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“Perché Gesù affidò la madre a Giovanni se questa aveva altri figli?” risposta di Renzo Ronca
Gv 19:26 Gesù dunque, vedendo sua madre e presso di lei il discepolo che egli amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio!» 27 Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!» E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua. Gesù vedendo prima la madre ai piedi della croce, e poi “presso di lei” il “discepolo che egli amava” si sente probabilmente stringere il cuore d’amore e di dolore per entrambi. Sono gli ultimi istanti, sa che sta per morire. Non vorrebbe certo lasciarli soli, però sa anche che è necessario. Giovanni (si suppone che a quel tempo fosse poco più di un giovanetto) era presso di lei, accanto alla madre. Non so chi si sarà appoggiato di più all’altro se la madre o il giovane. I due si consolavano e si facevano forza a vicenda. I fratelli di Gesù non c’erano perché all’inizio “neppure i suoi fratelli credevano in lui” (Gv 7:5). Il concetto di “famiglia” di Gesù, come mostrò precedentemente,[1] non era solo quello classico dato dai vincoli di parentela “secondo la carne”, ma quello più spiritualizzato secondo la fede, che univa i discepoli in nome del Padre. Da questo punto di vista Gesù, che era stato fino ad allora la Guida della comunità, della prima “famiglia” cristiana, dovendo lasciarli seppure per poco, si sentì di affidarli l’uno all’altra (Vorrei sottolineare che non è solo Maria affidata a Giovanni ma anche Giovanni affidato a Maria!). La famiglia di Gesù, carnale e spirituale, in quel momento era tutta lì, ai piedi delle croce. Non c’erano fratelli sotto la croce a cui il primogenito Gesù potesse affidare la madre, non c’erano altri discepoli. Una fine davvero triste per il nostro dolce e disprezzato Salvatore. Ciò che rimaneva della sua famiglia carnale era solo nella madre, e ciò che rimaneva della sua famiglia spirituale era in Giovanni. Affidandoli l’uno all’altra io credo si possa interpretare come l’armonizzare le due cose: l’aspetto spirituale che accoglie “nella sua casa” l’aspetto terreno, carnale. Non lo possiamo sapere, ma forse sarà proprio l’accoglimento di questa ultima volontà del Cristo da parte di Giovani e di Maria che avrà poi favorito la conversione dei fratelli di Gesù, come Giacomo che divenne una delle colonne della futura comunità cristiana. Secondo me comunque, per concludere, se invece di accanirci sulle disquisizioni storico-dottinali, centrassimo questo fatto sull’amore, senza farne una istituzione a favore di una tesi o dell’altra, forse dimostreremmo maggiore maturità.
[1] Matt 12:49 E, stendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! 50 Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello e sorella e madre».
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