DOMANDE SULL'EUCARESTIA CATTOLICA E LA SANTA CENA EVANGELICA - di Renzo Ronca - 12-4-19

 

 

DOMANDA: [...] L'Eucaristia è un feticcio o in esso, solo per Grazia, è presente il Santissimo? [...] La maggior parte degli aspiranti cristiani si bloccano proprio in questo punto e non riescono a slanciarsi, andare oltre ma sono costretti, dapprima, a vedere nell'Eucaristia la presenza perenne del Santissimo (ostensorio) come atto di fede e poi ad incriccarsi nelle parole di Gesù dove in varie frasi sembra dire tutto o niente, dove oscillano pericolosamente i due estremi, il dogma o un semplice simbolo. Siccome Gesù Cristo ci ha lasciato questo messaggio io personalmente dovrò risponderne e prenderne atto.  Non avrei colpe se fossi nata in una sperduta isola. Ma siccome la parola del Vangelo mi è pervenuta in tutti i modi ti sarei grata se tu, abbondantemente e definitivamente, riuscirai a dimostrare, nero su bianco, cosa abbia detto concretamente Gesù Cristo.

 

RISPOSTA: Gentile lettrice, dobbiamo prima chiarire alcuni punti:

1) Il Vangelo non è un manuale legislativo da applicare come si fa col codice penale; non è nemmeno il decalogo; è un perfetto insieme di rivelazioni e insegnamenti per la nostra salvezza e per la ns crescita spirituale. Questo significa che spesso non esiste una risposta geometrica, matematica, secca e decisa alle nostre domande. Tutti noi per esempio vorremo sapere con esattezza che significa Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo e come fanno ad esser UNO... vorremo  saperlo in maniera precisa logica e senza lasciare ombre o dubbi. Purtroppo (o per fortuna) non è così che funziona. Gli aspetti della fede vanno elaborati nella fede. La fede è un processo personale che dipende dalla nostra maturità. Può appoggiarsi o dipendere anche dalle dottrine delle chiese, ma rimane sempre una scelta personale. Razionalmente è difficile che una chiesa possa correggere un’altra in materia di fede e di interpretazioni. Ci sono convinzioni dottrinali che poi la nostra coscienza (che secondo me è la risultante tra lo spirito nostro e lo Spirito di Dio) elabora man mano che cresciamo e le accoglie o le rigetta o le migliora. Dunque ti dico subito che anche tu, come tutti noi, ti trovi “normalmente perplessa" di fronte alle varie dottrine. Anche se è bene che tu cerchi quella “giusta” “indiscutibilmente giusta” per fissare una volta per tutte “nero su bianco, cosa abbia detto concretamente Gesù Cristo”, tuttavia è anche bene che tu ti renda conto che  le interpretazioni “assolute e perfette” da parte degli uomini non esistono. Diciamo che piano piano ci possiamo avvicinare, a Dio piacendo, ad una edificazione sempre più sana, se procediamo con umiltà e saggezza. Ma tutto è un progressivo conoscere. Da cosa dipende questo conoscere? Dai nostri limiti di esseri umani e dal nostro ascolto della Parola del Signore. Tutti abbiamo limiti. Però tutti possiamo attingere alla vera Guida della Chiesa, che non è un uomo ma Dio stesso come Spirito Santo. Saprà Lui come aprire la ns mente e guidarci verso la verità tra le tante dottrine che ci circondano. Infatti dice Gesù:

Giov 16:12 Ho ancora molte cose da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; 13 quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. 14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà. 15 Tutte le cose che ha il Padre, sono mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve lo annuncerà.

 

2) Che nelle Sue varie frasi Gesù dove "sembra dire tutto o niente" è un poco da correggere:  il tutto o il niente non dipende da Gesù ma da nostro modo di accostarci alle Sue parole. Se siamo vuoti vedremo il ns vuoto, se siamo ripieni di Spirito Santo vedremo la profondità degli insegnamenti che lo Spirito Santo appunto sa come aprirci.

