Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

Ciao Renzo, cosa ne pensi degli avventisti? Cosa c'è che non va in loro?

 

 

Io penso bene degli avventisti; ma ti darò una risposta più esauriente. Premetto che queste sono solo le mie discutibilissime opinioni personali basate su un paio d’anni in cui li frequentai.

 

1) Quali avventisti? Vi sono diverse chiese avventiste, con dottrine differenti tra loro. Io mi riferisco agli Avventisti del Settimo Giorno.

 

2) Lati positivi:

a) Serietà, integrità morale; se ti danno una parola, puoi fidarti che la manterranno. Sono anche ben organizzati, ordinati, efficienti.

b) Ricordano al mondo il ritorno di Gesù, l’avvento (= “Avventisti”), ma non dimenticano le nostre origini, il ceppo ebraico da cui nasce il cristianesimo; infatti osservano la “legge regale” (decalogo) compreso il riposo del sabato (..”del Settimo Giorno”). Anche io approvo il riposo sabatico e lo metto in pratica.

c) Non credono nell’inferno; e anche su questo, personalmente, sono d’accordo.

 

3) Lati negativi: 

a) L’equilibrio tra passato (legge) e presente (grazia) non è facile da vivere in un mondo così confuso. Noi cristiani tuttavia non possiamo avere dubbi sulla salvezza per grazia ed è pericoloso secondo me lo zelo con cui alle volte mettono in pratica regolarmente certe indicazioni del Vecchio Testamento. Ho avuto l’impressione che il loro amore per la legge e l'abitudine alle interpretazioni letterali della Scrittura abbia un po’ preso il sopravvento sulla salvezza per grazia. Questo, a mio modo di vedere, ha comportato in loro atteggiamenti di diffidenza verso la guida dello Spirito Santo, le chiese pentecostali e le altre chiese in genere; facendoli  ripiegare nella sicurezza delle (loro) opere.

b) L’efficienza, unita al forte zelo, qualche volta diventa “efficientismo”, in cui tutto è prestabilito e non lascia spazio alle preghiere libere, ai silenzi d’ascolto.

c) Il grande rispetto per la sorella White (profetessa essenziale, tra le fondatrici della chiesa), è diventato ingombrante e condizionante, tanto da vederla spesso come l’unica rappresentante dello “Spirito di profezia”. Così idealizzata nessuno può permettersi di criticarla e la sua accettazione è una condizione fondamentale per far parte della loro chiesa. Dai suoi libri traggono la maggior parte delle dottrine.

d) Il risposo sabatico rischia spesso di diventare un idolo.

e) Da quanto detto si capisce che non c’è molta apertura verso le altre denominazioni; come succede a volte anche in altre chiese (fatte da uomini) hanno forse un po’ più degli altri il complesso (o la pretesa) di essere gli unici salvati.

 

Di molti di loro serbo comunque grande stima e un buon ricordo fraterno (anche se  più che un fratello mi considerano un "fratellastro").

 

 

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