Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

PRIMO PASSO PER FEDE

Di Renzo Ronca – 19-2-12

“Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; così le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti”. (Ebrei 11:3)

 

 

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Il primo punto della ns fede in Dio sta nella consapevolezza che Dio è il Creatore e che dunque la vita fisica e spirituale non è uscita per caso. Non credo che questa consapevolezza sia raggiungibile per deduzione logica, ma penso che sia una risposta onesta ad una impronta profonda che sentiamo misteriosamente in noi stessi. Se la lasciamo uscire senza forzarla essa si mostrerà come parte decisiva della nostra memoria che alla fine definisce la nostra persona matura. Una persona matura per vivere ha bisogno di un vissuto trascorso; è nella esperienza di questo vissuto che traccia un comportamento e stabilisce i suoi valori. In noi esiste una memoria di Dio che se vogliamo si può espandere ed aprirsi ad un nuovo contatto con Lui. Si un nuovo contatto diretto perché Dio è sempre vivo e crea ancora oggi e si rivela ai nostri cuori e li edifica se noi lo accogliamo. Ora Dio ha messo in noi il mezzo per ottenere un riscontro; quel qualcosa che quando lo troviamo diciamo “ecco, si, è così!” e non sappiamo nemmeno perché. Però c’è.

La fede è un togliere sovrastrutture e ragionevoli difese mentali al fine di tirare fuori un piccolo seme; un barlume di timida fiducia in un Essere che non va più di moda in chi si considera intelligente.  Questo barlume, se opportunamente lasciato crescere, ha in sé i mezzi per riconoscere attorno a se stesso, persino nella natura nei mondi e nei tempi, la presenza di Dio.

Dal riconoscerlo al di fuori di noi, fino alla introduzione in noi della Sua essenza, il passo non è difficile. Ma non sarà mai obbligato, forzato.

Penso che in un sistema di cose come il nostro, dove si crede solo ai soldi, dove riusciamo a dare fiducia ai ladroni  che assumono il potere, dove crediamo persino alle guerre del petrolio fatte per “amore”, e andiamo dal mago per sentire cosa succederà domani, ecco in questo mondo così stravolto, perché non dare fiducia a Dio come Essere e non come “concetto”? Di che abbiamo paura?  Cosa abbiamo da perdere?

 

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