3) Spesso le persone tendono a seguire altre persone, forse perché considerate più “sante”; tendono ad avere dei “padri”, delle “guide”, a cui chiedono tutto e da cui pericolosamente dipendono, perché forse troppo idealizzati. Questo non è bene. Nessun uomo dovrebbe condurre altre persone condizionate da lui. Certe risposte le dobbiamo trovare liberamente in noi stessi in un rapporto stretto e intenso tra noi e Dio. Un poco alla volta. Non ci dobbiamo stancare di cercare e di pregare per poter capire. Quindi a maggior ragione io, che non sono nessuno, posso guidare la tua anima. Posso solo fornirti dei mezzi di riflessione, opinioni, dirti le scelte che ho fatto io, ma non posso darti risposte assolute perché non le so nemmeno io.

4) Riguardo alla Santa Cena (evangelica) o alla Comunione cattolica tu conosci già le differenze teologiche, quelle con i paroloni difficili.[1]  Tu dici molto bene: "Siccome Gesù Cristo ci ha lasciato questo messaggio io personalmente dovrò risponderne e prenderne atto". Questa in effetti è la strada giusta. Occorre allora elaborare, riflettere, pregare e alla fine scegliere.

    Io la mia scelta l’ho fatta (quella della Santa Cena), non in base alle disquisizioni teologiche (che mi danno pure un certo fastidio), ai “dogmi” (che come tutte le imposizioni in materia di fede mi danno allergia), o ai miracoli[2] (che possono condizionarci ed è difficile capire da dove arrivino), ma in base alla coscienza.

Ora tocca a te fare le tue scelte. Sei abbastanza grande, hai letto dei testi e  sono convinto che quando sarà il momento, con l’aiuto di Dio,  saprai da sola cosa fare. Non ti manca nulla, prosegui!

 

 

 

 


[1]

Transustanziazione: è il DOGMA cattolico secondo cui Gesù è presente REALMENTE come corpo e sangue in virtù delle parole che esprime il prete nella Messa. Nella Santa Cena gli evangelici sottolineano principalmente la frase di Gesù: “fate questo in memoria di me” (Luca 22:19; 1Corinzi 11:24 e 25) , un memoriale dunque, in cui il pane e il vino sono simboli. Un memoriale però che non è solo il ricordo di una morte (sarebbe un funerale) , ma anche l’annuncio del ritorno di Gesù, quando dice poco più avanti: “Luca 22:16 poiché io vi dico che non la mangerò più, finché sia compiuta nel regno di Dio». 17 E, preso un calice, rese grazie e disse: «Prendete questo e distribuitelo fra di voi; 18 perché io vi dico che ormai non berrò più del frutto della vigna, finché sia venuto il regno di Dio»; “1 Cor 11:26 Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga»” – Nelle chiese evangeliche vi sono comunque alcune differenze. Le interpretazioni  di Lutero, Zwingli e Calvino differiscono (chi è interessato ad una breve sintesi può vedere il ns http://www.ilritorno.it/postapic_quest/10_santa_cena.htm ). La Consustanziazione è una dottrina sostenuta da una minoranza di Cristiani, fra i quali alcuni Luterani e alcune Chiese Ortodosse Orientali. Essa sostiene che nel sacramento eucaristico il pane e il vino al tempo stesso mantengano la loro natura fisica e divengano ANCHE sostanza del corpo e del sangue del Cristo. Differisce dalla transustanziazione poiché quest'ultima afferma invece la reale conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del corpo di Cristo, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo sangue. Praticamente una via di mezzo tra il dogma cattolico dell’Eucarestia e la Santa Cena evangelica.

 

[2]

Mi riferisco al presunto miracolo eucaristico di Bolsena al “Corpus Domini” nel 1263. Ma ce ne sono altri.

 

 

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