Bollettino libero cristiano evangelico  della "Piccola Iniziativa Cristiana" a cui tutti possono partecipare utile per la riflessione e lo studio biblico

 

 

Vorrei ricevere il battesimo dello Spirito Santo, ma penso che nel mondo pochissimi lo abbiano, allora chi si salverà?

 

di Renzo Ronca - (19-5-08) 9-3-14  - (Livello 4 su 5) 

 

 

 

 

 

 

 

Caro lettore, battesimo e salvezza, benché siamo abituati a vederli sempre insieme sono due argomenti che è bene per un attimo considerarli separati:

La salvezza è la conseguenza di un semplice atto mentale, un anelito spirituale, una scelta interiore, che chiunque può ottenere nel momento in cui crede che Gesù Cristo è il nostro Salvatore, secondo come è scritto: Romani 10:13 (anche Gioele 3:5): “Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato”. Chiunque. Battesimo o non battesimo. Un esempio è il ladrone crocifisso accanto a Gesù a cui il Signore promette il paradiso.

 

Il battesimo in acqua nel nome di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo  è la semplice manifestazione esteriore, in obbedienza alle Scritture, di quanto uno ha già deciso dentro al cuore. IN questo battesimo c'è teoricamente già tutto: pentimento, salvezza per fede,  "nuova nascita" e lo Spirito Santo.

 

Il battesimo dello Spirito Santo invece, (espressione introdotta dalle chiese di tipo pentecostale) ancora oggi è capito poco. Le chiese presentano diversità su chi lo conceda,  su come si manifesti e se si possa perdere di nuovo. Una parte di incertezza a me sembra normale, perché stiamo parlando di Dio e lo Spirito Suo non sarà mai classificabile dall’uomo: Giovanni 3:8 Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito».  Diffida dunque di quelli che ti sanno dire sempre tutto con eccessiva sicurezza.   Dio Spirito Santo viene e si manifesta come preferisce  chi sceglie  e nei modi che ritiene utili per il bene delle nostre anime.

 

Vi sono stati movimenti di “risveglio” negli ultimi 50 anni (nati prima in ambiente evangelico e poi inseriti anche in quello cattolico con i c.detti "carismatici"), per ricordare al mondo ed alle chiese che lo Spirito Santo è ancora vivo ed agisce come una volta; tuttavia, dopo una frequentazione di anni da parte mia degli uni e degli altri, personalmente mi sono convinto che tali movimenti inizialmente di “risveglio” sono adesso a loro volta “da risvegliare” in molti punti; essi infatti  hanno appesantito il tutto introducendo nel libero agire dello Spirito di Dio elementi dottrinali, legalistici e di controllo gerarchico. Ovviamente è solo una mia opinione.

 

Che fare allora con il battesimo di Spirito Santo?

 

1) Intanto a chiederlo non è sbagliato perché è un invito che ha fatto Gesù stesso:

 Luca 11:13 Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».

 

2) Farei poi distinzione tra "battesimo nello Spirito Santo" che si può chiamare anche "Effusione dello Spirito Santo",  o "Riempimento dello Spirito" ecc, e l'opera dello dello Sp. Santo coi suoi doni (o carismi)

 

“L’opera dello Spirito Santo è associata a quella del battesimo propriamente detto (in acqua nel nome del P del F e dello Sp S), sia subito dopo come a Gesù (la colomba e la voce dal cielo), sia che lo preceda come nel caso di Cornelio (Atti 10:47) , sia che rimanga invisibile, o che lo segua per imposizione delle mani (Atti 8:17; 19:6).

IN ogni caso tutte le conversioni genuine risultano opera dello Spirito Santo.”[1]

 

I doni dello Spirito o carismi invece, sono particolari caratteristiche, anche molto potenti, fuori dalla normalità, che lo Sp di Dio può donarci in particolari momenti per il bene. Puoi leggere da “1 corinzi 12:4” in avanti sempre da 1 cor da 14:1 in poi.

 

Nel battesimo dello Spirito santo la richiesta dell’anima convertita si unisce alla manifestazione di Dio; due volontà che si incontrano: l’offerta dell’uomo e l’accettazione e di Dio che può operare potentemente nell’uomo e tramite l’uomo.

I carismi non sono possessi personali gestibili liberamente dall’uomo (quella è magia), ma è lo Spirito di Dio che agisce con maggiore libertà attraverso l’uomo secondo la Sua volontà di bene per l’uomo stesso, per liberarlo, per guarirlo e per aprire la sua mente.

 

 Un credente segue il Signore e lo serve; al momento buono quando occorre, interviene lo Spirito di Dio che potenzia il desiderio dell’uomo di amare il suo prossimo e di far conoscere la rivelazione di Dio; questo desiderio dell’uomo è lo stesso desiderio che è di Dio, per questo vi è armonia tra le due volontà, e la richiesta del battesimo dello Spirito Santo è la naturale conseguenza dell’anima che si consacra.

 

So che sono punti opinabili e difficili da capire.

Credo che il battesimo dello Spirito Santo più che essere capito, vada “vissuto”, mentre si attua l’attività evangelica. E’ il prolungamento pratico di Dio nel desiderio umano di servirLo, ispirato sempre da Dio stesso. In qualche modo è il meraviglioso accoglimento dell’uomo in una qualità più forte dell’operare divino, per il piano di redenzione terreno, in attesa della pienezza dei tempi, quando il Signore stesso tornerà.

Spero di non averti confuso ancora di più.

Un caro saluto.

 

  

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[1] Dal Dizionario di dottrine bibliche – Ed. ADV - FI

 

 

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