Santo; In qs modo avremo una visione d’insieme più corretta.

Per esempio abbiamo sentito sempre che Gesù risorto è apparso a Maria Maddalena, poi ai due di Emmaus, poi alla ristretta cerchia dei 12….   Ma il fatto che prima di ascendere al cielo sia comparso a più di 500 discepoli è importante.“.. è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture; 5 che apparve a Cefa, poi ai dodici. 6 Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. 7 Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli; 8 e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all'aborto;” (1Corinzi 15:4-8)

Questo ci fa capire che la comunità apostolica di quel tempo era abbastanza consistente. “Sembra che gli apostoli fossero un numero molto più grande di quello dei dodici menzionato precedentemente, ma erano tutti contraddistinti dal fatto di aver visto il Cristo risorto, cosa che faceva di Paolo l’ultimo del loro gruppo” (Lowery).

Questa riflessione prepara la nostra mente ad aprirsi perché il Signore non ha mai smesso di operare e si rivela e compare ancora oggi alle anime che Lui sceglie. Anche al tempo presente infatti so che ci sono diversi credenti che hanno avuto la grazia di vedere il Risorto.  Questo non fa di loro dei super-cristiani perché sono spesso presi proprio tra i più deboli e sono tentati come gli altri e spesso cadono come può cadere ciascuno di noi, ma ci consola il fatto che esistono anche al tempo odierno queste persone.

Il Signore ama rivelare se stesso a chi Lo cerca e crea spesso un dono di intimità spirituale con queste anime, dono difficile da spiegare. A noi però basta sapere che ci sono dei servitori fedeli sparsi per il mondo, i quali si impegnano a servire Lui e la Chiesa con umiltà secondo la volontà di Dio.

Non è finita la Chiesa di Dio! E i suoi confini non sono così delimitati dagli aggettivi denominazionali come pensiamo noi. Il Signore sta raffinando, preparando i Suoi discepoli dovunque sulla Terra, in vista del rapimento, prima del Suo ritorno. Proviamo a pensare più in grande, ad un Dio non solo di una Gerusalemme terrena, ma di una Gerusalemme celeste molto molto più vasta ed elevata, che in qualche modo ci appartiene come una casa nuova, o noi apparteniamo a lei, come anime nate di nuovo.

 

 

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