RESURREZIONE, PERCHE' DI LUNEDI'? - COSA DICE LA BIBBIA? - di Renzo Ronca - 23-4-19

DOMANDA:

Una sorella della mia chiesa, ha mandato un quesito. Non che sia importante sec me, però interessante. La questione è: PERCHÉ DI LUNEDÌ. Nei Vangeli si parla di giorno dopo la Pasqua e forse per questo è tradizionalmente festeggiato di lunedì, anche se in realtà gli evangelisti parlavano della Pasqua Ebraica che non cadeva la domenica, ma il  giorno prima. Le donne incontrarono l’angelo al sepolcro di domenica.

 

RISPOSTA: Sono contento che qualcuno si ponga domande come questa.

In effetti la tradizione cattolica, che vede nel “lunedì dell’angelo” comunemente detto “Pasquetta” il momento dell’apparizione dell’angelo (o due angeli a seconda di quale parte del Vangelo leggiamo), risulta alquanto contraddittoria. La domenica (giorno del Signore) venne già chiamata così dai cattolici per evidenziare il momento della resurrezione di Gesù;  dunque il giorno dopo la domenica, cioè il lunedì, sarebbe un doppione. Qs confusione è la conseguenza di chi ha manipolato i giorni biblici già dai comandamenti proponendo una versione del decalogo diversa, abolendo il sabato e spostando la festa settimanale alla domenica.[1]

Poi la tradizione, la comodità di distribuire le feste secondo uno schema dottr4inale proprio hanno fatto il resto. Che possiamo dire? Diciamo così: ognuno è libero di farsi un calendario con i giorni festivi in rosso come vuole, l’importante che non dica che questo sia biblico. Di seguito riportiamo la più probabile ricostruzione dei fatti secondo la Bibbia.

 

Cosa dice la Bibbia riguardo al giorno preciso della Pasqua?

 

Chi –giustamente- si chiede qualcosa in più e vuole avere delle risposte in linea con la Bibbia, deve armarsi di pazienza perché la faccenda è sorprendentemente complessa anche se molto interessante.

 

Farò di seguito una sintesi, ma consiglierei successivamente di approfondire lo studio, Bibbia alla mano, magari con un serio testo che  possa orientare, con FONTI UTILI come “Il Figlio d’Israele” del Prof. Roberto Sargentini,[2] da cui ho tratto la maggior parte delle ns risposte, ed altri.[3]

 

1)La Pasqua ebraica, come sappiamo, non tratta la resurrezione di Gesù, ma la liberazione di Israele dall’Egitto, dopo il sangue dell’agnello sparso sugli architravi delle porte per salvare i primogeniti dall’angelo della morte. In questa festività Gesù introduce il sacrificio di Se stesso, come Agnello di Dio per liberare noi dal peccato.

 

2) L’intento dei quattro evangelisti (Matteo Marco Luca Giovanni) non è quello di stabilire la cronologia dei fatti della Pasqua ebraica, ma quello di trasmettere le parole e gli atti di Gesù. Per il cristiano insomma più che l’orario della croce è importante il perché della croce e il suo significato.  E’ per qs motivo che leggendo lo stesso fatto riportato nel Nuovo Testamento possiamo trovare, tra gli evangelisti, delle piccole differenze. 

 

3) Riguardo alla resurrezione, se seguiamo le indicazioni bibliche profetiche dobbiamo pensare a “tre giorni e tre notti” come indicò Gesù stesso, riferendosi a Giona.[4]

Tre giorni e tre notti fanno 72 ore. Se seguissimo la tradizione attuale (sepolto il venerdì sera e risorto domenica mattina) si tratterebbe di due notti e un giorno. I conti non tornano. Allora o è sbagliata la profezia o c’è qualcosa che non va nel conteggio dei giorni.

 

4) In effetti alcuni studiosi, considerando anche che gli avvenimenti che si sono verificati tra la sepoltura del Cristo e la scoperta della tomba vuota sono troppi per essere contenuti in un giorno solo (alcuni ne hanno contati venti), hanno scavato più a fondo e sono emerse ipotesi condivisibili.

 

5) Bisogna sapere infatti che nelle feste ebraiche oltre ai sabati settimanali, vi sono più feste importanti (mi pare sette nel corso dell’anno) che vengono chiamate lo stesso “sabato” o “i grandi sabati”.

 

5) La Pasqua è una di queste feste importanti chiamata anch’essa “sabato di festa” o “grande sabato” o “gran giorno” – vedi per es. Giovanni 19:31 “Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché era la Preparazione e quel sabato era un gran giorno), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe, e fossero portati via.”

 

6) Ora la data della Pasqua si ottiene facendo dei calcoli complessi[5] che non andremo ad esaminare, ma che tuttavia ci fa capire che non cade quasi mai nello stesso giorno dell’anno. Può cadere in un qualsiasi giorno dell’anno, diversamente dal sabato biblico, che invece è sempre è sempre il settimo giorno.

 

7) Possiamo avere così, nella stessa settimana, sia “il grande sabato” della Pasqua e sia il sabato biblico. Questa sembra essere, secondo gli studi più recenti, l’ipotesi più accreditata, su quanto avvenne al tempo di Gesù.

 

8) Infatti secondo quanto riporta il Sargentini, il testo tradotto erroneamente in italiano da Matteo 28:1 in qs modo: “Dopo il sabato, verso l'alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l'altra Maria andarono a vedere il sepolcro”, se lo traducessimo in maniera letterale dal testo originale greco, risulterebbe in qs modo: Dopo i sabati quando la luce stava sorgendo in uno dei sabati Maria Maddalena e l’altra Maria andarono a vedere il sepolcro.”

