Bollettino libero cristiano evangelico  dell'Associazione ONLUS  "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

GESÙ E IL PERDONO DEI PECCATI

(da una lettera ad una corrispondente - RR - sett 03)

 

 

Non riesco a sentirmi perdonata….

“Caro Renzo, molto controvoglia, lo ammetto, ho fatto il "compito" [meditazione di una frase del Vangelo]   …. Allora ho cercato di elencare, dentro di me, gli elementi che compongono la Fede. Credo che Gesù Cristo sia Dio? Sî. Credo che sia risorto e che anche noi risorgeremo? Sì. Credo che ha preso su di sé i nostri peccati, inclusi i miei? NI. Non riesco a sentirmi perdonata…..”

 

RISPOSTA

[da una nostra lettera già spedita] Cara amica corrispondente, è normale in certe condizioni non sentirsi perdonati. Vi è un accusatore sulla terra che cerca di accusarci sempre, per mortificarci, per farci perdere la speranza e la fede; una volta caduti nella disperazione, saremmo finiti, lontani da Dio, morti. Il sentirsi perdonati è uno stato di coscienza raggiungibile attraverso la grazia di Dio.  […in questa parte tolta la lettera si rivolge ai consigli sulla regolarità della preghiera, sulla vigilanza del comportamento ecc.… ]  

Il non sentirsi perdonati è un evidente inganno, il più terribile per l'uomo di fede, che il nostro avversario frappone tra noi e la grazia di Dio. Ma l’accusa è falsa e lo capirai prestissimo:  Gesù è il perdono di Dio fatta persona. Appeso sulla croce, tra sofferenze indicibili  Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». (Luca 23:34)   E’ necessario meditare molto su questa semplice ma fondamentale preghiera di Gesù. Cercherò di essere sintetico per non stancarti, ma ti prego di approfondire i punti che eventualmente non ti convincono o che non “digerisci”:

 

a) Tutti gli uomini nascono nel peccato e con un giudizio di morte sulla testa perché preferirono abbandonare Dio e fidarsi dell’ingannatore (si dovrebbe approfondire lo studio della Genesi; per ora prendi così i termini senza soffermarti troppo sulle parole); per cui se non fosse intervenuto nulla, dalla cacciata del paradiso terrestre in poi, l’uomo sarebbe destinato solo alla morte per l’antica legge “se mangi il frutto morrai”. 

 

b) Gesù è il Dio in forma umana che trova il modo di adempiere questa tremenda legge su se stesso.

Per comprendere meglio IMMAGINIAMOCI UN DIALOGO IN QUESTI TERMINI (il dialogo non esiste, è solo fantasia, ma spero possa aiutarti): E’ come se Dio dicesse davanti all’accusatore (diavolo, serpente, lucifero, o che dir si voglia), davanti agli angeli infedeli (che hanno creduto all’accusatore), e davanti a quelli fedeli:

“Va bene, l’uomo non ha superato la prova di fede e si è allontanato dalla mia protezione scegliendo la morte invece della vita che io gli proponevo. Questo è vero. Tuttavia nella sua debolezza è stato ingannato ed io lo amo e lo voglio salvare.”

–Allora è vero che sei ingiusto!- interviene Lucifero. Poi  rivolgendosi a tutti gli altri angeli: –Avete visto? Fa una legge che tutti voi dovete rispettare, ma per gli uomini invece fa una preferenza! A che è servita allora la vostra fede? (rivolgendosi agli angeli fedeli a Dio) Dio fa preferenze!-

“No!” riprende l’Eterno “Non faccio nessuna preferenza, io stesso adempirò la legge su me stesso, al posto dell’uomo!” 

-Ah! Non vale!-  Interrompe Lucifero -Troppo comodo! Tu sei Dio! Per te è facile! Che tentazioni hai tu, che difficoltà puoi avere tu che non hai bisogno di mangiare di bere e che nulla può toccarti…?- 

“Io non verrò come Dio” dice l’Eterno “.. ma verrò come uomo. Mi chiamerò Gesù che sarà una parte di me, ma umana;  e dovrà essere sottoposta a tutte le leggi terrene. In lui che chiameranno Figlio, prenderò su di me il peso della legge che incatena l’uomo; così lo libererò, e tutti saranno come Lui, miei figli,  in modo che tu non potrai più accusarli. Alla fine infatti, subirai tu, la condanna che volevi calare su di loro, per sempre”

-Vedremo- sibilò impercettibilmente il diavolo digrignando i denti, sapendo di avere perso, ma non volendo ancora accettare la sconfitta –Vedremo se riuscirai, senza nessun potere, a resistere ai miei attacchi!-

 

c) La riflessione che  vorrei proporti verte su un punto centrale: Gesù-Dio, ha combattuto UNA VOLTA SOLA, SULLA CROCE, ED HA VINTO, PER NOI, LA NOSTRA BATTAGLIA. L’accusatore, cercando di stravolgere, di minimizzare o di far dimenticare il senso della croce, cerca a tutt'oggi di mantenere la  schiavitù della legge e del peccato, per cui ecco la mancanza di perdono. Ma Gesù nella sua vittoria, ci ha veramente riscattati da ogni accusa del maligno. Se siamo riscattati, che accusa rimane? “Riscattati” significa “ricomprati” (a caro prezzo!), PERDONATI, accolti, amati. Abbiamo la dignità regale di appartenenza a Dio. Il diavolo non ha più potere su di noi! Il guaio è che lo dimentichiamo e l’accusa permane dentro di noi, impedendoci non solo di perdonare noi, ma di perdonare anche gli altri!!

 

d) Allora, confidando in Dio, pregalo perché ti faccia sperimentare,  questa salvezza, questo perdono, questa pace nel cuore! Non una volta sola pregalo, ma in continuazione. In questa preghiera chiediGli anche che ti liberi da ogni male. Conoscerai il “Padre nostro”. Non dice anche “..ma liberaci da male…”? Chiedigli che venga col Suo Spirito ad abitare stabilmente nel tuo cuore.

 

e) Sforzati, per quanto possibile, di perdonare a tua volta, cominciando da […] Lo spirito che accusa te si manifesta anche con l’accusa verso gli altri. Ama te per poter amare gli altri; ovvero ama gli altri per poter amare te. Perdona se vuoi essere perdonata. Vai! Datti da fare.

 

f) E’ logico che da sola non ci riusciresti, come non c riuscirei io, tuttavia è la presenza del Signore che ti rafforza. Abbi fede, non sei affatto sola. Abituati a pregare sempre. Nella tua mente, soprattutto in questo periodo, ci sia sempre un dialogo aperto col Signore. Prega spessissimo in qualsiasi modo. Anche per iscritto, se credi, prima di prendere le frasi, durante e dopo. Pregalo con tutte le parole che ti vengono dal cuore al mattino, alla sera, in ogni momento di debolezza e vedrai che tutto andrà bene perché Lui si farà trovare da te.

 

 

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