BREVE ACCENNO AL PURGATORIO (e al LIMBO) – di Renzo Ronca – 27-7-18

 

 

 

DOMANDA sul purgatorio cattolico con il timore di non essere mai purificato abbastanza.

 

RISPOSTA: Prima di passare ai riferimenti seri permettimi di iniziare con un tono scherzoso, vorrei sdrammatizzare il peso che procuri a te stesso autogiudicandoti severamente: caro amico, non ti basta questa vita terrena per purificarti e soffrire? Dobbiamo sperare in un ulteriore purificazione anche dopo morti?  ANCORA?!  :-)   Questo a me non darebbe sollievo, ma l’ansia di ulteriori prove! Come se il sacrificio di Gesù sulla croce non fosse mai sufficiente per toglierci TUTTI i peccati! (infatti tale sacrificio del Cristo, in un modo o nell’altro secondo il cattolicesimo va sempre “aiutato”  come se Paolo non avesse mai detto: “…noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre”  Ebrei 10:10). Invece non c’è niente di più piacevole del sapere che Gesù ha COMPLETATO la ns redenzione una volta e per sempre!  Ricorda qs frase: Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore,” (Romani 5:1). Noi che crediamo in Gesù Cristo, attraverso questo semplice atto di fede, abbiamo già questa pace, è solo che non ce ne rendiamo conto. Per praticità perché non provi a pensare  alla vita terrena proprio come a una specie di purgatorio?

Ma vediamo ora, di approfondire.

 

Prassi cattolica

Premetto, non voglio fare il criticone per partito preso, quanto dico non è per polemica è solo la mia discutibilissima opinione; io stesso ero cattolico e stavo per farmi prete, dunque se ho cambiato idea vuol dire che ci sono stati seri motivi e lunghe analisi. Non dico che la mia scelta debba essere valida anche per gli altri, ma solo che ci ho pensato molto e ritengo ci siano fondati motivi per riflettere.

 

Partiamo prima dal “Limbo”, non so se te lo ricordi. Quando ero nell’”Azione Cattolica” e studiavo il catechismo mi fu insegnato che il Limbo era il “luogo dove i bimbi non battezzati vivono per l'eternità senza comunione con Dio” per questo tutti dovevamo correre per battezzare i neonati… hai visto mai che per colpa nostra sarebbero stati condannati per l’eternità!!  Poi non tanto tempo fa, esattamente il 3-5-2007 scopriamo che il Limbo viene abolito!   (senza fare troppo clamore, ne parlarono brevemente anche i telegiornali ma in sordina,  riporto un articolo del Corriere della Sera - www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/20/limbo_abolizione.shtml )

 Il Vaticano scoprì che “che il tradizionale concetto di limbo..” (nota la parola “tradizionale”, cioè che segue la tradizione degli uomini, non gli insegnamenti biblici) “..riflette una «visione eccessivamente restrittiva della salvezza»…  Ma, riflettendo sulla misericordia di Dio, «la nostra conclusione - scrivono gli esperti vaticani con l'approvazione del Papa - è che i molti fattori che abbiamo considerato... danno serie basi teologiche e liturgiche alla speranza che i bambini morti senza battesimo siano salvi e godano della visione beatifica»”

 

Questo esempio del Limbo ci fa già capire una cosa importante: in quelle motivazioni  la Bibbia non è stata menzionata né prima (quando si “doveva” credere al Limbo) né dopo (quando il Limbo è stato abolito). Questo “semi-dogma” è stato solo una imposizione dottrinale esclusiva della Ch cattolica che, da sola in questo caso, ha fatto e disfatto. Questo potere/diritto che la Chiesa cattolica si arroga di andare oltre la Scrittura biblica, non tenendone conto, aggiungendo, impastando o modificando, è sconcertante. Possibile che sia così facile far credere a milioni di fedeli per secoli una cosa e poi dire no, da oggi non è più così? Come mai nessuno si è chiesto: “si questo è il pensiero vostro, ma come la pensa Dio?” Già abbiamo accennato con quanta disinvoltura il cattolicesimo ha modificato niente meno che i dieci comandamenti  (http://www.ilritorno.it/studi_bibl/COMANDAMENTI.htm ), ed altre cosette del genere…. ora dopo il limbo vedremo anche l’idea del “Purgatorio”.

 

Cominciamo col dire che in nessuna parte della Bibbia si fa cenno al Purgatorio (qualcosa che potrebbe venire usato sta in qualche passo di uno scritto –il libro dei Maccabei-, apocrifo, non canonico, che le versioni della Bibbia cattoliche insistono a mettere insieme alle parti canoniche, a mio parere facendo solo confusione, come in qs caso).

 

Ti riporto adesso il testo del Catechismo per adulti cattolico “Signore da chi andremo?” Ed. Conferenza Episcopale Italiana, 1981:  “Ma la dottrina cristiana (1) ha incessantemente ritenuto che la purificazione che ci è stata data nella vita presente non è quasi (2) mai commisurata alla grandezza della futura comunicazione divina. Perciò (3), nel momento della morte e della vita dopo la morte, l’uomo deve continuare a ricevere la purificazione che ulteriormente resta da compiere (4), per poter essere membro di quella Chiesa senza macchia né ruga che Cristo vuole presentare al Padre. La Chiesa chiama questa purificazione, dopo la morte, purgatorio. (5)

 

Potremmo parlare a lungo delle tortuose vie che hanno costituito e costituiscono ancora la teoria del Purgatorio cattolico, ma sinceramente quando un tema complesso non è basato sulla Bibbia, ho poco interesse a farlo. Ovviamente ciascuno è libero di elaborare le dottrine che preferisce, ma anche il credente è libero di poi di rifletterci sopra e fare le sue scelte: noi evangelici per capire le cose di Dio abbiamo scelto come riferimento il solo testo biblico.

 

 

 

NOTE

(1) La forma più corretta sarebbe stata “Ma la dottrina cattolica ha incessantemente ritenuto…”

(2) Lascia perplessi  il “quasi”. “Ha incessantemente ritenuto.. che quasi mai…” Mah.

(3) Questo “perciò” è meraviglioso! Questa incertezza (“incessantemente - quasi”) e il vago riferimento inesatto ad una dottrina “cristiana” che poi è solo “cattolica”, sarebbe l’unico appoggio su cui si regge il discorso? Mi pare un poco azzardato e debole il supporto dimostrativo. Ma può darsi esista una dimostrazione teologica che non conosco.

(4) “L’uomo DEVE continuare a ricevere la purificazione che ancora resta da compiere…” Nota l’incertezza di prima(“quasi mai”)  e la certezza obbligatoria di adesso “DEVE”. E poi “la purificazione che resta da compiere”! Come sarebbe “la purificazione che resta da compiere?” Mi chiedo a cosa sia servita la croce di Gesù!

(5) Anche qui i cattolici quando scrivono “Chiesa” intendono solo la loro, come non esistessero le altre. Forse vale la pena ricordare ancora che né gli Ortodossi né gli Evangelici credono nel Purgatorio! (per motivi diversi). Dunque un minimo di dovuta modestia spingerebbe a scrivere più correttamente: “La Chiesa CATTOLICA chiama questa purificazione, dopo la morte, purgatorio“.

 

 

 

 

 

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