 

9) Secondo questa tesi che noi abbiamo accolto, quella settimana vi furono due feste chiamate entrambe “sabato”: la prima era quella riferita alla Pasqua,[6]  la seconda quella del risposo settimanale o shabat.

 

10) Le donne che acquistarono gli aromi, secondo Marco 16:1, vi andarono “dopo il sabato”,[7]  ma è evidente che se poi si trovarono, prima ancora che facesse giorno, sulla tomba di Gesù con gli aromi comprati, non si poteva trattare dello stesso sabato-riposo-settimanale (di notte non si compra niente) quindi dovettero per forza andare a comprare gli aromi dopo il primo sabato-Pasqua, poi riposarsi per il sabato settimanale, ed infine andare alla tomba.

 

11) In conclusione, secondo questa tesi che noi accogliamo, mantenendo il segno letterale dei tre giorni e tre notti di Matt 12:40,  i fatti si sarebbero svolti in qs modo (Gotquestions):

 

a) Cristo fu crocefisso il mercoledì e fu sepolto verso il tramonto del mercoledì.

 

b) Dopo il tramonto il calendario giudaico dava inizio al giovedì che quell’anno era la Pasqua giudaica, festa sacra anch’essa chiamata “sabato”; durante il quale tutti si riposarono secondo la legge;

 

c) Le donne acquistarono gli aromi di venerdì, poi li prepararono;

 

d) Le donne poi si riposarono per il sabato shabat settimanale;

 

e) Le donne portarono gli aromi alla tomba il primo giorno della settimana (domenica) molto presto.

 

Utilizzando un calendario giudaico, abbiamo:

 giovedì notte (prima notte),

giovedì giorno (primo giorno),

venerdì notte (seconda notte),

venerdì giorno (secondo giorno),

sabato notte (terza notte),

sabato giorno (terzo giorno).

 Certo tutto questo potrebbe sembrarci strano dopo una vita passata nella tradizione cattolica, tuttavia ricordiamoci sempre che Gesù non era un europeo, ma un giudeo di Galilea e viveva con quella mentalità quel calendario e quelle feste. Negli eventuali studi dunque, per poter meglio capire gli insegnamenti, dovremmo avvicinarci il più possibile a quel modo di essere e di pensare.

Vale la pena secondo me aggiungere un paio di altre considerazioni che per molti saranno ovvie, ma per me sono state importanti:

12) Quando le donne andarono alla tomba la trovarono VUOTA. Significa che Gesù era risorto  prima. "Gesù dovrebbe essere risuscitato tra le 17,30 e le 18 del sabato e, tornando indietro di tre giorni, dovrebbe essere stato seppellito tra le 17,30 e le 18 del mercoledì. Questo perché da quanto sembrano indicare i vangeli, il Signore sarebbe stato sepolto appena prima dell'inizio della pasqua dei giudei" [2]

13) Allora la tomba fu aperta dagli angeli in quel momento non certo per far uscire Gesù (come sappiamo il Suo corpo spirituale poteva passare attraverso i muri) quanto per far entrare le donne, per offrire cioè una testimonianza anche a noi.

 


 

[1]

Sarebbe bene approfondire. Ho preparato un libricino intitolato “AVVICINIAMOCI AI DIECI COMANDAMENTI BIBLICI IN MODO RAGIONATO” in cui, tra l’altro, si approfondisce la faccenda della sostituzione cattolica dal sabato alla domenica. Un cambiamento che ha squilibrato non solo i comandamenti, ma come si vede, anche tutto il resto delle festività. Il libricino in versione PDF di 203 pagine è scaricabile gratuitamente a qs indirizzo: http://www.ilritorno.it/LIBRI-PIC/10%20comandam%20ragionati-min.pdf

 

[2]

“Il Figlio d’Israele” del Prof. Roberto Sargentini è edito da Perciballi, 142 pagine. Se non si trova in libreria può essere chiesto all’autore.

 

[3]

Oltre agli importanti riferimenti storici e teologici che sono nel libro di Sargentini, ho trovato anche “Gesù fu crocifisso di venerdì? Se è così, come trascorse tre giorni nella tomba se fu risuscitato di domenica?” in Got Questions in https://www.gotquestions.org/Italiano/Gesu-Venerdi-Domanica.html ; ed anche  “La risurrezione non avvenne di domenica” un fascicoletto di H.W. Armstrong. 

 

[4]

Matteo 16:4 “Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno, e segno non le sarà dato se non quello di Giona...”;  Luca 11:29 “…ma nessun segno le sarà dato, tranne il segno di Giona.”. Ora Giona restò nel pesce per tre giorni e tre notti (Giona 2:3).

 

[5]

Questi calcoli riguardano anche le fasi lunari da alcuni prese alla lettera da altri no. Ad esempio i Cristiani Ortodossi hanno quasi sempre una data diversa da quella dei Cristiani Cattolici. Anche al tempo di Gesù vi erano differenze tra Giudei e Sadducei da una parte (che seguivano la luna nuova) e Galilei e Farisei dall’altra (che seguivano rigorosamente il 14 del mese di Nisan).  Ora Gesù con i discepoli erano Galilei e festeggiarono la pasqua un giorno prima dei Giudei.

 

[6]

Confrontando con Levitico 16:29-31; 23:24-32, 39, ci accorgiamo che ci si riferisce ai giorni più sacri chiamandoli “sabato”, sebbene non siano necessariamente il settimo giorno della settimana.

 

[7]

Marco 16:1 “Passato il sabato, Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo, e Salome comprarono degli aromi per andare a ungere Gesù.”

 

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