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QUANDO IL SIGNORE SI RIVELÒ AL MIO CUORE
di Renzo Ronca
Premessa
L’esperienza
Oggi [2008] ho 58 anni, una bella famiglia, vivo del mio lavoro. Nel 1977 vivevo da solo, in una piccola città; ero sprofondato, dopo una serie di delusioni e fallimenti, in una profonda crisi depressiva esistenziale; volevo morire, ma una notte il Signore irruppe nella mia vita e la cambiò. Considerando che le parole sono un mezzo limitato e ridicolo rispetto a certe esperienze, tenterò comunque di raccontare l'essenziale: Davanti a me c'era una figura che tutto il mio essere riconosceva senza più porsi alcuna domanda. Non era una conoscenza razionale e non la so spiegare, so solo che tutto di me riconosceva quella Persona che avevo davanti. Era il Signore! La sua potenza e la luce erano molto grandi ed indescrivibili ed io mi sentivo come annichilito, pieno di paura e di gioia insieme. Non vedevo come si vede nella realtà con i contorni definiti, con gli spazi e le distanze normali, ma in un modo inspiegabile, vedevo e percepivo in modo anche superiore, “più reale”... era come se io facessi parte di quella persona ed allo stesso tempo fossi autonomo. Mi sentivo come se la lunga sofferenza di una vita, come se i miei tanti “perché” fossero arrivati alla fine... o all'origine di ogni cosa. Tutto infatti aveva avuto inizio ed aveva il suo fine in quell'Essere terribile, immensamente potente e benevolo, che mi stava davanti, che mi spaventava ma che anche mi faceva sentire saldamente unito a Lui. Ogni mio dolore ogni mia ribellione o domanda era come assorbita e priva di senso in quella potente pace viva. Egli si avvicinò a me e mi toccò sulla spalla. Io mi sentii morire. Pensavo di morire davvero sotto il tocco di quel prestigioso influsso… mi sentii come risucchiato nello spazio… ma era anche un rinascere, come passare in un turbine e poi rinascere.... Durò forse un attimo, ma sembrò eterno. Poi quando mi sembrava di respirare ancora, mi toccò di nuovo, e questa volta al centro del mio cuore, come trapassandomi.... Se la prima volta la sensazione era stata al limite della mia vita, questa volta fu ancora più grande... di un'intensità che non riuscirò mai a spiegare... era più che morire e nascere insieme... una potenza di mille atomiche ed allo stesso tempo creativa... terribile da sopportare, ma sconvolgente in ogni parte del mio essere. Veramente non ci sono termini o parole per descriverlo. Poi il Signore, perché sapevo che era Lui, mi parlò e mi disse "Vedi, se io continuassi tu non potresti sopportarlo..... aspettami tornerò...." Aggiunse poche altre parole. Non volevo che si allontanasse, come sarei vissuto senza di Lui? Ma mi ritrovai da solo nella mia stanzetta a piangere per tutto il resto della notte. Prima non ero molto credente, ma dopo c’era in me quella
certezza risvegliata dal profondo del cuore che mi dava (e mi dà) vita e calore.
Non ci sono stati meriti o
bravura da parte mia per raggiungere la fede, come avete visto, ma solo una
immeritata grazia. Mi sentivo davvero un’altra persona.
Le Sacre Scritture della
Bibbia (Vecchio e Nuovo Testamento) che cominciai ad aprire sembravano, da quel
giorno, parlare al mio cuore direttamente. Il Signore era andato via, ma aveva
lasciato dietro di sé come una Cara Presenza che nell’intimità della preghiera
mi apriva il significato di quanto leggevo. Col tempo capii che era sempre Lui
ma in forma più diffusa, “dilatata” e intimizzata: era lo Spirito di Dio che mi
guidava, mi correggeva, mi consolava, mi apriva il cuore e la mente, rafforzando
e ricostruendo la mia fragile persona. Questo continua ancora oggi. Sia
benedetto Dio che non ci abbandona.
Ovviamente la mia
esistenza fu condizionata da quanto mi accadde: l'incontro con Gesù rinnovò la
vita che stavo buttando e che ora dedico al Suo servizio. Per quel poco che posso infatti cerco di portare le persone che Lo cercano in un cammino crescente nella consacrazione o forte nella rivelazione, sulla base della natura delle persone, secondo come deciderà lo Spirito di Dio che ci chiama e ci forma. [Riguardo alle domande "Come fai ad essere sicuro che era il Signore?" "Perché a te si e a me no?" ed altre simili, ho aggiunto recentemente una noticina a parte per non appesantire oltre questa pagina] Il cammino: Trasmetto quanto ho ricevuto, allo stesso modo. Proporrò delle frasi della Scrittura, principalmente del Vangelo, che lo Spirito di Dio mi avrà indicato in preghiera. Ad ognuno le sue; poi insieme cercheremo di capire il significato generale e quello particolare. Un mattone dopo l'altro ecco che il Signore guiderà la persona nella ricostruzione di una nuova consapevolezza.
Un fraterno saluto.
[agg. 08-12-08]
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