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KATIA MALLACI – “Non è facile raccontarsi “
Non è facile raccontarsi, mettere in campo momenti di vita vissuta. Ci proverò, anche se non è facile riuscire a trasmettere i sentimenti e le sensazioni che ho provato ... Mi chiamo Katia ed ho 33 anni (2008). Vivo in un paesino della Sicilia, una terra che amo molto, sono sposata, ho un bambino, una famiglia, degli amici.. non mi manca nulla.. soprattutto ora che c'è anche Dio nella mia vita. Sono cresciuta in una famiglia come tante altre, una famiglia semplice che mi ha comunque trasmesso dei principi e dei valori importanti. Una famiglia sostanzialmente cattolica, anche se non praticante. Come tutti i bambini ho frequentato il catechismo, ho fatto la comunione e la cresima e più o meno all'età di 15 anni cominciai a frequentare la Gioventù Mariana. Andavo assiduamente e con molta partecipazione agli incontri, per un periodo ho pensato di aver trovato finalmente ciò che cercavo.. anche se.. c'erano momenti in cui mi sentivo vuota e avevo bisogno di più. Non mi bastava sapere che Dio esisteva, che era in cielo...era troppo distante da me.. poi una sera cambiò tutto. Era l'estate del 1993 ed i miei furono invitati ad una evangelizzazione, stranamente andarono, per quanto mio padre non avesse mai manifestato grande interesse verso le chiese.. in quella estate vidi molte cose cambiare in casa mia. I miei erano diversi, avevano trovato entusiasmo,pace, gioia... avevano trovato Dio! Li vidi trasformarsi, fu questo ciò che mi colpì di più. Ovviamente mia madre mi parlava di questa esperienza, mi voleva coinvolgere insieme a mia sorella e a mio fratello, ma personalmente ero contenta per loro ma volevo stare dov'ero.. Tuttavia una sera di ottobre fummo tutti invitati ad una cena col pastore e la sua famiglia a casa di una sorella. Io andai col pensiero che sicuramente quella sera mi avrebbero voluto fare il lavaggio del cervello, ma io ero sicura delle mie idee...tornai a casa con una idea diversa..! Semplicemente parlando, con Bibbia alla mano, mi dimostrarono che molte cose a cui credevo fino a quel momento non avevano fondamento biblico. Ma ciò che mi colpì di più fu la sensazione che ero importante per Dio e che lui non era distante e non dovevo fare chissà cosa per raggiungerlo, Dio era lì vicino a me! Fui presa dall'entusiasmo, ma non ero ancora dinanzi ad un bivio in cui scegliere quale strada o chiesa prendere. Per un po' di tempo frequentai le due chiese quella evangelica e la Gioventù Mariana (G.M.), mi parlavano di Dio ed era Lui che io volevo, quindi andava bene così in quel momento. Ma la mia nuova esperienza mi provocò dei problemi alla GM, in breve mi fu consigliato di non frequentare quelle riunioni...ecc.. e me fu come essere messa a forza dinanzi ad un bivio.. forse non ero pronta. Me ne andai e non volli più sapere nulla per più di un anno. Un anno in cui torturavo me e il mio ragazzo (oggi mio marito) per capire dove stava la verità, quale era la chiesa giusta, quale era il mio posto. Ad un certo punto mi stancai di porre domande e mi decisi ad agire. Ero convinta che Dio mi avrebbe fatto capire dove andare. Tornai alla GM.. fu un incontro piacevole, tornavo tra le persone con cui avevo vissuto la mia adolescenza. Il giorno dopo c'era un incontro con gli altri gruppi a Catania, decisi di partecipare e forse per la prima volta seguii con attenzione l'ammaestramento del prete. Non so spiegare il come ed il perché, ma la sera quando scesi dall'autobus per tornare a casa avevo capito: quello non era più il mio posto. Ma non tornai subito nella chiesa evangelica, mi mancava il coraggio. Grazie ad una persona conosciuta per caso (o forse per volere di Dio) tornai in chiesa, anche se il passo decisivo lo feci qualche mese dopo, nel settembre del 1995. Nel 1996 mi battezzai alle acque, fu una esperienza bellissima, ho ancora vivo nella mente la