Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

QUANDO IL SIGNORE SI RIVELÒ AL MIO CUORE

di Renzo Ronca

 

 Premessa

Mi rendo conto che a parlare di Dio, o di “esperienza di Dio”, c'è sempre il rischio di banalizzare o di essere presi per esaltati; tuttavia dopo una prova su un grosso sito professionale in internet, che me l’ha pubblicata, leggendo le mail che alcuni mi hanno scritto, mi sono reso conto che tante persone hanno davvero bisogno di Dio, ma non sempre sono preparate e lo cercano come possono, finendo spesso nelle mani di gente senza scrupoli dedita alla magia o vittime dello spiritismo. Così, considerando che il Signore non agisce nel segreto, non "nasconde la lampada sotto il letto" ma anzi vuole che risplenda;  considerando che in questi anni mi ha dato anche la capacità di maturare in certe considerazioni bibliche; e visto che mi incoraggia a servirLo, ho deciso di uscire più allo scoperto, assumendomi le mie responsabilità; e ho pensato di raccontare anche a voi cari lettori, la mia esperienza, seppure in forma breve. Spero tanto che possa esservi utile per dare onore e gloria a Dio e per spingervi a rivolgervi a Lui con fiducia.

 

L’esperienza

Oggi [2008] ho 58 anni, una bella famiglia, vivo del mio lavoro. Nel 1977 vivevo da solo, in una piccola città; ero sprofondato, dopo una serie di delusioni e fallimenti, in una profonda crisi depressiva esistenziale; volevo morire, ma una notte il Signore irruppe nella mia vita e la cambiò.

Considerando che le parole sono un mezzo limitato e ridicolo rispetto a certe esperienze, tenterò comunque di raccontare l'essenziale:

Davanti a me c'era una figura che tutto il mio essere riconosceva senza più porsi alcuna domanda.

Non era una conoscenza razionale e non la so spiegare, so solo che tutto di me riconosceva quella Persona che avevo davanti. Era il Signore!

La sua potenza e la luce erano molto grandi ed indescrivibili ed io mi sentivo come annichilito, pieno di paura e di gioia insieme. Non vedevo come si vede nella realtà con i contorni definiti, con gli spazi e le distanze normali, ma in un modo inspiegabile, vedevo e percepivo in modo anche superiore, “più reale”... era come se io facessi parte di quella persona ed allo stesso tempo fossi autonomo. Mi sentivo come se la lunga sofferenza di una vita, come se i miei tanti “perché” fossero arrivati alla fine... o all'origine di ogni cosa. Tutto infatti aveva avuto inizio ed aveva il suo fine in quell'Essere terribile, immensamente potente e benevolo, che mi stava davanti, che mi spaventava ma che anche mi faceva sentire saldamente unito a Lui. Ogni mio dolore ogni mia ribellione o domanda era come assorbita e priva di senso in quella potente pace viva.

Egli si avvicinò a me e mi toccò sulla spalla. Io mi sentii morire. Pensavo di morire davvero sotto il tocco di quel prestigioso influsso…  mi sentii come risucchiato nello spazio… ma era anche un rinascere, come passare in un turbine e poi rinascere.... Durò forse un attimo, ma sembrò eterno. Poi quando mi sembrava di respirare ancora, mi toccò di nuovo, e questa volta al centro del mio cuore, come trapassandomi.... Se la prima volta la sensazione era stata al limite della mia vita, questa volta fu ancora più grande... di un'intensità che non riuscirò mai a spiegare... era più che morire e nascere insieme... una potenza di mille atomiche ed allo stesso tempo creativa... terribile da sopportare, ma sconvolgente in ogni parte del mio essere. Veramente non ci sono termini o parole per descriverlo.

Poi il Signore, perché sapevo che era Lui, mi parlò e mi disse "Vedi, se io continuassi tu non potresti sopportarlo..... aspettami tornerò...." Aggiunse poche altre parole.  Non volevo che si allontanasse, come sarei vissuto senza di Lui? Ma mi ritrovai da solo nella mia stanzetta a piangere per tutto il resto della notte.

Prima non ero molto credente, ma dopo c’era in me quella certezza risvegliata dal profondo del cuore che mi dava (e mi dà) vita e calore.

Non ci sono stati meriti o bravura da parte mia per raggiungere la fede, come avete visto, ma solo una immeritata grazia. Mi sentivo davvero un’altra persona. Io sono stato "preso per i capelli" ma al di là del fatto eclatante, tale grazia è davvero per tutti.

Le Sacre Scritture della Bibbia (Vecchio e Nuovo Testamento) che cominciai ad aprire sembravano, da quel giorno, parlare al mio cuore direttamente. Il Signore era andato via, ma aveva lasciato dietro di sé come una Cara Presenza che nell’intimità della preghiera mi apriva il significato di quanto leggevo. Col tempo capii che era sempre Lui ma in forma più diffusa, “dilatata” e intimizzata: era lo Spirito di Dio che mi guidava, mi correggeva, mi consolava, mi apriva il cuore e la mente, rafforzando e ricostruendo la mia fragile persona. Questo continua ancora oggi. Sia benedetto Dio che non ci abbandona.

Ovviamente la mia esistenza fu condizionata da quanto mi accadde: l'incontro con Gesù rinnovò la vita che stavo buttando e che ora dedico al Suo servizio.

Per quel poco che posso infatti cerco di portare le persone che Lo cercano in un cammino crescente nella consacrazione o forte nella rivelazione, sulla base della natura delle persone, secondo come deciderà lo Spirito di Dio che ci chiama e ci forma. 

[Riguardo alle domande "Come fai ad essere sicuro che era il Signore?" "Perché a te si e a me no?" ed altre simili, ho aggiunto recentemente una noticina a parte per non appesantire oltre questa pagina]

Il cammino: Trasmetto quanto ho ricevuto, allo stesso modo. Proporrò delle frasi della Scrittura, principalmente del Vangelo, che lo Spirito di Dio mi avrà indicato in preghiera. Ad ognuno le sue; poi insieme cercheremo di capire il significato generale e quello particolare. Un mattone dopo l'altro ecco che il Signore guiderà la persona nella ricostruzione di una nuova consapevolezza.

Se a qualcuno interessa questo cammino nella ricerca di un'esperienza viva e vera col Signore, mi scriva pure, ecco la mia mail: mispic@email.it  ne parleremo. Io non credo che certe cose siano prerogativa solo di alcuni, ma so che Dio è un Dio vivo per tutti.

Un fraterno saluto.

 

 

 

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[agg. 08-12-08]

 

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