Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

LA STRISCIA GIALLA - di Gabriella Ciampi - 27-3-16 - h 20

 

Succede che spesso, spinti dall’ amore per un ns caro che vive con noi (coniuge, figlio…), ci preoccupiamo così tanto per la sua anima che ci sentiamo responsabili delle sue azioni e della sua salvezza.

Ci scontriamo però con un muro: la libertà dell’altro di scegliere ed agire. E non solo. La libertà dell’altro di prendere decisioni anche inopportune, inadatte, secondo il ns punto di vista di credente.

Un coniuge ateo, oppure che non si preoccupa abbastanza di nutrire il proprio mondo spirituale, di trovare lo spazio per pregare; un figlio che sembra avere il cuore di pietra e non provare senso di compassione e generosità; un anziano genitore indurito e reso acre dalle delusioni della vita e dalla solitudine…

Quanto soffriamo nello stare a guardare! Allora proviamo ad intervenire, a suggerire, a stimolare…ma sembra aumentare il distacco e la differenza, sembra che peggiori l’indifferenza e l’ottusità di quell’anima smarrita e confusa.

  È importante capire quando finisce il nostro ruolo per la salvezza di un'altra persona.

Spesso, per amore certo!, ci prendiamo più libertà del dovuto. Dobbiamo capire ed imparare a vedere dove il Signore mette la striscia gialla della privacy,  e dobbiamo imparare a rispettarla!

Rispettarla non è disinteresse anzi, è doloroso per noi ma è segno di fede, di fiducia in Dio e di obbedienza. Alziamo le mani e diciamo : “ Signore, passo a te questa creatura, da qui in poi non posso farci niente se lei mi rifiuta e non vuole ascoltare quello che dico”. Stiamo riconoscendo così il nostro limite, il confine che delimita la zona personale dell’altro, dove inizia la storia di vita dell’altro, il progetto di Dio per quella persona.

Come possiamo noi sapere i tempi e le modalità scelte dal Signore per quell’anima che a noi sembra persa?

Noi certo all’inizio proviamo ad intervenire, quando vediamo nella persona amata smarrimento e percorsi che allontanano da Dio; è giusto intervenire. Ma se vediamo che c’è sempre un muro, che la nostra azione invece che portare all’altro serenità porta discordia, che anziché incrementare la crescita sembra far regredire, se vediamo che il nostro intervento ha come risultato tristezza freddezza e malessere, vuole dire senz’altro che dobbiamo fermarci.

Ciò che va a favore di Dio e che da Lui è benedetto, alla fine porta sempre leggerezza e sorriso, serenità e vicinanza di cuori, crescita e progressione.

Ricordiamoci allora della striscia gialla della privacy: se possiamo rispettarla durante la fila in banca o in farmacia, possiamo rispettarla ancor di più quando il Signore sta agendo in modo complesso e per noi incomprensibile nel cuore di chi amiamo.

Anche lo strumento più importante in certi momenti viene messo da parte perché non serve.

 

 

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