sensazione che ho provato in quell'istante in cui ero immersa nell'acqua: finiva lì la ricerca e cominciava davvero il cammino con Dio. Gli anni che seguirono sono stati anni di crescita di esperienze positive e negative. Ho conosciuto la delusione, la prova, la caduta...ma grazie a Dio mi ha sempre dato la forza per ricominciare. Ho provato anche l'apatia, un anno e mezzo della mia vita vissuto senza sentire forte la presenza di Dio. Andavo in chiesa ma ne uscivo vuota.. non mi piaceva ma non sapevo cosa fare. Nell'estate del 2000 si aprì nel mio paese un centro per il recupero di tossicodipendenti, il centro Betel, questi ragazzi vennero a farci visita in chiesa. Sentire le loro testimonianze, di come la loro vita fatta di droga, di carcere, di solitudine era stata trasformata dall'incontro con Dio .. mi fece sentire semplicemente uno schifo. Qualche settimana dopo mi svegliai all'alba, avevo fatto un sogno strano che mia aveva turbato molto. Mi alzai e pregai poi presi la mia Bibbia e la aprii a caso... si sentii morire da ciò che leggevo "Tu mi hai respinto», dice il SIGNORE; «ti sei tirata indietro;perciò io stendo la mano contro di te e ti distruggo; sono stanco di pentirmi." Avevo la sensazione che non avevo speranza, fu terribile.. poi i miei occhi caddero su un altro verso "«Se torni a me, io ti farò ritornare, e rimarrai davanti a me;e se tu separi ciò che è prezioso da ciò che è vile, tu sarai come la mia bocca;ritorneranno essi a te,ma tu non tornerai a loro. Io ti farò essere per questo popolo un forte muro di bronzo; essi combatteranno contro di te, ma non potranno vincerti,perché io sarò con te per salvarti e per liberarti»,dice il SIGNORE." Avevo ancora un'altra possibilità. Fu un periodo di GRANDI esperienze, il cui il Signore mi risvegliò in tutti i sensi, in cui mi accadevano delle cose incredibili, come quando una mattina aprendo gli occhi, per un istante vidi un campo di grano vastissimo, che brillava sotto il sole cocente ed una voce che diceva "La messe è grande...", qualche giorno dopo i ragazzi di Betel mi diedero una cassetta, ascoltandola sentii una canzone che diceva "alza i tuoi occhi e guarda il raccolto è in fila, il tempo è arrivato la messe è matura. Sforzati di essere valente, alzati e grida a tutte le nazioni che Cristo è la vita"... si ricollegava alla visione di qualche giorno prima!! semplice coincidenza? Coincidenza anche che per 3 giorni di fila ovunque mi girassi sentivo parlare solo della visione delle ossa secche di Ezechiele? Non credo. In questi ultimi 5 anni il Signore ha continuato a fare grandi cose, mi ha dato tanto. Nel 2001 creai un gruppo su internet per giovani evangelici, esiste ancora e va avanti. Credo sia importante condividere le meraviglie di Dio, le difficoltà, le benedizioni.. Nel 2003 il Signore ha aperto le porte per me e il mio fidanzato, ci ha dato più di quanto potevamo aspettarci e ciò ci ha finalmente permesso dopo 13 anni di fidanzamento di poterci sposare… Ora sono qui a 34 anni [2009], 14 vissuti con il Signore. Oggi sono moglie e mamma di un bellissimo bambino. In chiesa faccio parte del coro e mi occupo della scuola domenicale, la cosa di cui sono più contenta è di aver conosciuto Dio da giovane e di non avere sprecato altri anni senza di Lui, senza conoscere la sua pace, la sua gioia, quel fuoco che ti brucia dentro e che ti da forza per andare avanti. Spero, cari amici, che la mia semplice testimonianza possa esservi stata utile.
Un caro saluto a tutti: Katia Mallaci
Katia Mallaci è volontaria della Piccola Iniziativa Cristiana dal 2002 ed ha svolto vari ed apprezzati compiti di segreteria, impaginazione, evangelizzazione, ecc. La sua mail è: katia.pic@email.it
Chi desidera aggiungersi con collaborazioni di vario genere, fisse o saltuarie a “Il Ritorno”, può scrivere per accordi a Renzo Ronca mispic@email.it
[agg. 30-05-09] |
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