SANTIFICAZIONE E CONSACRAZIONE: LE SEMPLICI ATTIVITA’ DI OGNI CRISTIANO MENTRE VIVE NORMALMENTE LA SUA VITA – NIENTE “VOTI” COMPLICATI - di Renzo Ronca - 21-5-16

 

 A seconda della nazione in cui ci troviamo e dunque della educazione religiosa che abbiamo ricevuto (o non ricevuto), certe parole-concetti come “consacrazione” o “santificazione” ecc. ci vengono presentate come troppo cariche di significati liturgici, come fossero traguardi impossibili da raggiungere per le persone comuni; come fossero  uno stato speciale particolarissimo riservato solo ad una ristrettissima cerchia di eletti. Questa è una educazione sbagliata; la Bibbia non dice affatto così. Le cose sono molto più semplici di come sembrano: non occorre enfatizzare o idealizzare le cose, affinché le cose stesse non si elevino troppo e si posizionino sopra Dio stesso, che le dispone.  Le esortazioni del Nuovo Testamento sono rivolte a TUTTI i credenti, nessuno escluso!

La santificazione non è niente altro che il progressivo distacco dalla mentalità corrotta di questa epoca. Una persona prende atto del suo essere cristiano; e questo suo credere in Cristo lo porta automaticamente a non credere più alle attrazioni mondane. Invece di assomigliare sempre più ai modelli forniti da questo sistema, egli assomiglia sempre più a Cristo; tutto qui. Che poi vi siano persone più “sante” di altre sarà anche vero ma non dipende da una bravura personale quanto dalla fede stessa che è in continua evoluzione e si matura sempre più nell’anima nostra; non esiste una casta speciale di “supersanti”. Tanto meno queste persone riconosciute come particolarmente devote si devono idealizzare o peggio pregare! Anzi pregare una creatura qualsiasi che non sia Dio (uomo donna spirito o angelo) è un grave peccato secondo i comandamenti della Bibbia (Esodo 20:4-5).

La consacrazione è il passo successivo nella consapevolezza di essere di Cristo. Se infatti leggete bene come avviene la “Nuova nascita” (1), capirete subito che ad un richiamo di Dio a distogliere lo sguardo dal mondo per rivolgerlo a Lui (santificazione), segue una nostra risposta positiva; e questo comporta di conseguenza una dedicazione a Dio di noi stessi. Dio diventa cioè il primo punto della nostra scala di valori: dopo di Lui viene tutto il resto. E’ questa, espressa in maniera fin troppo semplice la consacrazione: vivere la nostra vita in funzione e in dipendenza rispettosa da Dio per una scelta d’amore reciproca. Niente “voti” complicati dunque: vivere pensando prima di tutto al nostro Signore, dedicandogli la parte più elevata di noi stessi, e poi vivere tutto il resto normalmente secondo la nostra fede, in base alle nostre esigenze quotidiane.

 

NOTE

(1) LA MERAVIGLIOSA NUOVA NASCITA NELLA SPIRITUALITA’ CRISTIANA 2 - VERSIONE CON RIFERIMENTI BIBLICI, ESPRESSA IN MODO SCORREVOLE – di R.R. (PDF - 13 pagine); oppure per chi vuole il filmato su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=up4kco41ZBs -  (durata 30 min)

  

CORRELAZIONI

CONSACRARSI A DIO senza luoghi comuni

 

ESSERE CONSACRATI VALE PER TUTTI – DIFFERENZE SEMPLICI TRA CATTOLICESIMO E PROTESTANTESIMO

 

CONSACRAZIONE-TRASFORMAZIONE – (dossier PDF)

 

 

 

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