Chiarimenti brevi su Ap 20:4-5 - ( I risuscitati – il marchio bestia – la grande tribolazione più per gli Ebrei che per la chiesa – ecc.) - Prof. R. Sargentini - 15-2-19

 

 

 

[a seguito di: PRIMA RESURREZIONE, RAPIMENTO, ECC. CHIARIMENTI ]

 

DOMANDE E VARIE PUNTUALIZZAZIONI di un lettore

 

RISPOSTA: Vorrei far notare che in Ap. 20:4-5 si parla dei risuscitati di tutte le epoche,

compresi quelli che sono stati decapitati nel corso dei secoli per amore di

Gesù e non dei soli martiri della fine. Sono tutti i risuscitati che non hanno

adorato la bestia e ne hanno rifiutato il marchio. Questo significa che il

marchio della bestia non è qualcosa che apparirà esclusivamente alla fine dei

tempi ma che c’è sempre stato, e che gli uomini hanno dovuto sempre

scegliere da che parte schierarsi, o con Dio o con Satana. Infatti dietro la

bestia c’è Satana che la manovra come nel corso dei millenni ha manovrato

varie entità, religiose e politiche, di cui si è servito per combattere il popolo di

Dio. Quella di Apocalisse rappresenta la manifestazione della bestia finale, la

risurrezione politica di una bestia che già è esistita millenni fa e di cui Satana

si servirà di nuovo per ostacolare i piani di Dio. Tutto ciò è molto chiaro se si

confronta Daniele e Apocalisse.

Come ho già spiegato nella precedente missiva, la grande tribolazione è

causata dalle piaghe che colpiranno il mondo e dalla guerra d’Harmaghedon

che colpirà Israele (il tempo di distretta di Giacobbe). So molto bene che nelle

varie denominazioni evangeliche si predica una terribile persecuzione finale

che colpirà la chiesa, ma la bibbia parla invece di una tribolazione finale che

colpirà Israele. Gesù, per fare un esempio, non parla di una tribolazione finale

per la chiesa. Egli parla, e lei ne ha citati i versetti, di un terribile tempo

d’angoscia che riguarda gli ebrei a causa della conquista di Gerusalemme e

della terra d’Israele da parte dei suoi nemici. La profezia si è parzialmente

avverata nel 70 dC. ma si realizzerà pienamente alla fine dei tempi, alla

guerra   d’Harmaghedon,   quando   la   città   santa   sarà   calpestata   dai

conquistatori (Ap.11) e il tempio violato dall’uomo di peccato (2Ts 2:4).

Riguardo alla persecuzione finale della chiesa, molto enfatizzata nei culti,

desidero far notare che, anche se i giornali non ne parlano, oggi ben 300

milioni di cristiani sono perseguitati ogni giorno nel mondo e molti di loro

muoiono   martiri.   Eppure   l’anticristo   ancora   non   c’è...   almeno   nel   senso

comunemente inteso.

Per quanto riguarda il marchio della bestia è bene chiarire che il testo greco

dell’Apocalisse (quello giunto fino a noi) non parla di marchio ma di “cosa che

rimane impressa”. La differenza è notevole. Un marchio è qualcosa che viene

messo a fuoco, come al bestiame. Invece una cosa che rimane impressa può

riguardare il nostro animo, il nostro carattere, il nostro cuore. Quindi non si

tratta di accettare un marchio a fuoco sulla mano o sulla fronte, bensì di

accettare gli scopi e i progetti della bestia per raggiungere i quali molti

saranno disposti a mettere a sua disposizione il loro intelletto (la fronte) e le

loro capacità pratiche (la mano). Fare propri gli scopi della bestia vuol dire

darsi al mondo e al suo principe che è Satana. Questo è sempre accaduto nel

corso dei millenni e riaccadrà per l’ultima volta al tempo della fine.

Per quanto riguarda il rapimento ho già risposto e sinceramente non ho altro

da aggiungere.

Augurandole ogni bene la saluto in Cristo Gesù,

                                                                                        prof. Roberto Sargentini

 

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